<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893</id><updated>2011-07-07T23:10:02.739+02:00</updated><category term='sinistra'/><category term='Paul  Ginsborg'/><category term='Laboratorio  democrazia'/><category term='partecipazione'/><category term='David'/><category term='Acea'/><category term='Fiera'/><category term='acqua'/><category term='Firenze'/><category term='Domenici'/><category term='Ornella  De  Zordo'/><category term='politica'/><category term='Ligresti'/><category term='Casa'/><category term='aeroporto'/><category term='Urbanistica'/><category term='Leonardo  Domenici'/><title type='text'>Unaltravoce di Ornella De Zordo</title><subtitle type='html'>Il blog politico di Unaltracittà/Unaltromondo, a partire dalla sua esperienza all'interno del Consiglio comunale di Firenze. Partecipa anche tu!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://unaltracitta.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>217</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7954670694140115568</id><published>2010-01-20T09:10:00.005+01:00</published><updated>2010-01-20T09:28:17.823+01:00</updated><title type='text'>Arrivederci sul nuovo sito perUnaltracittà, vi aspettiamo!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Yr6CCp4pg8E/S1a81YyiAxI/AAAAAAAAAMs/FRatpPi7XcQ/s1600-h/ornella-de-zordo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428734026215195410" src="http://4.bp.blogspot.com/_Yr6CCp4pg8E/S1a81YyiAxI/AAAAAAAAAMs/FRatpPi7XcQ/s320/ornella-de-zordo.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 240px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;[vistate il nuovo sito &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.perunaltracitta.org/" style="background-color: yellow;"&gt;www.perunaltracitta.org&lt;/a&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;] &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Care lettrici, cari lettori,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal marzo 2006 questo blog ha prodotto idee e brevi editoriali sulla politica cittadina e nazionale. E' stato il mio punto di riferimento per mettere nero su bianco, senza l'urgenza tipica del comunicato stampa, quanto ho creduto necessario scrivere sui più svariati temi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esperienza di Unaltracittà/Unaltromondo si è conclusa nel giugno 2009, con la nascita della lista di cittadinanza perUnaltracittà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da oggi, quindi, i contenuti del blog Unaltravoce sono stati trasferiti sul nuovo sito che trovate all'indirizzo www.perunaltracitta.org, che abbiamo pensato in modo tale da farvi confluire tutte le notizie, i comunicati, le prese di posizione mie e del gruppo a Palazzo Vecchio, dal 2004 ad oggi, provenienti dai siti www.unaltracittaunaltromondo.it (oggi chiuso) e unaltracitta.blogspot.com (che chiudiamo con questo post).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il nostro lavoro continua. Non perdetelo!&lt;br /&gt;Ci trovate su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.perunaltracitta.org/" style="font-weight: bold;"&gt;www.perunaltracitta.org&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aspettiamo.&lt;br /&gt;Ornella De Zordo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7954670694140115568?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7954670694140115568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7954670694140115568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2010/01/arrivederci-sul-nuovo-sito.html' title='Arrivederci sul nuovo sito perUnaltracittà, vi aspettiamo!'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Yr6CCp4pg8E/S1a81YyiAxI/AAAAAAAAAMs/FRatpPi7XcQ/s72-c/ornella-de-zordo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3539638139966311657</id><published>2010-01-07T18:49:00.003+01:00</published><updated>2010-01-07T18:49:53.325+01:00</updated><title type='text'>La stazione fantasma</title><content type='html'>Il capoluogo toscano sta per conoscere uno degli interventi infrastrutturali più importanti. Il passaggio della Tav sostenuto da Regione, Governo e Ferrovie – ma non dall’attuale sindaco – prevede un doppio tunnel di circa 8 km con annessa enorme stazione sotterranea: uno scatolone lungo 400 metri e profondo 25. Per un appalto da 1 miliardo e 400 milioni di euro e 12 anni di lavori. Malgrado la motivata avversione di comitati, geologi e urbanisti, niente sembra fermare un progetto avallato da più di 15 anni di accordi, anche se privo delle necessarie verifiche tecniche. I lavori propedeutici sono già cominciati, ed hanno già provocato le prime lesioni nelle case adiacenti. Eppure qualche dubbio ci deve pur essere, se ancora non si sa dove e quale stazione verrà realizzata: sono innegabili i problemi idrogeologici e ambientali su cui responsabili si stanno incartando. In origine c’era il progetto definito “squalo”, sostituito poi da quello dalla stazione di Foster. Adesso sentiamo parlare di “Foster-light” spostata di qualche centinaio di metri, di un nuovo progetto a Campo di Marte. Tutto pur di non adottare l’unica soluzione che risolverebbe ogni problema: un passaggio in superficie con un sistema di stazioni – come elaborato da un gruppo tecnico dell’Università di Firenze – che non solo non crea impatto ma che può essere realizzato nell’arco di 3 anni. C’è un problema: riduce i costi a un decimo e rappresenta uno smacco per chi, come Regione Toscana e Governo, hanno da sempre spinto per la sotterranea. Solo per questo stiamo rincorrendo fantasmi che quando prenderanno corpo saranno comunque devastanti per questo territorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3539638139966311657?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3539638139966311657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3539638139966311657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2010/01/la-stazione-fantasma.html' title='La stazione fantasma'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-1785223755829037106</id><published>2010-01-07T18:49:00.001+01:00</published><updated>2010-01-07T18:49:26.515+01:00</updated><title type='text'>Una firma per salvare i senzatetto</title><content type='html'>Basta un'ordinanza. Non serve altro che un'ordinanza del sindaco ad assicurare la sopravvivenza dei senza fissa dimora nelle prossime ore, quando su Firenze scenderà una micidiale cappa di gelo. Poche parole, nero su bianco, con cui Matteo Renzi può obbligare i gestori delle stazioni ferroviarie a tenere aperte le sale d'aspetto durante la notte, per farvi dormire chi è senza una casa. La stiamo aspettando da settimane questa ordinanza, insieme naturalmente alle associazioni e ai gruppi che operano in difesa dei diritti umani e che da anni sono impegnati anche sullo spinoso tema della residenza, che il Comune concede, ad oggi, discriminando chi non decide di affidarsi ai servizi sociali. Sono oltre 500, infatti, le persone in stato di estremo disagio che vivono per le strade di Firenze, quando i posti letto messi a disposizione dall'amministrazione sono appena 150. Nei giorni scorsi abbiamo contribuito all'appello in cui si chiede al primo cittadino di far intervenire anche la Protezione Civile. Abbiamo anche chiesto che il Prefetto si attivi nel reperire edifici dismessi e inutilizzati dove accogliere temporaneamente, anche di giorno e non solo per dormire, i tanti senza dimora della città. Due anni fa moriva assiderato tra i binari di Campo di Marte Pal Surinder, un giovane immigrato in cerca di fortuna nella nostra città, incapace di accoglierlo anche nei giorni più duri dell'inverno. Il sindaco di allora non c'è più. Vediamo se Renzi si mostrerà all'altezza della situazione. In fondo basta una firma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-1785223755829037106?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1785223755829037106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1785223755829037106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2010/01/una-firma-per-salvare-i-senzatetto.html' title='Una firma per salvare i senzatetto'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7869426547189725636</id><published>2009-11-16T09:13:00.001+01:00</published><updated>2009-11-16T09:13:54.891+01:00</updated><title type='text'>Emergenza carcere in Comune</title><content type='html'>E' emergenza sempre più grave nel carcere fiorentino di Sollicciano. E non tutto dipende dai Ministeri romani o dalle leggi dello Stato. Qualcosa può fare anche l'amministrazione comunale. Anzi molto di più di quello che si pensa. Proprio in questi giorni Palazzo Vecchio sta discutendo una mozione presentata da perUnaltracittà  - ma predisposta dalla rete di movimento "Liberarsi" - per impegnare il sindaco a mettere in atto tutte le azioni di sua competenza previste dalle normative e mai realizzate. Si chiede che attraverso la Società della salute si attui una verifica costante e un miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, che si vigili sul  passaggio della sanità penitenziaria al servizio sanitario nazionale, che si intervenga con efficacia sulle politiche di reinserimento dei detenuti nella realtà del territorio per poter consentire misure alternative e sistemazioni temporanee a fine pena, che si favorisca l'inserimento lavorativo dei detenuti ammessi al lavoro esterno come anche il processo di reinserimento degli ex detenuti. L'atto sollecita anche il potenziamento dell’Ufficio del Garante dei Detenuti e la predisposizione di contatti permanenti con gli enti e associazioni per legare l'istituzione carcere alla realtà del territorio. Per far questo è necessario anche potenziare l'Ufficio carcere del Comune di Firenze. Si tratta di azioni basilari, ma che possono migliorare la vita a svariate centinaia di persone (1008 le presenze ad oggi, a fronte di una capienza per 680). Il carcere non può e non deve essere considerato come un corpo estraneo, ma uno dei diversi luoghi di cui si compone la nostra città. E che vi vengano rispettate condizioni umane e salvaguardati i diritti riguarda tutti i cittadini, in primis il primo cittadino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7869426547189725636?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7869426547189725636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7869426547189725636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/11/emergenza-carcere-in-comune.html' title='Emergenza carcere in Comune'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-5661675293537165332</id><published>2009-11-12T15:53:00.001+01:00</published><updated>2009-11-12T15:53:50.607+01:00</updated><title type='text'>Torna l'allarme inquinamento in città</title><content type='html'>Il 15 novembre si svolgerà a Firenze la domenica ecologica. Non ci sarà il blocco del traffico a cui eravamo abituati ad assistere in queste giornate: soltanto piazza della Repubblica e il Parco delle Cascine saranno off-limits a mezzi pubblici e privati a motore. Al di là dei provvedimenti “mediatici”, o di sensibilizzazione al tema, ci chiediamo però quali siano i provvedimenti concreti che la giunta intende adottare per affrontare in città uno dei problemi più seri: lo smog. Dopo la pedonalizzazione di piazza Duomo, infatti, a Firenze sono di nuovo aumentati gli sforamenti del limite di pm10 registrati dalla centralina di viale Gramsci. Autobus, taxi, ma anche mezzi privati devono ora passare per i viali, e il risultato è che l'inquinamento raggiunge limiti allarmanti. Una situazione che conferma le nostre preoccupazioni. Al 30 ottobre 2009 erano già 63 i giorni di superamento di pm10, quando il limite consentito è di 35 giorni all'anno di sforamento della soglia di 50 microgrammi per metro cubo fissati dall'Unione Europea e dal governo italiano. Si tratta di una questione seria: non è un caso che l'ex sindaco Domenici e il presidente della Regione Martini siano stati accusati di 'getto di cose pericolose' e coinvolti in un processo che è tutt'ora in corso. In un contesto del genere ci chiediamo cosa aspetti la giunta ad agire urgentemente in uno dei campi che gli amministratori pubblici sottovalutano di più: la tutela della salute pubblica dei cittadini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-5661675293537165332?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5661675293537165332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5661675293537165332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/11/torna-lallarme-inquinamento-in-citta.html' title='Torna l&apos;allarme inquinamento in città'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2875413132417393229</id><published>2009-11-06T10:32:00.000+01:00</published><updated>2009-11-06T10:33:11.075+01:00</updated><title type='text'>Urbanistica, le parole non ci bastano più</title><content type='html'>La gravità della situazione nella gestione urbanistica della città sta emergendo in tutta la sua portata, dopo che per anni si è cercato di non vedere e di non sapere. Non si può limitare tutto alla sola responsabilità individuale, sulla quale peraltro sta indagando e indagherà la Magistratura. E' necessario un giudizio politico su un sistema che ha consentito si formasse un gruppo di potere efficiente che per anni, nella gestione del territorio, ha saldato la cosa pubblica e gli interessi privati. E che in tutti questi anni e ha prodotto i "casi" Castello, Multiplex, Quadra. Nessuno può dire che non sapeva. Da parte nostra, come anche da parte di comitati e singoli cittadini, sono stati fatti atti precisi di denuncia per richiedere la dovuta trasparenza in situazioni oscure. Se davvero la nuova amministrazione Renzi vuole prendere le distanze da chi lo ha preceduto, lo dimostri azzerando il Piano strutturale di Biagi e il Regolamento edilizio di Bartoloni. Nell'immediato, occorre accogliere gli atti che oggi abbiamo presentato e che chiedono di sospendere in via cautelare tutte le deliberazioni e le varianti urbanistiche, Dia e Permessi a costruire ancora in itinere riferibile alla Quadra srl, nonché i cantieri edilizi ancora aperti e progettati o riferibili alla società finita sotto l'inchiesta “Le mani sulla città”. Non ci bastano dunuque, da parte del sindaco, le sole assicurazioni sulla trasparenza dell'amministrazione comunale. Alle parole devono seguire i fatti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2875413132417393229?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2875413132417393229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2875413132417393229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/11/urbanistica-le-parole-non-ci-bastano.html' title='Urbanistica, le parole non ci bastano più'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-5383790855809606440</id><published>2009-10-30T19:39:00.001+01:00</published><updated>2009-10-30T19:39:41.807+01:00</updated><title type='text'>Vicina alla Comunità delle Piagge</title><content type='html'>&lt;div&gt;Oggi pomeriggio alle 18 sarò in Piazza dei Ciompi. E' lì infatti che persone, gruppi, associazioni si sono date appuntamento per decidere insieme come sostenere la Comunità delle Piagge, dopo che don Alessandro Santoro è stato strappato alla sua gente dal vescovo Giuseppe Betori. La colpa del prete è quella di aver celebrato il matrimonio tra Fortunato e Sandra, un matrimonio tra due persone credenti, già sposate con rito civile da 26 anni, ma che per la gerarchia cattolica devono scontare una colpa imperdonabile: la sposa, Sandra, che per lo stato italiano è donna a tutti gli effetti, fino a 30 anni fa era un uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarò in Piazza dei Ciompi, e poi domenica alle 11 anche alle Piagge per l'ultima messa di Santoro, perché mi sento estremamente vicina alle opere e alle attività a vantaggio degli “ultimi” portate avanti dalla Comunità, ma anche perché in questa vicenda mi sembra di cogliere un dato allarmante, che investe i diritti di tutti/e noi, credenti o non credenti. Il vescovo ha intimato infatti ad Alessandro Santoro di lasciare anche tutte le sue cariche sociali che ricopre all'interno dell'associazione di volontariato Il Muretto e delle cooperative Il Cerro (inserimenti lavorativi) e Il Pozzo (educativa). E' un fatto gravissimo, perché colpisce il diritto di un cittadino italiano alla libera associazione garantito dall'articolo 18 della Costituzione. Si tratta evidentemente dell'ennesima ingerenza cattolica negli affari italiani.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-5383790855809606440?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5383790855809606440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5383790855809606440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/10/vicina-alla-comunita-delle-piagge.html' title='Vicina alla Comunità delle Piagge'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-8946471590495051592</id><published>2009-10-26T10:36:00.001+01:00</published><updated>2009-10-26T10:37:31.415+01:00</updated><title type='text'>No a Renzi, coerenti nell'alternativa</title><content type='html'>In questi giorni nel Consiglio comunale fiorentino si è discusso e votato il programma di mandato del nuovo sindaco PD, “l'enfant prodige” Matteo Renzi. Le linee per i cinque anni di governo cittadino non si differenziano dal programma presentato in campagna elettorale, né avrebbero potuto farlo. Al di là dell'apparente nuovismo renziano, di una eccezionale capacità comunicativa e di un dinamismo presenzialista che non apparteneva al precedente governo Domenici, si rintracciano le continuità con il passato. Basti citare la volontà di costruire un nuovo inceneritore, il progetto di una mega-circonvallazione interrata sotto le colline, il rifiuto di considerare il passaggio in superficie per l'Alta velocità come alternativa al devastante doppio tunnel sotto la città; e ancora, la mancanza di strumenti per risolvere l'emergenza abitativa, le insufficienti proposte in tema di lavoro e accoglienza, la chiusura sui diritti e sul principio di laicità, come anche i modelli di gestione dei servizi pubblici a partire dall'acqua. Ho quindi confermato il mio voto contrario contrapponendo altre scelte per la città. Del resto, abbiamo un mandato preciso, che ci viene dalle migliaia di persone che ci hanno votato proprio in quanto alternativi a Renzi e al suo programma. Stupisce invece che l'opposizione rappresentata dai partiti della sinistra, pur essendosi presentata solo pochi mesi fa come decisamente alternativa a Renzi, abbia deciso di astenersi e addirittura di sottolineare gli aspetti positivi del programma del sindaco. Ma si sa, a noi liste di cittadinanza sfuggono sempre di più le logiche di chi sta ai vertici dei partiti. Anche di sinistra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-8946471590495051592?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8946471590495051592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8946471590495051592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/10/no-renzi-coerenti-nellalternativa.html' title='No a Renzi, coerenti nell&apos;alternativa'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2202825575253946402</id><published>2009-10-23T12:23:00.000+02:00</published><updated>2009-10-23T12:24:43.531+02:00</updated><title type='text'>Multiplex: che fine farà l'edificio di Novoli?</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Il dissequestro dell'edificio di via Forlanini, originariamente destinato a Multiplex e galleria commerciale, pone una questione centrale: non è che alla fine nessuno sarà ritenuto responsabile dell'abuso che è stato commesso? Secondo le notizie riportate dalla stampa, infatti, il Gip avrebbe stabilito che l'Immobiliare Novoli ha agito in "buona fede", fuorviata da comportamenti ed atti comunali. L'illecito è acclarato, ma pare profilarsi una sostanziale non responsabilità degli operatori, mentre il falso in atto pubblico ipotizzato dal Pm a carico del responsabile del procedimento per conto del Comune di Firenze, è prescritto. Siamo di fronte a procedure irregolari, a cantieri fermi per un anno. E di chi è la responsabilità? Di certo la vicenda mostra ancora una volta la gestione negativa dell'urbanistica da parte dell'ex assessore Biagi e di tutta la precedente amministrazione, che ha provocato danni gravissimi al territorio fiorentino ad al senso stesso di correttezza e trasparenza nei comportamenti amministrativi. E c'è poi un'incertezza su quello che sarà. Ci auguriamo che alle dichiarazioni del sindaco rispetto all'indisponibilità dell'amministrazione di mantenere sale cinematografiche nell'area seguano presto i fatti. In un contesto del genere sarebbe quantomeno curioso se in via Forlanini ripartissero i cantieri per il Multiplex. Ci aspettiamo piuttosto che Renzi prenda in considerazione l'ipotesi di destinare quell'immobile ad usi di utilità pubblica e sociale. Ricordando anche la vicinanza con il polo universitario che di spazi destinati a attività culturali beneficerebbe non poco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2202825575253946402?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2202825575253946402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2202825575253946402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/10/multiplex-che-fine-fara-ledificio-di.html' title='Multiplex: che fine farà l&apos;edificio di Novoli?'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2711762075372746349</id><published>2009-10-19T13:05:00.000+02:00</published><updated>2009-10-19T13:06:00.783+02:00</updated><title type='text'>Acqua salata a Firenze</title><content type='html'>A Firenze si pagano per l'acqua le tariffe più alte d'Italia.  A rilevarlo sono le ricerche effettuate negli ultimi giorni da autorevoli associazioni indipendenti. Secondo il dossier di Cittadinanzattiva a Firenze la spesa media annua per la bolletta dell'acqua nel 2008 è di 378 euro, a fronte di una media nazionale pari a 253 euro, e con un incremento della bolletta del 7,4% rispetto al 2007. Ancor più critica la situazione secondo le cifre di Altroconsumo, che addirittura indicano una spesa media annua 448 euro. Firenze è così in cima alla classifica delle città più care: nella nostra città l'acqua costa il 300% in più rispetto a Milano, ad esempio. Inoltre, la riduzione nel 2009 della fascia di tariffa agevolata ha comportato la spalmatura degli aumenti tariffari su un numero più ampio di nuclei familiari, coinvolgendo così anche quelli con minore capacità di reddito. Si tratta di una situazione inaccettabile: non si possono pagare cifre del genere per un bene di prima necessità. Né si possono giustificare con la qualità dell'acqua, come tenta di fare Publiacqua, la società che gestisce il servizio idrico. In realtà Publiacqua ha presentato nell'ultimo bilancio un utile di esercizio di circa 8 milioni di euro (che si assommano ai 5 dello scorso anno), destinati ampiamente alla remunerazione dei soci tra cui i soci privati industriali. E' questo il risultato del modello di gestione affidato ad una "Società per Azioni", guidato dalla multinazionale Acea. Occorre rivedere da subito la gestione privata, perché l'acqua è e deve rimanere un bene comune fondamentale e, come ormai sappiamo, non può essere assoggettato ad interessi economici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2711762075372746349?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2711762075372746349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2711762075372746349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/10/acqua-salata-firenze.html' title='Acqua salata a Firenze'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-201029745613255905</id><published>2009-10-15T15:58:00.001+02:00</published><updated>2009-10-15T15:58:30.870+02:00</updated><title type='text'>Studenti in difesa della scuola pubblica</title><content type='html'>&lt;div&gt;In questi giorni sono ripartite nelle scuole di Firenze (e non solo) le occupazioni. Si tratta di una protesta in difesa della scuola pubblica che ha ragioni da vendere, a dispetto di quel che scrivono alcuni “soloni” sempre pronti a bacchettare. I tagli indiscriminati della Gelmini, che sono rimasti intatti nella loro insensatezza, cominciano infatti a provocare pesantissimi effetti. Nonostante l'opposizione di tutto il mondo della scuola, insomma, l'offerta didattica è stata fortemente ridimensionata, l'affollamento nelle classi è ancora aumentato e molti servizi sono stati tagliati. A questo si aggiungono i danni che causerà il ddl Aprea, che consentirà l'entrata dei privati nella gestione delle scuole, fino a condizionare l'organizzazione della didattica e l'offerta formativa. Gli studenti non solo hanno ragione, ma stanno anche dimostrando maturità, con attività informative e culturali, gestione degli spazi oculata nella stragrande maggioranza dei casi e un alto livello di informazione e di critica. Spesso sono anche sostenuti da una parte consistente del corpo insegnante, che del resto è colpito anch'esso pesantemente. I docenti sono sempre più in difficoltà, per non parlare dei precari in perenne agonia. Le misure governative, da una parte tendono dunque a recuperare indiscriminatamente risorse, dall'altro puntano alla demolizione della scuola pubblica; un sistema forse troppo vivace, democratico e poco allineato. Ma che sopravvive, anche grazie alle lotte dei docenti e degli studenti, nonostante i difetti che pure mantiene.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-201029745613255905?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/201029745613255905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/201029745613255905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/10/studenti-in-difesa-della-scuola.html' title='Studenti in difesa della scuola pubblica'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4764330102529393259</id><published>2009-10-12T12:17:00.001+02:00</published><updated>2009-10-12T12:17:45.836+02:00</updated><title type='text'>Tunnel Tav: danni in anteprima</title><content type='html'>I cantieri veri e propri non sono ancora partiti, ma l'anteprima dei danni provocati dagli scavi del nodo fiorentino dell'alta velocità è già ben visibile. Nella zona di Castello, dove si stanno realizzando alcune opere propedeutiche al tunnel che passerà sotto Firenze, sono apparse le prime crepe nelle abitazioni. Fessure sui muri, spaccature nei pavimenti, oltre a pozzi seccati. I geologi confermano che scavi di grande profondità e interventi sulla falda causano spesso danni di questo genere, specie laddove il suolo è vario. Proprio come quello di Firenze. Incombe anche su Firenze così l'incubo vissuto dai cittadini del Mugello prima – devastati dai danni della tratta Tav Firenze-Bologna – e da quelli di Bologna poi, dove sono state centinaia e centinaia le famiglie coinvolte fra danni strutturali, evacuazioni, allagamenti e inquinamento alle stelle. In questo contesto il Comune non può aspettare ancora per valutare con attenzione i rischi che potrebbe costituire dare il via ai lavori per il sottoattraversamento di Firenze. Così come deve farsi garante per assicurare ai cittadini danneggiati i dovuti risarcimenti. I rischi idrogeologici, come ha confermato lo stesso Osservatorio Ambienale locale, preoccupano molto. E' ora di dire “basta” a soluzioni improvvisate, che non hanno una pianificazione seria, e che non tengono conto dei rapporti costi-benefici. Che poi portano, oltre a conseguenze molto serie, anche allungamenti nei tempi e soprattutto nei costi dei lavori. A Firenze il movimento no-Tav si sta ampliando e vigilerà in maniera attenta sia con azioni amministrative che di piazza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4764330102529393259?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4764330102529393259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4764330102529393259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/10/tunnel-tav-danni-in-anteprima.html' title='Tunnel Tav: danni in anteprima'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-171847301850189024</id><published>2009-10-09T12:18:00.000+02:00</published><updated>2009-10-12T12:18:56.751+02:00</updated><title type='text'>Rifiuti: Firenze cambi rotta</title><content type='html'>Nei giorni scorsi la Regione Toscana ha presentato i dati sui rifiuti. Il Comune di Firenze raggiunge il 37,26% nella raccolta differenziata: un risultato pessimo per una città che ormai da molto tempo è al di sotto degli obiettivi minimi fissati. Le politiche cittadine in materia sono infatti totalmente deficitarie. Allo stato attuale gli amministratori locali si impegnano solo 'a parole', un po' per sentito dire, sulla green economy. Ma a quanto pare non hanno la più pallida idea di cosa significhi intraprendere azioni capaci di alleggerire la produzione di rifiuti, favorire il loro recupero e cancellare la pericolosa costruzione di inceneritori. La cosa più grave è che le buone pratiche nel settore non mancano, ma vengono ignorate: questo fa nascere il sospetto che dietro la loro incapacità in realtà si celi una sorta di cattiva fede, utile a favorire le grandi imprese che costruiscono gli inceneritori. Il Consiglio Comunale lunedì scorso ha approvato una mozione che impegna il sindaco ad anticipare l'abolizione dei sacchetti di plastica, già prevista a livello nazionale per il 2011. Si tratta di un segnale positivo, ma non può che essere un primo passo verso una gestione diversa dei rifiuti. Iniziative come l'abolizione delle buste non devono rimanere fini a sé stesse. Occorre intraprendere azioni a 360 gradi per ridurre i rifiuti ed incentivare la raccolta differenziata, iniziando dall'ampliamento della raccolta 'porta a porta', che già ha dato ottimi risultati nel borgo di Peretola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-171847301850189024?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/171847301850189024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/171847301850189024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/10/rifiuti-firenze-cambi-rotta.html' title='Rifiuti: Firenze cambi rotta'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7461541102310542196</id><published>2009-10-05T20:06:00.000+02:00</published><updated>2009-10-06T20:06:47.357+02:00</updated><title type='text'>Una strada per Ilaria</title><content type='html'>In concomitanza con la manifestazione nazionale sulla libertà di stampa, il gruppo consiliare perUnaltracittà ha depositato una mozione perché Firenze dedichi una strada o una piazza alla memoria di Ilaria Alpi. L'impegno di Ilaria per far emergere la verità dei fatti rappresenta infatti al meglio lo spirito della libertà di stampa nella società contemporanea. La giornalista Rai fu barbaramente assassinata il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, in Somalia, proprio mentre era inviata in un teatro di guerra civile: l'inchiesta giornalistica alla quale stava lavorando per il servizio pubblico italiano era probabilmente troppo scomoda per poter uscire. Ilaria metteva al centro dei suoi servizi lo sfruttamento delle popolazioni del Sud del mondo, il consumo incontrollato delle risorse, la guerra e gli interessi economici ad essa legata. Questioni oggi sempre più centrali e sempre meno dibattute dai mass media di tutto il mondo. Ecco perché il suo impegno era fondamentale per l'affermazione della verità, al servizio del sapere e delle culture tutte. Il coraggio con cui Ilaria Alpi ha interpretato la sua professione deve essere oggi un modello di riferimento per i giovani giornalisti e per la pluralità dell'informazione. Il rischio di un'informazione omologata, fatta soltanto per mezzo di veline e comunicati stampa, è oggi sempre più vivo, così com'è vivo il rischio di un imbavagliamento dei giornalisti. Nell'emergenza democratica che stiamo vivendo, intitolare una strada o una piazza alla memoria di Ilaria Alpi può essere un gesto simbolico con cui affermare l'importanza della sua azione e insieme la difesa della stampa libera, aperta, plurale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7461541102310542196?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7461541102310542196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7461541102310542196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/10/una-strada-per-ilaria.html' title='Una strada per Ilaria'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-5620372394895113751</id><published>2009-10-02T20:05:00.000+02:00</published><updated>2009-10-06T20:05:52.245+02:00</updated><title type='text'>In marcia per la pace</title><content type='html'>Prende il via oggi in Nuova Zelanda la “Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza”, organizzata dal movimento umanista. Un gruppo di persone provenienti da diversi paesi del mondo percorrerà in tre mesi 160 chilometri, attraverso sei continenti e circa 100 paesi portando simbolicamente la fiaccola della speranza per un mondo senza guerre, senza minacce nucleari, senza violenze. Firenze – da dove la marcia passerà l'11 novembre – festeggerà oggi, venerdì 2 ottobre, l'evento grazie all'importante sinergia fra enti pubblici e associazioni, con un convegno e una mega-festa in piazza Santissima Annunziata fino a tarda notte. Si tratta di una manifestazione molto importante che, in questo particolare momento storico, richiama l'attenzione sulla necessità di costruire una società più equa e aperta alle diversità. In un periodo di imbarbarimento della società fra respingimenti di clandestini, ronde e aggressioni omofobiche, si tratta di affermare i fondamentali principi della nonviolenza, sia essa fisica, economica, razziale, psicologica, religiosa, sessuale. Un tentativo concreto per cercare, attraverso la presenza e l'affratellamento delle persone, una strada verso un modo migliore. In questo contesto non si possono dunque dimenticare le decine e decine di guerre che ogni giorno producono vittime in tutto il mondo. E se l'Occidente vuol davvero perseguire l'obiettivo della Marcia deve evitare di anteporre, per una volta, gli interessi economici e geopolitici a quelli della vita umana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-5620372394895113751?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5620372394895113751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5620372394895113751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/10/in-marcia-per-la-pace.html' title='In marcia per la pace'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-1837347642891025741</id><published>2009-09-25T11:32:00.000+02:00</published><updated>2009-09-25T11:33:21.772+02:00</updated><title type='text'>Sollicciano: l'emergenza di tutta la città</title><content type='html'>Sollicciano: la città si faccia carico dell'emergenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le condizioni di vita delle persone rinchiuse in un carcere sono un problema “invisibile” agli occhi della maggior parte di noi. Proprio per questo motivo, però, occorre tenere ancor più alta l'attenzione su una questione che riguarda i più elementari diritti umani. E che è molto più vicina a noi di quanto sembri. I detenuti del carcere di Sollicciano (come quelli di tantissimi altri penitenziari in Italia) vivono ormai da troppo tempo in una situazione che oltrepassa di gran lunga il limite della vivibilità. La struttura ha una capienza massima di 460 persone, ma oggi sono mille i detenuti reclusi. Una condizione causata soprattutto dalla mancata applicazione delle misure alternative di cui, per legge, molte categorie potrebbero godere. I problemi di Sollicciano riguardano anche la mancanza di condizioni igienico-sanitarie di base. Ecco perché da qualche tempo ci siamo attivati per chiedere l'intervento del governo cittadino. Proprio ieri a Palazzo Vecchio si è discusso di una mozione che abbiamo presentato perché l'amministrazione, nell'ambito delle proprie competenze, agisca per sopperire a questi problemi con azioni concrete. La proposta formulata è frutto del lavoro elaborato insieme a numerose associazioni e movimenti che si occupano del problema, mirato anche al reinserimento degli ex detenuti. Ci auguriamo che l'iter messo in atto produca importanti frutti, perché Firenze deve considerare Sollicciano come un corpo integrato nel territorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-1837347642891025741?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1837347642891025741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1837347642891025741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/09/sollicciano-lemergenza-di-tutta-la.html' title='Sollicciano: l&apos;emergenza di tutta la città'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2668636763011228598</id><published>2009-09-18T17:11:00.002+02:00</published><updated>2009-09-20T12:54:38.120+02:00</updated><title type='text'>Firenze in prima linea nella lotta all'omo/transfobia</title><content type='html'>All'indomani della manifestazione contro l'omo/transfobia (che ha avuto un grande successo) si è assistito a Firenze ad un atto vile e inaccettabile. L'aggressione nei confronti del giovane ragazzo in pieno centro ci apre gli occhi su un problema che oggi si manifesta in tutta la sua evidenza anche nella nostra città: secondo una ricerca condotta recentemente dalla Regione Toscana, il 27% degli omosessuali (o trans) hanno subito aggressione fisiche o verbali per la loro condizione di genere. E' per questo che Firenze è chiamata a reagire senza indugi a questa spirale di violenza. Ieri la commissione pace di Palazzo Vecchio ha approvato all’unanimità una mozione che va in questo senso e che chiamerà il Consiglio Comunale ad esprimersi lunedì prossimo. La nostra città potrà così assumere un impegno forte per essere in prima linea in questa battaglia. Si tratta di un segnale molto positivo. Secondo quanto richiesto da perUnaltracittà l'atto chiede di intervenire presso il governo perché proceda ad una modifica della legge Mancino, introducendo l’aggravante per i reati di omofobia e transfobia, e intraprenda reali azioni a tutela dell'incolumità delle persone Lgbt e al riconoscimento dei loro diritti. Inoltre, chiederemo anche che Firenze invii il Gonfalone del Comune alla manifestazione che si terrà a Roma il 10 ottobre. E sappiamo quanto siamo importanti i gesti simbolici nella società di oggi.&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51);font-family:arial,sans-serif;font-size:13px;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2668636763011228598?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2668636763011228598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2668636763011228598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/09/firenze-in-prima-linea-nella-lotta.html' title='Firenze in prima linea nella lotta all&apos;omo/transfobia'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4446470290457655935</id><published>2009-09-11T14:07:00.002+02:00</published><updated>2009-09-11T14:08:00.559+02:00</updated><title type='text'>Il “Ramazza-Day” fiorentino</title><content type='html'>Firenze da quest'anno ha il suo “Ramazza-Day”. Il sindaco Renzi ha indetto per i giorni scorsi una giornata dedicata alla pulizia della città, in cui ogni cittadino potrà dare il suo contributo. Un'iniziativa d'immagine che rischia di rimanere pura demagogia se, in generale, il Comune continuerà a non fare il suo dovere per affrontare concretamente il problema della pulizia a Firenze. Il tema dei rifiuti resta in città un problema molto serio: Firenze è da molto tempo ormai al di sotto degli obiettivi minimi fissati per la raccolta differenziata. L'amministrazione deve agire per ampliarla, adottare programmi per la riduzione dei rifiuti e allargare il 'porta a porta', che già ha dato ottimi risultati nel borgo di Peretola. Si tratta di sistemi che i cittadini hanno mostrato di gradire, e che consentirebbero, tra l'altro, consistenti sconti sulla tariffa. A dimostrarlo è il caso di Capannori, eccellenza italiana nella gestione dei rifiuti. L'impressione è che si stiano ritardando queste buone pratiche per far passare come inevitabile la scelta di costruire l'inceneritore, dietro cui si celano interessi da oltre cento milioni di euro, ma che risulterebbe dannosa per la cittadinanza. Si attendono impegni anche sull'eliminazione delle buste di plastica: è prevista nel nostro paese per il 2011, ma alcuni comuni stanno anticipando i tempi per dare un contributo fattivo nella difesa dell'ambiente. E' ovvio, nessuno di noi è contrario a spazzare le strade per rendere la città più decorosa. Ma senza impegni fattivi l'onda della pulizia passerà presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4446470290457655935?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4446470290457655935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4446470290457655935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/09/il-ramazza-day-fiorentino.html' title='Il “Ramazza-Day” fiorentino'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-1146244433087543268</id><published>2009-09-10T14:07:00.000+02:00</published><updated>2009-09-15T19:43:36.164+02:00</updated><title type='text'>Casa, Multiplex e Tav: è tempo di scelte</title><content type='html'>Lunedì riprendono i lavori del Consiglio Comunale. Riparte così la stagione delle scelte che decideranno il futuro della città. La pausa estiva non ci ha comunque “esentato” dall'impegno sui tanti temi caldi che saranno in discussione nelle prossime settimane. Le prese di posizione del nuovo sindaco su molti di questi hanno suscitato curiosità, perché, almeno a parole, hanno rappresentato una novità rispetto al passato. Renzi ha esplicitato ripensamenti su decisioni che sembravano irreversibili: in primis la Tav (dicendo tra l'altro le stesse cose che noi andiamo ripetendo da cinque anni), su cui sembra si sia aperto uno spazio per un'alternativa meno impattante e costosa. C'è poi tutta la questione dell'urbanistica: Firenze non può prevedere ulteriori cementificazioni, ma il recupero delle aree dismesse e l'aumento delle aree verdi. Discontinuità significherebbe anche trasparenza, che negli scorsi cinque anni è troppo spesso mancata. Come nel caso del Multiplex, che abbiamo già chiesto di trasformare in “Casa delle culture”, in connessione con il polo universitario. Fra i tanti temi non si può non citare l'emergenza casa. Occorre davvero riqualificare le migliaia di contenitori sfitti che ci sono per far fronte ad un dramma che sta coinvolgendo sempre più persone, e non solo quelle più povere. Noi continueremo a vigilare su ciò che succede in questa città, denunciando qualsiasi scelta venga presa nell'interesse di parte anziché di quello collettivo. E a fare proposte per una Firenze più vivibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-1146244433087543268?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1146244433087543268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1146244433087543268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/09/casa-multiplex-e-tav-e-tempo-di-scelte.html' title='Casa, Multiplex e Tav: è tempo di scelte'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7177675104398406233</id><published>2009-09-07T19:41:00.000+02:00</published><updated>2009-09-15T19:42:32.630+02:00</updated><title type='text'>Uno spazio non in vendita</title><content type='html'>Nel centro di una città la convivenza tra residenti e commercianti, lo sappiamo, è uno degli obbiettivi più difficili da raggiungere. E quando si ottiene, un'amministrazione dovrebbe sostenere in ogni modo l'equilibrio raggiunto tra chi vuol dormire e chi vuole vendere, tra chi vive la città di giorno e chi di notte. Nel cuore storico di Firenze, nel rione di San Pierino, esercenti e residenti si sono uniti per la costituzione del “Comitato per la rinascita di San Pierino”, e per ricreare una socialità ormai perduta hanno chiesto al Comune di poter mettere sotto un arco pedonalizzato sedie e tavolini a disposizione di tutti e senza scopi commerciali. L'idea era di creare uno spazio di libera aggregazione rendendo l'area più sicura e facendo in modo che la gente del quartiere – anziani, ma anche giovani – ricominciassero a vivere per strada. Anche di notte. L'Amministrazione comunale ha completamente ignorato la richiesta e così commercianti e residenti hanno deciso l'autogestione dello spazio pubblico collocando di propria iniziativa tavoli e sedie. L'iniziativa ha riscosso successo ma gli esercenti della zona sono stati multati dai vigili urbani per aver “occupato” il suolo pubblico. Paradossale, perché proprio alla collettività veniva destinato quello spazio. Come è paradossale che vengano puniti cittadini che mettono in pratica una reale convivenza civile sulla base di un Regolamento denominato appunto “Norme di convivenza civile”. Ma il Comitato non demorde e prosegue nella sua battaglia. E vedremo se l'amministrazione comunale alla fine concederà al “Comitato per la rinascita di San Pierino” l'autorizzazione per mettere a disposizione di tutti lo spazio che è di tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7177675104398406233?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7177675104398406233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7177675104398406233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/09/uno-spazio-non-in-vendita.html' title='Uno spazio non in vendita'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3549313377591212939</id><published>2009-08-31T12:49:00.001+02:00</published><updated>2009-08-31T12:49:49.432+02:00</updated><title type='text'>Tunnel AV: ultimo atto</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Finalmente ci siamo arrivati. Ci sono voluti più di dieci anni perché un organismo istituzionale (l’Osservatorio Ambientale) mettesse nero su bianco quello che da sempre ripetiamo: il tunnel sotto Firenze per la TAV è pericoloso per la sicurezza della città, dei fabbricati, dei monumenti. Queste cose erano state dette non solo da Unaltracittà, Idra, il Comitato contro il sottoattraversamento, PRC. Erano persino scritte a chiare lettere nei pareri tecnici usciti da uffici della Regione Toscana e dell’ARPAT fin dal 1998, tanto che nel 2003 l’ARPAT scrive che il progetto della stazione è così carente da essere addirittura non valutabile. Ma in tutto questo tempo le Amministrazioni, quella regionale in testa, hanno sempre deciso altrimenti, contraddicendo i loro  stessi pareri: bisognava andare avanti, senza indugi, verso la Grande Opera più grande. E verso un appalto miliardario per la Coopsette di Reggio Emilia. Come nel Mugello: allarmi inascoltati, firme di assessori e presidenti in Conferenze dei servizi, disastro annunciato e puntualmente avvenuto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A Firenze doveva andare in scena lo stesso copione, in nome dello Sviluppo, del Progresso, e degli Affari, naturalmente. Ora, all'ultimo atto, si è riaccesa qualche speranza di un finale diverso, ma qualcuno dovrebbe spiegare perché le prescrizioni del 1998, e poi del 2003, sono rimaste lettera morta; perché si è voluto andare all’appalto sulla base di un progetto così carente sul piano degli effetti ambientali da risultare invalutabile; e  chi pagherà un progetto esecutivo che non doveva mai essere neanche iniziato. E sarà bene continuare a vigilare perché il finale sia davvero lieto e questa farsa non finisca in tragedia.  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3549313377591212939?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3549313377591212939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3549313377591212939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/08/tunnel-av-ultimo-atto.html' title='Tunnel AV: ultimo atto'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7138871739250868404</id><published>2009-08-19T17:14:00.002+02:00</published><updated>2009-08-19T17:14:49.461+02:00</updated><title type='text'>Carceri: diamo voce all'emergenza</title><content type='html'>Il carcere fiorentino di Sollicciano è stato l'ulitmo teatro della diffusa protesta che negli ultimi tempi ha coinvolto i penitenziari di tutto il paese. Anche a Firenze, così, i detenuti hanno nei giorni scorsi ripreso l’iniziativa e la parola, comunicando all'esterno l'invivibilità di una struttura costruita per 460 persone e che oggi ne contiene oltre il doppio. Un carcere dove si sono suicidati in molti – l'autolesionismo è spesso l'unico mezzo per affermare la propria esistenza – e in cui tante sono state le morti per i ritardi nell'assistenza sanitaria. A Sollicciano la violenza è quotidiana: negli ultimi anni sono avvenuti a varie riprese pestaggi sistematici. Nessuno ha ancora fatto luce sulla morte di Niki Aprile Gatti, ventiseienne trovato senza vita il 24 giugno 2008 durante l'ora d'aria. (&lt;a href="http://nikiaprilegatti.blogspot.com/" target="_blank"&gt;http://nikiaprilegatti.&lt;wbr&gt;blogspot.com/&lt;/a&gt;). Parlamentari e consiglieri regionali hanno visitato molte delle strutture in tutto il paese, toccando con mano una situazione vergognosa. Per risolverla dovrebbero innanzitutto smetterla di usare la parola "sicurezza" come strumento di propaganda politica e abolire le leggi Bossi-Fini, Fini-Giovanardi, ex-Cirielli e la recente varata dal Ministro Maroni. Il “piano carceri” poi, applicato così com'è, risulta solo un inutile spreco di soldi. Bisogna puntare di più sulle misure alternative alla detenzione, sulle politiche sociali, sull'immediata abolizione degli ospedali psichiatrici giudiziari e delle carceri minorili. Ma niente di tutto questo sarà realizzato se un movimento ampio non tornerà a porre la questione sociale del carcere come prioritaria. Ed è dalla piena solidarietà con la lotta dei detenuti che bisogna partire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7138871739250868404?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7138871739250868404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7138871739250868404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/08/carceri-diamo-voce-allemergenza.html' title='Carceri: diamo voce all&apos;emergenza'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7186514987538930123</id><published>2009-07-24T10:08:00.000+02:00</published><updated>2009-07-24T10:09:19.651+02:00</updated><title type='text'>Non cementifichiamo (anche) il Mugnone</title><content type='html'>&lt;div&gt;I lavori di messa in sicurezza del Mugnone per la realizzazione del sottoattraversamento Tav sembrano prospettare la cementificazione dell'alveo del Mugnone. Un'ipotesi che precluderebbe la sopravvivenza di flora e fauna, oltre che del torrente stesso. Questa città negli ultimi anni ha troppo spesso trascurato l'importanza che costituiscono il verde e la natura. Moltissime aree prima dedicate ad alberature, giardini, parchi, hanno lasciato lo spazio a costruzioni di vario genere. Per non parlare delle stragi di alberi che in questi anni sono state eseguite per lasciare campo libero alle cosiddette “grandi opere” cittadine. E sono molti altri i torrenti del bacino dell'Arno che avrebbero necessità di interventi di rinaturalizzazione, alcuni dei quali versano in condizioni naturalisticamente inaccettabili. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello dell'ultimo tratto del Mugnone è certamente il più urgente, visto che i lavori sono in corso. Occorre assolutamente che l'amministrazione comunale e l'Assessorato all'Ambiente si rendano conto della necessità di rinaturalizzare il fondo del fiume, anziché coprirlo di cemento. Soltanto così si potranno garantire funzioni importanti come l'ossigenazione dell'acqua e la formazione di pozze nei punti più profondi per evitare l'essiccamento totale nel periodo estivo. Tutto questo consentirà di mantenere la crescita spontanea della vegetazione, e di conseguenza un habitat per pesci, uccelli acquatici, anfibi. Un'operazione che, tra l'altro, non comporterebbe alcun aggravio di spesa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7186514987538930123?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7186514987538930123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7186514987538930123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/07/non-cementifichiamo-anche-il-mugnone.html' title='Non cementifichiamo (anche) il Mugnone'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-6209077719013128670</id><published>2009-07-19T18:55:00.001+02:00</published><updated>2009-07-19T18:55:24.261+02:00</updated><title type='text'>Vigili o poliziotti?</title><content type='html'>&lt;div&gt;Nell'estate scorsa, quando fu approvato il nuovo Regolamento di Polizia Municipale per volere dell'allora assessore-sceriffo Cioni, Firenze finì sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. In nome di una presunta “civile convivenza” si prescriveva di multare chi mendicava (!), chi stendeva i panni alle finestre, chi legava le biciclette fuori dalle rastrelliere e persone colte nell'atto di compiere una molteplicità di azioni disparate, oltre a perquisire le borse di immigrati in barba ai diritti costituzionali. Ingiusto e demagogico, lo avevamo definito, perché colpiva i più deboli e perché risultava per molti aspetti inapplicabile a causa dell'infinita varietà di comportamenti sanzionabili, lasciati alla discrezionalità dei singoli agenti che avrebbero dovuto essere forniti di poteri superumani per decidere su due piedi e senza ausili di nessun tipo se il rumore emesso da un locale era accettabile o no, se il "disturbo" recato da una persona era ammissibile o no.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A distanza di un anno il Regolamento mostra un ulteriore limite, gravissimo, dovuto al fatto che i vigili urbani sono stati trasformati da garanti del rispetto del codice della strada a supporto alle forze dell'ordine per antidegrado e lotta alla prostituzione; e senza aver avuto nessuna formazione. Lo dicono gli stessi vigili, che in questo anno denunciano un aumento di incidenti sul lavoro del 20% ; si sono visti trasferire da autisti di assessori a pattuglie antidegrado senza mezzi né formazione. Ma per far emergere questo c'è voluto un incidente mortale: una diciottenne falciata da un'auto civetta passata a velocità col rosso e senza sirena. Ora non saremo più solo noi a chiedere la revoca del Regolamento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-6209077719013128670?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/6209077719013128670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/6209077719013128670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/07/vigili-o-poliziotti.html' title='Vigili o poliziotti?'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3622501833271702548</id><published>2009-07-16T17:32:00.001+02:00</published><updated>2009-07-16T17:32:49.871+02:00</updated><title type='text'>Una tenda per l'Iran</title><content type='html'>Da lunedì 13 fino a sabato 18 luglio in piazza della Repubblica è ben visibile una tenda bianca, corredata di materiale informativo sulla situazione in Iran. E’ un presidio di solidarietà con chi in quel paese sta manifestando per difendere il diritto di espressione e di voto. Sono diritti elementari, calpestati da un regime che non esita a usare la forza per reprimere qualunque forma di dissenso, che utilizza la tortura, applica la pena di morte e utilizza persino esecuzioni pubbliche come deterrente di massa. Un paese travagliato, dove alla fine degli anni ’70 “la dittatura della corona venne rimpiazzata dalla dittatura del turbante”, pieno di divisioni e di contraddizioni visto che alla definizione di “riformista” corrispondono sia i “mullah miliardari” sostenitori delle privatizzazioni, sia attivisti che lottano per i diritti umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo le ultime tragiche elezioni politiche, Firenze ritrova la solidarietà per il popolo iraniano già dimostrata negli anni ’70 quando accoglieva numerosi studenti espatriati e iscritti alla sua Università. Grazie a una serie di associazioni e soggetti politici (SR,Centro delle culture, Unicobas, Partito Umanista, perUnaltracittà, Ireos, Comitato antirazzista Vite impegnative) non solo ospita la tenda bianca di solidarietà ma vi promuove ogni sera dibattiti, incontri, proiezioni. Fino a organizzare sabato pomeriggio una manifestazione nazionale “Con le donne e gli uomini in lotta per la libertà in Iran” (alle ore 16,30 in piazza San Marco). Non per sostenere questa o quella parte politica, ma perché  non si debba ancora morire per esprimere le proprie idee e far sentire la propria voce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3622501833271702548?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3622501833271702548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3622501833271702548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/07/una-tenda-per-liran.html' title='Una tenda per l&apos;Iran'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2550772558122334861</id><published>2009-07-12T17:33:00.000+02:00</published><updated>2009-07-16T17:33:50.465+02:00</updated><title type='text'>Lo spazio del dissenso</title><content type='html'>Da qualche tempo in città si respira un clima diverso che può passare inosservato ai più ma inquieta chi si preoccupa dell'agibilità degli spazi di democrazia e di dissenso. Alcuni episodi, anche di natura diversa, accaduti negli ultimi due mesi sono emblematici, e mostrano una città pericolosamente più ostile e inquietante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 maggio: la polizia carica un corteo di studenti medi, diversi feriti, 10 fermi 19 denunce; 8 giugno: occupazione da parte dei collettivi studenteschi di una palazzina vuota nel quartiere delle Cure per farne centro culturale autogestito, sgombero immediato, con notevole aggressività da parte delle forze dell’ordine e 7 ragazzi denunciati; 30 giugno: due ragazzi del Centro popolare Autogestito Firenze sud sono fermati dalla polizia senza motivo e portati in questura, trattenuti tutta la notte, poi rilasciati senza alcun addebito; 7 luglio: 5 giovani che stavano partendo per Roma per partecipare alle proteste contro il G8 vengono fermati alla stazione di Rifredi e trattenuti in questura tutto il giorno senza alcuna motivazione; 8 luglio: 40 denunce per le proteste studentesche al Rettorato, senza alcun atto di violenza, per contestare lo svolgimento del G8 e gli arresti di Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che sta succedendo a Firenze? Lasciamo che si riducano gli spazi di agibilità democratica, si alzi il livello dello scontro nei confronti dei non omologati, si criminalizzi il dissenso? Nel silenzio di chi dovrebbe alzare il livello di attenzione su una preoccupante aggressività istituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è bisogno di una ferma presa di posizione da parte di tutti quei soggetti che ritengono valori incomprimibili i diritti di espressione e di manifestazione. E’ il momento che le realtà che difendono la democrazia sostanziale, e non solo formale, facciano sentire la loro voce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2550772558122334861?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2550772558122334861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2550772558122334861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/07/lo-spazio-del-dissenso.html' title='Lo spazio del dissenso'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3529236524508799798</id><published>2009-07-09T17:34:00.000+02:00</published><updated>2009-07-16T17:34:43.293+02:00</updated><title type='text'>Sicurezza sul lavoro: è allarme anche a Firenze</title><content type='html'>Moustapha Scara – ventiduenne marocchino – è morto sul lavoro mentre smontava le strutture utilizzate per Pitti Bimbo all'interno della Fortezza Da Basso. Colpa di norme assenti o non rispettate. Un tema che mette in evidenza, anche nella nostra città, il serissimo problema delle morti bianche e della sicurezza sui luoghi di lavoro. La questione in questo caso si intreccia un'altra tendenza sempre più dilagante, quella dei lavoratori “invisibili”: Moustapha formalmente non era lì. E' morto proprio il giorno in cui al Senato è stato approvato il pacchetto sicurezza. Se fosse sopravvissuto, secondo la nuova legge, avrebbe potuto essere denunciato dal personale ospedaliero, rinchiuso in un centro di identificazione ed espulsione e poi espulso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa triste storia ci racconta che lavoratori e immigrati sono ormai considerati un mero ingranaggio di un sistema economico marcio, capace solo di sfruttare i più deboli. E' compito della classe dirigente politica ed economica iniziare ad occuparsi di più del bene e del futuro delle persone, dei diritti di tutti, secondo un modello di sviluppo che rimetta al centro la persona piuttosto che il profitto, e che restituisca dignità agli immigrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine "sicurezza" va per questo ridefinito in una chiave più realistica, a partire dai luoghi di lavoro, oltre che ampliato ad altri aspetti: all'emersione del lavoro nero, all'inquinamento che uccide. Fino al sistema infrastrutturale, oggi troppo fragile, come ha dimostrato la recente tragedia di Viareggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3529236524508799798?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3529236524508799798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3529236524508799798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/07/sicurezza-sul-lavoro-e-allarme-anche.html' title='Sicurezza sul lavoro: è allarme anche a Firenze'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-1747038895750311567</id><published>2009-07-03T10:51:00.000+02:00</published><updated>2009-07-03T10:52:19.005+02:00</updated><title type='text'>Viareggio, cronaca di una tragedia annunciata</title><content type='html'>La tragedia di Viareggio ha scritto una delle pagine più dolorose per la nostra regione. Bisogna però dire con chiarezza che questi incidenti non sono frutto della casualità. Sindacati, comitati nati in maniera spontanea, esperti e semplici lavoratori, da anni denunciano l'inadeguatezza del sistema ferroviario. Poca sicurezza, ma anche investimenti mal gestiti. Nell'agosto dello scorso anno il macchinista Dante De Angelis è stato licenziato da Ferrovie per aver segnalato, come delegato alla sicurezza, anomalie ai treni Eurostar. Da allora ci sono stati numerosi incidenti a quei treni: due ETR 500 si sono spezzati, sei lavoratori e cinque viaggiatori sono morti. Ma il licenziamento non è stato ancora revocato. C'è poi la politica di appalti e subappalti al massimo ribasso, che Ferrovie pratica regolarmente in tutti i settori. Una scelta che inevitabilmente abbassa la qualità dei servizi, a partire dalla manutenzione, oltre a dare sempre minori garanzie ai lavoratori. Infine, ma non ultima, la questione della Tav. Con i suoi enormi costi, clamorosamente gonfiati negli anni, sta “succhiando” tutte le risorse, peraltro di dubbia destinazione. E' davvero troppo evidente che gli investimenti vadano dirottati a migliorare il servizio ferroviario esistente, e incrementare manutenzione e misure di sicurezza. A partire, per quanto riguarda il nodo fiorentino, dai soldi che si risparmierebbero preferendo al tunnel un attraversamento di superficie, che costerebbe circa un decimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-1747038895750311567?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1747038895750311567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1747038895750311567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/07/viareggio-cronaca-di-una-tragedia.html' title='Viareggio, cronaca di una tragedia annunciata'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-5637684149798991017</id><published>2009-06-26T10:50:00.000+02:00</published><updated>2009-07-03T10:50:31.112+02:00</updated><title type='text'>Liste di cittadinanza, la rete si rafforza</title><content type='html'>Sono ben nove i consiglieri eletti dalle liste presentate nella provincia di Firenze che, insieme a “Per Unaltracittà”, hanno condiviso il progetto “Per Unaltraprovincia”. Un risultato importante, che permette di allargare la nostra rappresentanza e costituire una vera e propria squadra di controllo e controproposta nelle varie amministrazioni locali. Si tratta del primo caso in Italia di “liste di cittadinanza” che entrano in rete fra loro con l'obiettivo di costruire da sinistra un modo diverso di fare politica: trasparente, partecipato, dal basso. I risultati più importanti sono arrivati a Borgo San Lorenzo - dove per soli 200 voti l'esperienza sostenuta dalla lista “Libero Mugello” non è approdata al ballottaggio ma ha comununque eletto due consiglieri – a Vaglia – dove “Per Unaltravaglia” ha ottenuto il 15,15% dei consensi e due consiglieri – e a Greve in Chianti, dove la “Lista Civica con Paolo Stecchi” ha ricevuto il 13,08% dei voti ed eletto due consiglieri. Passati anche i candidati sindaco sostenuti rispettivamente da “Cittadinanza Attiva” a Bagno a Ripoli, “Per Unaltrasancasciano” a San Casiano V.P. e “Un'altra Sesto è possibile” a Sesto Fiorentino. E sono molte altre le realtà che pur non ottenendo rappresentanza hanno avuto risultati molto interessanti e avviato un percorso che potrà dare ottimi frutti. I rappresentanti delle varie liste parteciperanno sabato 27 e domenica 28 alla riunione regionale della Rete dei comitati per la difesa del territorio, in programma a Campiglia Marittima (LI).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-5637684149798991017?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5637684149798991017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5637684149798991017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/06/liste-di-cittadinanza-la-rete-si.html' title='Liste di cittadinanza, la rete si rafforza'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2152662346632912081</id><published>2009-06-22T19:20:00.000+02:00</published><updated>2009-07-03T10:48:57.169+02:00</updated><title type='text'>La città resistente</title><content type='html'>Mentre si avvicinava il ballottaggio, che vedeva opposti il nuovo rampante del PD, Matteo Renzi, che promette lo sgombero delle occupazioni e lotta senza quartiere al degrado, e l’ex portiere Giovanni Galli, PDL, che promette lo sgombero delle occupazioni e lotta senza quartiere al degrado, i cittadini della Firenze resistente in quel sabato di giugno avevano altro da fare.  &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;La mattina una manifestazione per ribadire il diritto alla casa, diritto fondamentale per tutte e tutti, problema ignorato sia da Renzi che da Galli. Ma anche diritto di asilo, necessità di accoglienza, insomma voglia di civiltà. La manifestazione non era autorizzata, gli organizzatori del Movimento sono stati denunciati. Ad oggi non risulta una sola denuncia per chi specula sugli affitti a nero.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;Intanto in una piazza vicina si festeggiava il 15° anniversario di "Fuori Binario", giornale dei senza fissa dimora, che vuol dire anche aggregazione, aiuto, punto di appoggio e di riferimento importante e insostituibile per tutti quelli che non hanno voce, e sono sempre di più.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;Il pomeriggio un presidio nella vicina Campi Bisenzio contro i CIE, che il ministro vorrebbe costruire anche in Toscana. Per dire semplicemente no, che qui non li vogliamo questi campi disumani in cui rinchiudere persone colpevoli solo di non avere un permesso o un documento. La stessa mobilitazione che non ha permesso l’apertura di un CPT si rimette in moto: fermarli in Toscana, chiuderli ovunque.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;Insomma, noi avevamo tanto da fare nella “pausa di riflessione” prima del ballottaggio. Purtroppo il dubbio che non siano questi gli argomenti delle riflessioni né di Galli né di Renzi è praticamente una certezza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2152662346632912081?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2152662346632912081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2152662346632912081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/06/la-citta-resistente.html' title='La città resistente'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-8093604805888445003</id><published>2009-06-16T11:47:00.000+02:00</published><updated>2009-06-16T11:48:54.940+02:00</updated><title type='text'>Il ballottaggio e i falsi alternativi</title><content type='html'>Il 21 giugno a Firenze si tornerà a votare per il ballottaggio tra il candidato del centro-sinistra Renzi e quello della destra Galli. Esito annunciato, visto lo scarto di oltre 32.000 voti e considerato che al candidato del PD (al 47,5) sono mancati i voti di alcune parti del suo stesso partito per un classico regolamento di conti. Molto vecchia politica, insomma, con scontata resa finale degli scontenti al secondo turno. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così la lista di cittadinanza “perUnaltracittà” ha dichiarato che non parteciperà al voto. E per due buoni motivi: in quanto alternativa di sinistra non si sente affatto chiamata in causa da beghe tutte interne al PD, e poi perché non vuole fare nessun “accordicchio” o patteggiamento con il futuro vincitore. Altre liste e altri candidati si stanno ovviamente ricollocando sullo scacchiere classico della politica per portare voti all'una o all'altra parte e acquisire così meriti e vantaggi per il futuro. E buonanotte alla coerenza, alle differenze finora sbandierate in programmi diversi, alle contrapposizioni ribadite in campagna elettorale rispetto ai due più forti contendenti: “io sono alternativo a Renzi”, “noi siamo un'altra cosa da Galli” e via discorrendo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parole, appunto. Che ora si sciolgono nell'ammucchiata più classica del bipolarismo in vista di un qualche vantaggio personale. Pessima performance di una politica vecchia che sempre più avrebbe invece bisogno di voci autonome, di presenze libere da condizionamenti e con solide radici e collegamenti con i movimenti sociali in città, con cui chi governa si debba confrontare con pari dignità, anche se con peso diverso. Il confronto vero, sulle idee e sulle proposte realmente alternative, può avvenire solo se si è fuori da inibenti amalgami elettoralistici. Questo, dal suo ruolo di opposizione a sinistra, “perUnaltracittà” si è impegnata a fare negli ultimi 5 anni. E continuerà per i prossimi 5. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-8093604805888445003?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8093604805888445003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8093604805888445003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/06/il-ballottaggio-e-i-falsi-alternativi.html' title='Il ballottaggio e i falsi alternativi'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-508947711301769526</id><published>2009-06-09T11:50:00.000+02:00</published><updated>2009-06-16T11:50:56.448+02:00</updated><title type='text'>"Per Unaltracittà" unico punto di riferimento a sinistra</title><content type='html'>&lt;div&gt;Le amministrative a Firenze hanno confermato una città molto tradizionale anche sul piano politico. La destra si ferma, per fortuna, ad un prevedibile 32%, mentre il candidato del Pd riesce ancora ad aggregare più del 47%, malgrado la pessima performance del Sindaco uscente Domenici. Dal canto suo la sinistra tradizionale si è divisa e suddivisa distribuendosi su più coalizioni, nessuna delle quali costituisce una reale alternativa alle al Partito Democratico, più che probabile vincitore del prossimo ballottaggio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In un quadro generale particolarmente negativo (dalle europee alle amministrative stesse), sono significativi i 9.000 voti ottenuti dalla lista di cittadinanza "Per Unaltracittà", che raggruppa numerose realtà di movimento ritrovatesi su un’idea coerente di città e proposte alternative su diritti, territorio, beni comuni, servizi pubblici. Senza finanziamenti, senza struttura, con avversari molto potenti, abbiamo ottenuto il doppio dei voti presi nel 2004: non male, visto che a una rappresentanza in Consiglio Comunale la lista ottiene anche consiglieri in tre dei cinque quartieri della città. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Viste le immediate aperture verso il Pd dei vari partiti della sinistra, resta solo a noi l’onere e l’onore di rappresentare l’unico punto di riferimento per chi vuole contrastare le politiche del Pd in città. Un progetto a lungo termine, in cui le elezioni hanno rappresentato solo una tappa, che ha l’obiettivo di ricostruire una nuova cultura politica a sinistra fuori dagli schemi delle segreterie dei partiti e libera dalle pressioni dei poteri forti. Una sfida per il terzo millennio che anche in Toscana è radicata in molti altri territori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-508947711301769526?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/508947711301769526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/508947711301769526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/06/per-unaltracitta-unico-punto-di.html' title='&quot;Per Unaltracittà&quot; unico punto di riferimento a sinistra'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3751463140662039330</id><published>2009-06-04T11:51:00.000+02:00</published><updated>2009-06-16T12:00:44.281+02:00</updated><title type='text'>Lavoro, le amministrazioni vigilino sulla Seves</title><content type='html'>&lt;div&gt;La vicenda Seves sta assumendo aspetti sempre più drammatici. Nonostante le cronache di ieri raccontino di un passo in avanti nelle trattative per la riapertura del forno fusorio, i fatti di queste ultime settimane non ci fanno stare tranquilli sulla salvezza dello stabilimento fiorentino di Castello, considerato il fiore all'occhiello nella produzione di qualità di mattoni in vetro di un gruppo che nonostante la crisi continua a produrre utili. Dal novembre 2009 – secondo quanto convenuto tra le parti – dovrebbero inziare le procedure per la riapertura del forno. In realtà temiamo che l'azienda, dopo aver messo in cassa integrazione 110 lavoratori su 173, stia prendendo tempo per annunciare quella che sarebbe la peggiore delle ipotesi: l'abbandono di Firenze. La delocalizzazione del lavoro in Repubblica Ceca e la contestuale cessazione delle attività produttive di altri stabilimenti in Europa è soltanto uno dei segnali negativi. Un altro è ancor più grave: alcuni sindacati denunciano che il disimpegno di Seves in città sarebbe legato al ripianamento dei forti debiti con le banche che dovrebbero operare Ergon, Vestar e Athena, tre finanziarie che controllano il gruppo.  E' necessario che questo accada per poter salvare il posto di lavoro di così tante persone. Il compito delle amministrazioni locali dev'essere quello di continuare a vigilare ed impedire che la Seves – come qualsiasi altra azienda in attivo – possa abbandonare Firenze dopo averla sfruttata.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3751463140662039330?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3751463140662039330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3751463140662039330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/06/lavoro-le-amministrazioni-vigilino.html' title='Lavoro, le amministrazioni vigilino sulla Seves'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3397099312801048772</id><published>2009-06-03T16:53:00.002+02:00</published><updated>2009-06-16T12:10:33.644+02:00</updated><title type='text'>Appello: Perché votare la lista "De Zordo per Unaltracittà"</title><content type='html'>&lt;div class="ii gt" id=":256"&gt;         &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana, -webkit-fantasy;"&gt;Stiamo attraversando un momento delicato e difficile nella vita del nostro paese e dei nostri territori: ad una crisi istituzionale si aggiunge una drammatica crisi economica che colpirà le fasce più deboli della popolazione, ampliando il divario sociale e riducendo diritti e garanzie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="gmail_quote"&gt;&lt;div&gt;&lt;p style="text-align: left"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana, -webkit-fantasy;"&gt;Di fronte a tutto questo le forme tradizionali della politica, anche della sinistra, si dimostrano insufficienti e inefficaci.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana, -webkit-fantasy;"&gt;Promuovere una cultura politica alternativa, capace di innestare nel dibattito pubblico elementi di rinnovamento in campo etico, sociale, economico e ambientale, è un' azione fondamentale per ricostruire dal basso una democrazia quotidianamente messa in discussione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana, -webkit-fantasy;"&gt;La lista di cittadinanza “PerUnaltracittà” è un'esperienza fondata sul rispetto dei principi e dei diritti costituzionali, sulla difesa dei beni comuni e dell'ambiente; un laboratorio politico reso possibile dall'intreccio virtuoso delle esperienze vive che negli ultimi anni a Firenze hanno animato la partecipazione al dibattito pubblico sul futuro della città e della provincia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana, -webkit-fantasy;"&gt;Per questo la sosteniamo e invitiamo a sostenerla alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="text-align: left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Alberto Asor Rosa &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;- coordinatore Rete toscana dei Comitati in difesa del territorio&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Marco Bersani&lt;/strong&gt; - fondatore di Attac&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Donatella Della Porta&lt;/strong&gt; - direttore del dipartimento di scienze politiche e sociali presso lUniversità Europea&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Paul Ginsborg&lt;/strong&gt; - storico, fondatore del Laboratorio per la democrazia&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Lorenzo Guadagnucci&lt;/strong&gt; - giornalista, esperto di economie alternative&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Valeria Malcontenti Langer&lt;/strong&gt; - attivista e compagna di Alex Langer&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Giulio Marcon&lt;/strong&gt;, coordinatore Campagna Sbilanciamoci!&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Ubaldo Nannucci&lt;/strong&gt; - ex procuratore capo di Firenze&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Alessandro Santoro&lt;/strong&gt; - animatore della Comunità delle Piagge&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Pier Luigi Sullo&lt;/strong&gt; - direttore del settimanale Carta&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Angela Terzani Staude&lt;/strong&gt; - attivista e compagna di Tiziano Terzani&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Maria Tinacci&lt;/strong&gt; - docente di geografia politica ed economica, già presidente della Società di Studi Geografici&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Alberto Ziparo&lt;/strong&gt; - urbanista&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3397099312801048772?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3397099312801048772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3397099312801048772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/06/perche-votare-la-lista-de-zordo-per.html' title='Appello: Perché votare la lista &quot;De Zordo per Unaltracittà&quot;'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-942212852067884821</id><published>2009-06-02T12:01:00.000+02:00</published><updated>2009-06-16T12:01:29.807+02:00</updated><title type='text'>Prosperius, l'ennesimo scempio</title><content type='html'>&lt;div&gt;La Procura della Repubblica sta indagando sull'ennesimo scempio in corso a Firenze, la costruzione della nuova struttura medica del Prosperius. Per questo motivo il cantiere aperto di via San Domenico è ora sotto sequestro. E' di questi giorni la notizia che nel registro degli indagati sono stati iscritti ancora una volta dei funzionari legati al Comune. Si tratta dell'ennesima vicenda che – al di là delle responsabilità giudiziarie che stabilirà la Magistratura stessa – mette a nudo i metodi di gestione dell'urbanistica e dell'edilizia utilizzati in questi anni dall'amministrazione Domenici. Non sono bastate indagini come quella su Castello (con assessori indagati e dirigenti che si sono dimessi), sul Multiplex, sui complessi edilizi di Quadra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così come non sono sembrate sufficienti le vicende del “mostro del Poggetto”, o della collina di Belvedere, in cui si assiste a vere e proprie deturpazioni del territorio. E solo in extremis, grazie alle battaglie di sensibilizzazione di cui siamo stati parte attiva, è stata scongiurata l'approvazione del piano strutturale, che avrebbe proseguito nella direzione di una cementificazione selvaggia. Noi crediamo in un sistema di gestione dell'urbanistica che deve privilegiare i diritti collettivi all'interesse di pochi potenti. Soltanto consentendo alla cittadinanza una reale partecipazione si riesce a governare la città in maniera efficace. Con una parola d'ordine: trasparenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-942212852067884821?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/942212852067884821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/942212852067884821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/06/prosperius-lennesimo-scempio.html' title='Prosperius, l&apos;ennesimo scempio'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-9048462205678649069</id><published>2009-05-31T11:27:00.001+02:00</published><updated>2009-06-16T12:11:19.085+02:00</updated><title type='text'>Tre modi per collaborare allo sprint finale</title><content type='html'>&lt;div&gt;         &lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, fantasy; "&gt;Care amiche, cari amici,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="gmail_quote"&gt;&lt;div&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;         &lt;strong&gt;stiamo entrando nell'ultima settimana di campagna&lt;/strong&gt; elettorale e vi chiediamo di essere con noi e darci una mano ciascuno/a secondo le proprie disponibilità di tempo. Ci sono 3 modi in cui potete collaborare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;1. Sapete che il contatto personale è essenziale e quindi abbiamo bisogno di persone che &lt;b&gt;distribuiscano il &lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;materiale cartaceo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, passandolo a persone con cui sono in contatto, mettendolo nelle cassette della posta o inventando altre modalità. Lo potete ritirare in borgo Pinti 50r tutti pomeriggi dalle 15,30 alle 19,30; al cinema Adriano nel pomeriggio e la sera, al centro sociale delle Piagge in via Lombardia 1p e alla sede RdB in via Galliano 107 tutti i giorni.&lt;br /&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;div class="im"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;2. &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;attaccare i manifesti &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;negli spazi elettorali&lt;/b&gt;: come sapete va fatto ogni giorno perché vengono ricoperti, anche se abbiamo fatto un esposto e ci auguriamo che la situazioone migliori; contattare Lucia Castellucci al 339/7193870&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;         &lt;div class="im"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;3. &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;fare il rappresentante di lista&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, cioè essere disponibile &lt;b&gt;dalle ore 14 di lunedì 8 giugno fino a tarda sera&lt;/b&gt; nelle ore in cui ci sarà lo spoglio delle schede di provincia, comune e quartiere (prima ci saranno le europee). Per dipendenti pubblici e grandi aziende è considerato orario lavorativo e dà diritto a un giorno di recupero. &lt;strong&gt;E' molto importante vigilare sulla correttezza delle operazioni, vista l'esperienza del 2004 e il &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;clima di scorrettezza &lt;/span&gt;che si registra nell'attacchinaggio&lt;/strong&gt;; contattare Carlo Galletti 338/4875049 entro martedì 2/6.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;         &lt;div class="im"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;        Grazie per il vostro sostegno, dita incrociate... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;         &lt;div class="im"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e vi aspettiamo in Piazza Santo Spirito &lt;strong&gt;giovedi 4 sera per la festa finale&lt;/strong&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-9048462205678649069?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/9048462205678649069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/9048462205678649069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/05/tre-modi-per-collaborare-allo-sprint.html' title='Tre modi per collaborare allo sprint finale'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-9048540411287716475</id><published>2009-05-28T12:03:00.000+02:00</published><updated>2009-06-16T12:04:10.242+02:00</updated><title type='text'>Rilanciamo il mercato di Piazza dei Ciompi</title><content type='html'>&lt;div&gt;Il mercato delle pulci di Piazza dei Ciompi è una ricchezza di Firenze e va rilanciato come patrimonio storico e culturale, non solo del quartiere, ma dell'intera città. E' dunque poco auspicabile la soluzione del trasferimento in largo Annigoni prospettata dal Comune di Firenze, il cui progetto è peraltro non ancora completamente chiaro. Gli operatori del mercato avevano inizialmente manifestato la disponibilità di massima allo spostamento, ma dopo una lunga attesa, il disegno che ha preso forma ridurrebbe gli spazi per la vendita e sminuirebbe le qualità espositive del mercato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il progetto non ha tenuto in alcun conto delle esigenze degli operatori: un'operazione che penalizza i diretti interessati non produrrebbe un risultato positivo né per la città né per i lavoratori. Occorre elaborare in tempi credibili un nuovo progetto che consenta il mantenimento dell’attuale destinazione d’uso, il restauro del mercato ed una risistemazione della piazza adeguata alle attività che vi si svolgono. Verrebbero così conservati il valore storico, l’attuale intreccio fra le attività artigianali di pregio e le residenze, oltre che valorizzate nella giusta maniera la piazza e la pregiata Loggia del pesce. E' chiaro che per far questo occorrono sostanziali interventi di restauro e di ripensamento dell’arredo urbano. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il mantenimento delle funzioni antiquarie nella Piazza dei Ciompi non impedirebbe comunque il completamento del progetto di largo Annigoni, dove si potranno collocare attività di altro genere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-9048540411287716475?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/9048540411287716475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/9048540411287716475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/05/rilanciamo-il-mercato-di-piazza-dei.html' title='Rilanciamo il mercato di Piazza dei Ciompi'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-8421720883289381346</id><published>2009-05-27T22:31:00.001+02:00</published><updated>2009-06-16T12:12:34.066+02:00</updated><title type='text'>Caro Acqua. Ecco la soluzione Parigi</title><content type='html'>&lt;div id=":16n" class="ii gt"&gt;         &lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, fantasy; "&gt;Ben trovati/e,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="gmail_quote"&gt;&lt;div&gt;         &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;l’acqua fiorentina è tra le più care d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; E tra il 2006 e il 2007 è stato registrato un ulteriore aumento del 14% nell’ATO 3 che comprende Firenze, Pistoia e Prato. Per l’associazione Cittadinanzattiva ogni famiglia fiorentina spende mediamente &lt;strong&gt;352 euro l’anno contro una media nazionale di 229 euro&lt;/strong&gt;. Secondo i calcoli di Federconsumatori, inoltre, a Firenze un single che nel 2007 ha consumato 100 metri cubi di acqua, l’ha pagata 1,41 euro per mc, mentre una famiglia di cinque persone, che ne ha consumati soltanto 50 a testa, ha pagato l’acqua 2,30 euro al metro cubo. &lt;strong&gt;Chi consuma la metà paga il doppio.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La causa di questo paradosso è molto semplice: il processo di privatizzazione di Publiacqua e dell’acquedotto fiorentino, che è uno dei più efficienti d’Italia, e ora è finito in mano ad Acea, &lt;strong&gt;la multinazionale romana che per legge, in quanto società per azioni, deve garantire profitti ai suoi soci&lt;/strong&gt; (aumentando le tariffe) e non far spendere meno ai cittadini. Chi consuma meno paga di più, inoltre, perché una clausola del contratto con Acea garantisce ad essa un introito comunque certo e non riducibile. La differenza la mette il Comune, ovvero tutti noi con gli aumenti in bolletta.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;strong&gt;La privatizzazione è stata votata &lt;/strong&gt;negli anni scorsi &lt;strong&gt;dal Pd e dai suoi partiti satell iti: Verdi, Comunisti Italiani e Socialisti. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;strong&gt;Noi ci siamo sempre opposti, sostenendo la proposta di legge popolare firmata da oltre 40.000 toscani &lt;/strong&gt;per ripubblicizzare il servizio idrico e ignorata bellamente dal centrosinistra. Si tratta di una vera e propria proposta di governo, non di un’utopia. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;strong&gt;Abbattere le tariffe, garantire gli investimenti e mantenere un acquedotto efficiente è possibile&lt;/strong&gt; solo con una gestione pubblica. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;strong&gt;Quanto è successo a Parigi lo dimostra&lt;/strong&gt;: il sindaco ha recentemente messo alla porta le multinazionali e &lt;strong&gt;i parigini ci hanno guadagnato 30 milioni di euro&lt;/strong&gt; l’anno di risparmi sulla bolletta. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Perché non provarci anche a Firenze?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-8421720883289381346?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8421720883289381346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8421720883289381346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/05/caro-acqua-ecco-la-soluzione-parigi.html' title='Caro Acqua. Ecco la soluzione Parigi'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-5232506447870359146</id><published>2009-05-27T12:05:00.000+02:00</published><updated>2009-06-16T12:06:02.923+02:00</updated><title type='text'>Immigrazione, un segnale forte dalla Toscana</title><content type='html'>&lt;div&gt;Serviva un segnale forte e la Toscana lo ha dato. La legge regionale sull'immigrazione in via d'approvazione è una risposta importante in controtendenza rispetto alle sempre più inaccettabili politiche del governo Berlusconi. Non è un caso che la destra – che  promuove campagne 'securitarie' e xenofobe già condannate dalla comunità internazionale – abbia attuato in Consiglio un pesante ostruzionismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si tratta di un buon testo, che garantisce risposte agli oltre 300 mila migranti residenti nella regione. Una proposta positiva perché non ha la pretesa di creare ex novo sistema di servizi per il cittadino straniero, ma di potenziare e sviluppare quelli che già ci sono, come chiedono da anni le associazioni e i movimenti che si occupano del tema.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'attenzione particolare viene riservata all'accesso ai servizi del territorio come quelli sanitari, dell’istruzione, del lavoro, della casa. Tutto mediante interventi tesi a superare le barriere linguistiche e culturali che impediscono la fruizione piena dei diritti ed una partecipazione consapevole. E ancora viene riservata attenzione ai soggetti “deboli”, (richiedenti asilo e rifugiati, minori e donne in stato di gravidanza, vittime di tratta e sfruttamento, detenuti), stabilito un riconoscimento per i titoli professionali acquisiti nel Paese di origine, attuate le normative nazionali sulla prevenzione delle mutilazioni genitali femminili, consentito l'accesso al servizio civile regionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ai principi scritti adesso, auspichiamo che seguano i fatti: ci aspettiamo che la Regione accompagni la nuova legge sull'immigrazione con azioni mirate a concretizzare le politiche di accoglienza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-5232506447870359146?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5232506447870359146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5232506447870359146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/05/immigrazione-un-segnale-forte-dalla.html' title='Immigrazione, un segnale forte dalla Toscana'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-9049096041729669095</id><published>2009-05-25T12:06:00.000+02:00</published><updated>2009-06-16T12:06:55.675+02:00</updated><title type='text'>Il "porta a porta" elettorale.</title><content type='html'>&lt;div&gt;In questa campagna elettorale per le amministrative val la pena parlare dei costi della propaganda, una questione strettamente legata al tema della democrazia. Ai finanziamenti pubblici di cui godono i partiti, alcuni dei quali stanno investendo cifre spropositate, si affianca chi spende i soldi propri – fino a milioni di euro – nella campagna elettorale personale, che sia per le elezioni europee, per la carica di Sindaco, o per un semplice posto in Consiglio comunale. Un vero e proprio bombardamento mediatico personale su radio, televisioni, giornali cittadini, per non parlare di strade e piazze letteralmente rivestite di manifesti a pagamento. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono due riflessioni da fare. La prima è legata ad una ovvia questione di etica e sobrietà, specie in un periodo di crisi economica come quella che stiamo vivendo. L'altra pone interrogativi legati alla necessità di garantire parità di diritti: ne va della credibilità di una democrazia che dovrebbe avere regole chiare e certe per tutti, in questo caso trasparenza assoluta e un tetto di spesa. Noi della lista di cittadinanza “Per Unaltracittà” stiamo sperimentando una campagna elettorale completamente autofinanziata, indipendente e ispirata alla finanza etica. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si tratta certamente di una soluzione obbligata dal fatto di non avere partiti a sostegno, né grossi finanziatori, ma di questo abbiamo fatto la nostra forza, chiamando volontari e attivisti a diffondere “porta a porta” le nostre idee e il nostro materiale elettorale: e stiamo scoprendo che sempre più persone che non conoscevamo ci contattano e si offrono per la diffusione, dando vita a pratiche virtuose di coinvolgimento personale e a un modo di fare politica dal basso basato sull'impegno in prima persona e sul contatto diretto. Che il “porta a porta” funzioni anche in politica?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-9049096041729669095?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/9049096041729669095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/9049096041729669095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/05/il-porta-porta-elettorale.html' title='Il &quot;porta a porta&quot; elettorale.'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2274936900025545558</id><published>2009-05-21T13:02:00.001+02:00</published><updated>2009-05-23T13:02:30.950+02:00</updated><title type='text'>Quale scuola ci aspetta?</title><content type='html'>I tagli alla scuola pubblica previsti dalla cosiddetta “riforma Gelmini” continuano a farsi sentire. E per il prossimo anno scolastico si prospetta una situazione gravissima: non solo non ci saranno incrementi di organico per gli insegnanti, ma vi saranno più in generale tagli al personale, sia docente che non docente. Sono state ignorate per questo anche a Firenze le richieste della maggior parte di genitori che richiedevano le trenta ore settimanali nelle scuole elementari. Laddove ci sarà il tempo pieno la situazione sarà la stessa: il numero degli alunni per classe aumenterà moltissimo, con enormi difficoltà per gli insegnanti e per i bambini più fragili, compresi gli stranieri. Penalizzazioni che ci saranno anche nella scuola media, dove agli stranieri saranno probabilmente riservate le cosiddette ‘classi ponte’: non possiamo consentire che la scuola diventi un luogo di discriminazione. La legge sulla sicurezza in discussione in questi giorni, tra l'altro, prevederebbe per i docenti l'obbligo di denunciare gli immigrati irregolari. Il Governo nazionale sta dunque attaccando in maniera molto grave la scuola pubblica e minando i più elementari diritti costituzionali. E' per tutti questi motivi che a livello locale serve un'azione incisiva per scongiurare una situazione che screditerebbe l'istruzione scolastica nel nostro Paese. Occorre che tutte le istituzioni locali profondano il massimo sforzo per non lasciare i genitori da soli nelle loro battaglie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2274936900025545558?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2274936900025545558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2274936900025545558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/05/quale-scuola-ci-aspetta.html' title='Quale scuola ci aspetta?'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3136856257149513822</id><published>2009-05-17T13:38:00.003+02:00</published><updated>2009-06-16T12:14:34.148+02:00</updated><title type='text'>Focus Economia, le proposte per un "buon lavoro"</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial, fantasy;"&gt;La recessione sta mettendo a nudo la carica distruttiva di un sistema economico che va profondamente cambiato. &lt;strong&gt;La crisi in corso è l’occasione giusta&lt;/strong&gt;. E’ un’occasione per evitare che a pagare siano i ceti sociali più deboli. Occorre in primo luogo potenziare i servizi pubblici e programmare l’introduzione per tutti di un &lt;strong&gt;reddito di cittadinanza come avviene in tutta Europa&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;        Il Comune deve saper valorizzare un’economia radicata nel territorio, favorendo il consumo di prodotti &lt;strong&gt;filiera corta&lt;/strong&gt; e a “chilometri zero” con più mercati locali e &lt;strong&gt;reti di economia solidale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;      Le attività locali, le piccole imprese industriali e artigianali vanno sostenute attraverso patti fra produttori, enti pubblici e banche locali. Da questa visione nascono le nostre proposte per Firenze. Pensiamo che si debbano &lt;strong&gt;migliorare i rapporti fra città e ambiente circostante&lt;/strong&gt;, proteggendo le aree verdi, il corso dei fiumi, le zone collinari, la campagna (le vere “opere utili”) e sviluppando l’agricoltura, le &lt;strong&gt;reti solidali fra produttori e consumatori&lt;/strong&gt;, il turismo ambientale.&lt;br /&gt;      Occorre sostenere la creazione di filiere produttive - oggi inesistenti - nel campo delle &lt;strong&gt;energie rinnovabili&lt;/strong&gt; e nel riciclaggio di materiali di scarto, coinvolgendo università e istituti di ricerca. Il Comune può cominciare da se stesso. Può ristrutturare scuole, uffici, residenze per anziani e tutti gli edifici pubblici in modo da &lt;strong&gt;ridurre i consumi energetici&lt;/strong&gt; anche grazie a piccoli impianti solari. Può indirizzare i propri acquisti per uffici e servizi verso materiali riciclati e a ridotto impatto. Un volano utile, quello pubblico, per far nascere &lt;strong&gt;attività locali innovative&lt;/strong&gt;, con &lt;strong&gt;occupazione stabile e di lunga durata&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;      Nelle trattative per evitare la chiusura di imprese sul territorio l’ente pubblico ha il dovere di spingere per una conversione verso produzioni utili, con basso impatto ambientale e in grado di creare occupazione stabile, anziché concedere finanziamenti a pioggia. Le esperienze di finanza critica possono essere rafforzate, creando &lt;strong&gt;circuiti solidali non speculativi&lt;/strong&gt;: il microcredito può essere utile sia nell’affrontare le emergenze causate dalla crisi sia nell’impostazione di una “nuova economia”.&lt;br /&gt;      Su questi contenuti perUnaltracittà si impegna da anni e continuerà a farlo nei prossimi, dentro le istituzioni e nella società, f&lt;strong&gt;acendo tesoro di tutte le esperienze di “nuova economia” già esistenti&lt;/strong&gt;, come quelle illustrate nelle due schede qui sotto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Esempio 1: IL MICROCREDITO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Duecentocinquantamila euro prestati ad oltre cento tra persone, piccole imprese, commercianti, lavoratori precari che restano esclusi dal circuito bancario tradizionale. Sono questi i numeri della più concreta realtà di microcredito fiorentino ideata da Alessandro Santoro, prete alle Piagge, e dalla sua Comunità che oggi contribuisce a realizzare il progetto politico di perUnaltracittà. Il fondo si basa sulle relazioni tra chi presta e chi riceve e non sulle garanzie economiche. Un modello di economia alternativa che la lista sostiene e rilancia a Firenze e in tutta la Provincia.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Esempio 2: IL PORTA A PORTA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Alessio Ciacci - giovane assessore indipendente a Capannori, con una storia tutta dentro i movimenti (da Mani Tese alla Campagna per l’acqua pubblica) - è riuscito a differenziare il 65% dei rifiuti restituendo ai cittadini ben 2 milioni e trecentomila euro di TIA in un anno. Con la politica della raccolta “porta a porta”, alternativa al pericoloso inceneritore, ha creato inoltre 40 posti di lavoro. Una politica condotta “a fianco” dei cittadini e non “contro”, che ha permesso anche di abbattere 100mila tonnellate di anidride carbonica. Un esempio di “cultura alternativa” proposta da perUnaltracittà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3136856257149513822?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3136856257149513822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3136856257149513822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/05/focus-economia-le-proposte-per-un-buon.html' title='Focus Economia, le proposte per un &quot;buon lavoro&quot;'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2403383055806224710</id><published>2009-05-14T13:11:00.003+02:00</published><updated>2009-06-16T12:15:23.542+02:00</updated><title type='text'>Studenti, Belvedere, Tav, contraddizioni candidati</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Le ore che stiamo per vivere sono particolarmente delicate per la salute della nostra democrazia: quel pessimo, razzista e incivile &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=324:decreto-sicurezza-lin-piazza-contro-intolleranza-e-razzismor&amp;amp;catid=57:diritti&amp;amp;Itemid=87"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;decreto sicurezza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; sta per essere approvato in Parlamento. Democrazia a rischio anche per le strade di Firenze, dove gli &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=327:studenti-la-solidarieta-di-per-unaltracitta-qsconcerto-e-preoccupazioneq&amp;amp;catid=57:diritti&amp;amp;Itemid=87"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;studenti medi sono stati picchiati&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; con violenza dalla polizia. Ore importanti anche per l'esito dell'inchiesta sulle morti di Luca e Veronica al &lt;b&gt;Forte Belvedere&lt;/b&gt;: i due ragazzi caduti dalle mura perché erano assenti le più semplici norme di sicurezza. La procura ha finalmente chiesto di &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=325:si-accertino-le-responsabilita-del-comune-nella-morte-di-luca-raso-e-di-veronica-locatelli-al-forte-belvedere&amp;amp;catid=57:diritti&amp;amp;Itemid=87"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;accertare le responsabilità a carico del Comune&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;L'ultima settimana di campagna elettorale è stata molto densa, gli incontri che organizziamo stanno riscuotendo un successo importante che ci fa ben sperare. Stiamo partendo inoltre con la distribuzione del &lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003cb\u003emateriale informativo\u003c/b\u003e, del programma, di un giornale gratuito e soprattutto con l\u0026#39;\u003cb\u003eattacchinaggio dei manifesti\u003c/b\u003e. Quindi se avete un paio d\u0026#39;ore libere passate in sede in Borgo Pinti nel pomeriggio o \u003ca href\u003d\"mailto:info@perunaltracitta.org\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003einviateci\u003c/a\u003e la vostra disponibilitÃ . Vi ringrazio sin da ora!\u003cbr\u003e\n\n\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003cp style\u003d\"text-align:left\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003eMolte persone stanno partecipando con competenza e curiositÃ  agli eventi\norganizzati in cittÃ , rendendosi cosÃ¬ conto \u003cb\u003edelle tante contraddizioni degli\naltri candidati a sindaco\u003c/b\u003e. Sorvolo sui candidati di destra, conosciamo tutti il loro modo di fare politica, sono piuttosto interessanti invece le ultime vicende legate a\nRen zi e Spini. Il primo dichiara che se non si farÃ  il tunnel Tav il Comune dovrÃ  pagare penali salatissime e viene subito\nsmentito da Idra, che ricorda, invece, che le penali sono \u003ca href\u003d\"http://www.altracitta.org/?p\u003d3595\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003ea carico di RFI\u003c/a\u003e, il soggetto committente privato e non del Comune. Il secondo esterna anche lui sul sottoattraversamento Tav, dichiarandosi contrario. \u003cb\u003ePeccato perÃ²\u003c/b\u003e che il progetto sia invece sostenuto in Regione da partiti\nche lo hanno candidato (Verdi e Rifondazione), che \u003ca href\u003d\"http://www.perunaltracitta.org/index.php?option\u003dcom_content\u0026amp;view\u003darticle\u0026amp;id\u003d328:non-si-prendano-in-giro-gli-elettori-i-candidati-contari-al-tunnel-tav-muovano-in-regione-i-partiti-che-li-esprimono\u0026amp;catid\u003d54:alta-velocita\u0026amp;Itemid\u003d83\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003econtinuano imperterriti\u003c/a\u003e a non porre il minimo problema politico e restano \u003cb\u003eallineati ai voleri della giunta Martini/Conti\u003c/b\u003e che il tunnel lo\nvuole a tutti i costi.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003cp style\u003d\"text-align:left\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003eChiudo segnalandovi due importanti dichiarazioni a nostro favore. Quella di \u003cb\u003eAlessandro Santoro della ComunitÃ  delle Piagge",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;b&gt;materiale informativo&lt;/b&gt;, del programma, di un giornale gratuito e soprattutto con l'&lt;b&gt;attacchinaggio dei manifesti&lt;/b&gt;. Quindi se avete un paio d'ore libere passate in sede in Borgo Pinti nel pomeriggio o &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="mailto:info@perunaltracitta.org"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;inviateci&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; la vostra disponibilità. Vi ringrazio sin da ora!&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Molte persone stanno partecipando con competenza e curiosità agli eventi organizzati in città, rendendosi così conto &lt;b&gt;delle tante contraddizioni degli altri candidati a sindaco&lt;/b&gt;. Sorvolo sui candidati di destra, conosciamo tutti il loro modo di fare politica, sono piuttosto interessanti invece le ultime vicende legate a Renzi e Spini. Il primo dichiara che se non si farà il tunnel Tav il Comune dovrà pagare penali salatissime e viene subito smentito da Idra, che ricorda, invece, che le penali sono &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.altracitta.org/?p=3595"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;a carico di RFI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;, il soggetto committente privato e non del Comune. Il secondo esterna anche lui sul sottoattraversamento Tav, dichiarandosi contrario. &lt;b&gt;Peccato però&lt;/b&gt; c he il progetto sia invece sostenuto in Regione da partiti che lo hanno candidato (Verdi e Rifondazione), che &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=328:non-si-prendano-in-giro-gli-elettori-i-candidati-contari-al-tunnel-tav-muovano-in-regione-i-partiti-che-li-esprimono&amp;amp;catid=54:alta-velocita&amp;amp;Itemid=83"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;continuano imperterriti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; a non porre il minimo problema politico e restano &lt;b&gt;allineati ai voleri della giunta Martini/Conti&lt;/b&gt; che il tunnel lo vuole a tutti i costi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Chiudo segnalandovi due importanti dichiarazioni a nostro favore. Quella di &lt;b&gt;Alessandro Santoro della Comunità delle Piagge &lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003c/b\u003e: \u0026quot;Siamo stufi del dominio dei poteri forti. Ecco perchÃ© se vogliamo cambiare \u003ca href\u003d\"http://www.altracitta.org/?p\u003d3608\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003enon possiamo rimanere equidistanti\u003c/a\u003e. \u003c/span\u003eAbbiamo pertanto scelto lÂ'unica lista in grado di rappresentare un vero cambiamento rispetto ai metodi della vecchia politica.\u0026quot; Anche \u003cb\u003eAsor Rosa \u003c/b\u003eha scelto perUnaltracittÃ : Â"\u003ca href\u003d\"http://www.altracitta.org/?p\u003d3542\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003eVoto De Zordo perchÃ© difende lÂ'ambiente\u003c/a\u003e. NellÂ'incertezza politica generale c\u0026#39;Ã¨ bisogno di sostenere ovunque liste che esprimano tensioni, interessi e speranze nuove. CÂ'Ã¨ anche una lista provinciale che si ispira a questi criteri e che vale la pena di appoggiare: \u003ca href\u0 03d\"http://www.perunaltraprovincia.org/\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003eperUnaltraprovincia\u003c/a\u003e\u0026quot;. A proposito, qui trovate i nostri candidati nei Quartieri (\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e\u003cfont color\u003d\"#000000\"\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.perunaltracitta.org/index.php?option\u003dcom_content\u0026amp;view\u003darticle\u0026amp;id\u003d315\u0026amp;Itemid\u003d118\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e1\u003c/span\u003e\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e - \u003c/span\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.perunaltracitta.org/index.php?option\u003dcom_content\u0026amp;view\u003darticle\u0026amp;id\u003d316\u0026amp;Itemid\u003d119\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e2\u003c/span\u003e\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e - \u003c/span\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.perunaltracitta.org/index.php?option\u003dcom_content\u0026amp;view\u003darticle\u0026amp;id\u003d317\u0026amp;Itemid\u003d120\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e3\u003c/span\u003e\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e - \u003c/span\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.perunaltracitta.org/index.php?option\u003dcom_content\u0026amp;view\u003darticle\u0026amp;id\u003d318\u0026amp;Itemid\u003d121\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;/b&gt;: "Siamo stufi del dominio dei poteri forti. Ecco perché se vogliamo cambiare &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.altracitta.org/?p=3608"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;non possiamo rimanere equidistanti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;. Abbiamo pertanto scelto l’unica lista in grado di rappresentare un vero cambiamento rispetto ai metodi della vecchia politica." Anche &lt;b&gt;Asor Rosa &lt;/b&gt;ha scelto perUnaltracittà: “&lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.altracitta.org/?p=3542"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Voto De Zordo perché difende l’ambiente&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;. Nell’incertezza politica generale c'è bisogno di sostenere ovunque liste che esprimano tensioni, interessi e speranze nuove. C’è anche una lista provinciale che si i spira a questi criteri e che vale la pena di appoggiare: &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltraprovincia.org/"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;perUnaltraprovincia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;". A proposito, qui trovate i nostri candidati nei Quartieri (&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=315&amp;amp;Itemid=118"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; - &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=316&amp;amp;Itemid=119"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; - &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=317&amp;amp;Itemid=120"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; - &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=318&amp;amp;Itemid=121"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e4\u003c/span\u003e\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e - \u003c/span\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.perunaltracitta.org/index.php?option\u003dcom_content\u0026amp;view\u003darticle\u0026amp;id\u003d319\u0026amp;Itemid\u003d122\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e5\u003c/span\u003e\u003c/a\u003e\u003c/font\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e).\u003cbr\u003e\n\n\n\n\n\n\n\n\n\u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003cp style\u003d\"text-align:left\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003eNell\u0026#39;augurarvi una buona lettura non mi resta che invitarvi al \u003ca href\u003d\"http://www.perunaltracitta.org/index.php?option\u003dcom_jevents\u0026amp;task\u003dicalrepeat.detail \u0026amp;evid\u003d141\u0026amp;Itemid\u003d0\u0026amp;year\u003d2009\u0026amp;month\u003d05\u0026amp;day\u003d15\u0026amp;uid\u003d55c2606a9442b8c3766736227f50b804\u0026amp;Itemid\u003d1\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003econcerto-racconto\u003c/a\u003e di \u003cb\u003eGiovanna Marini\u003c/b\u003e (venerdÃ¬ sera a Settignano) che si snoda attraverso antichi canti di lavoro, di migrazione, di lotta: temi che attraversano anche la nostra societÃ  contemporanea. Vi invito anche al secondo incontro del ciclo la democrazia oggi che ospiterÃ  lo sotrico \u003cb\u003ePaul Ginsborg\u003c/b\u003e lunedÃ¬ sera a Palazzo grifoni e preannunciarvi che per \u003cb\u003eil 22 e il 23 prossimo\u003c/b\u003e stiamo organizzando \u003ca href\u003d\"mailto:info@perunaltracitta.org\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003edue grandi cene\u003c/a\u003e di autofinanziamento (\u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e339/7193870)\u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e. Non mancate!\u003cbr\u003e\n\n\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003cp style\u003d\"text-align:right\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e\u003ci\u003eOrnella De Zordo\u003c/i\u003e\u003cbr\u003e\n\n\n\n\n\n\n\n        \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003cdiv\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e\u003cfont style\u003d\"color:rgb(204, 0, 0)\" size\u003d\"4\"\u003eUltime not\u003c/font\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\u003e\u003cfont style\u003d\"color:rgb(204, 0, 0)\" size\u003d\"4\"\u003eizie\u003cbr\u003e\u003c/font\u003e- \u003cb\u003ePenali Tav\u003c/b\u003e e tranvia: Non si faccia terrorismo psicologico (\u003ca href\u003d\"http://www.perunaltracitta.org/index.php?option\u003dcom_content\u0026amp;view\u003darticle\u0026amp;id\u003d326:penali-tav-e-tranvia-non-si-faccia-terrorismo-psicologico\u0026amp;catid\u003d54:alta-velocita\u0026amp;Itemid\u003d83\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; - &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=319&amp;amp;Itemid=122"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;).&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Nell'augurarvi una buona lettura non mi resta che invitarvi al &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_jevents&amp;amp;task=icalrepeat.detail&amp;amp;evid=141&amp;amp;Itemid=0&amp;amp;year=2009&amp;amp;month=05&amp;amp;day=15&amp;amp;uid=55c2606a9442b8c3766736227f50b804&amp;amp;Itemid=1"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;concerto-racconto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; di &lt;b&gt;Giovanna Marini&lt;/b&gt; (venerdì sera a Settignano) che si snoda attraverso antichi canti di lavoro, di migrazione, di lotta: temi che attraversano anche la nostra società contemporanea. Vi invito anche al secondo incontro del ciclo la democrazia oggi che ospiterà lo sotrico &lt;b&gt;Paul Ginsborg&lt;/b&gt; lunedì sera a Palazzo grifoni e preannunciarvi che per &lt;b&gt;il 22 e il 23 prossimo&lt;/b&gt; stiamo organizzando &lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="ret urn top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="mailto:info@perunaltracitta.org"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;due grandi cene&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; di autofinanziamento (339/7193870). Non mancate!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2403383055806224710?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2403383055806224710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2403383055806224710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/05/studenti-belvedere-tav-contraddizioni.html' title='Studenti, Belvedere, Tav, contraddizioni candidati'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-491926121129729346</id><published>2009-05-14T13:03:00.000+02:00</published><updated>2009-05-23T13:03:47.425+02:00</updated><title type='text'>La falsa democrazia del Referendum</title><content type='html'>L'inganno teso ai cittadini nel presentare come “anti-casta” i referendum del 21 giugno sulla legge elettorale è svelato. Con la vittoria del “sì”non si introdurrebbe alcuna miglioria democratica, anzi. E' innanzi tutto falsa l'idea che è circolata che in questo modo si ripristinerebbero le preferenze: la legge Calderoli non verrebbe abrogata, ma ne verrebbero modificate (in peggio) soltanto alcune parti. Il nuovo sistema elettorale vieterebbe le coalizioni tra partiti, regalando il 55% dei seggi di Camera e Senato a quel partito che raccogliesse anche solo un singolo voto più degli altri. In pratica, con questa normativa in vigore, in tutte le elezioni dal 1994 ad oggi, il 55% dei seggi parlamentari sarebbe stato attribuito sempre a Forza Italia. L' Ulivo, l'Unione, le coalizioni di centrosinistra sarebbero state vietate per legge, e la restante piccola quota degli scranni sarebbe esclusivo appannaggio del Pd o di An. Non possiamo rassegnarci ad un sistema schiacciato sui due partiti più grandi e su politiche che comunque tutelano i poteri forti. Occorre invece difendere la pluralità e la diversità, ricchezze di progresso e democrazia. Dobbiamo batterci per reintrodurre le preferenze e soprattutto per garantire anche alle forze più piccole una rappresentanza in Parlamento. Ci auguriamo che i cittadini comprendano quanto violento sarebbe imporre per legge un bi-partitismo dove ogni dissidenza ed alternativa siano cancellate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-491926121129729346?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/491926121129729346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/491926121129729346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/05/la-falsa-democrazia-del-referendum.html' title='La falsa democrazia del Referendum'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-5115008129353595940</id><published>2009-05-14T12:03:00.000+02:00</published><updated>2009-06-16T12:04:22.409+02:00</updated><title type='text'>Forte Belvedere: subito la messa in sicurezza</title><content type='html'>&lt;div&gt;Fa parte della cultura amministrativa della nostra città, del nostro paese, prendere atto dei problemi solo dopo eventi tragici. Purtroppo questo è avvenuto anche nei casi delle  morti di Luca Raso e in quella più recente di Veronica Lucarelli, entrambi deceduti al Forte Belvedere. Sarà la Magistratura – che ha recentemente rinviato a giudizio il concessionario della gestione del Forte Belvedere – a trasmettere gli atti alla Procura per valutare le responsabilità del Comune. L'amministrazione deve invece intervenire urgentemente con un progetto di messa in sicurezza dell'area, che ne assicuri una fruizione priva di rischi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Forte è una delle risorse storiche di Firenze e la sua indisponibilità per iniziative ed eventi culturali costituisce un danno per la collettività. In tutto il mondo il rispetto per la manutenzione di edifici storici e la sicurezza delle persone sono garantite. A Firenze però queste due cose sembrano incompatibili. Il governo della città deve per questo mettere ad un tavolo le diverse istituzioni competenti, superando le difficoltà legate all'intreccio di attribuzioni, e procedendo celermente alla formazione di una commissione tecnica che valuti la situazione e proponga misure appropriate. E’ urgente restituire a Firenze questo luogo magnifico, non soltanto attribuendogli un ruolo di mero spazio estivo, ma ravvivandolo con eventi programmati per tutto l'anno, sia di giorno che di sera. Un'azione doverosa, da compiere in nome e nel ricordo di Veronica e Luca.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-5115008129353595940?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5115008129353595940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5115008129353595940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/06/forte-belvedere-subito-la-messa-in.html' title='Forte Belvedere: subito la messa in sicurezza'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4493960347871071808</id><published>2009-05-07T17:35:00.002+02:00</published><updated>2009-06-16T12:16:17.597+02:00</updated><title type='text'>Il cibreo elettorale</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: auto;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, fantasy; font-style: italic; "&gt;Una ricetta perUnaltracittà, ovviamente arancione. Di ingredienti arancioni, ce ne sono molti, ma pochi sul salato. Il cibreo, tradizionale piatto fiorentino che con creste di gallo e la fricassea con tuorli allevati a mais, può avere un bel colore e si presta anche ad interpretazioni politiche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;        &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Per le interiora accertarsi che non provengano dai famosi “&lt;strong&gt;Capponi di Renzi&lt;/strong&gt;”, di cui parla Manzoni nei Promessi Sposi, perchè quelli hanno la bile tracimata e il fegato eroso, a causa delle lotte intestine (dentro il PD). Altri ingredienti fondamentali:&lt;br /&gt;       &lt;strong&gt;Creste di Galli&lt;/strong&gt;: per tagliarle bisognerà aspettare l'arrivo di Berlusconi a Firenze, perchè solo allora il Galli alzerà la cresta. Granelli e cuori di pollo: per questi è più facile, perchè in questo “pollaio politico” ne troviamo a bizzeffe. Da servire con un contorno di carciofi. Attenzione, però: i carciofi sono &lt;strong&gt;Verdi &lt;/strong&gt;e di questi tempi è facile trovarli con gli &lt;strong&gt;Spini&lt;/strong&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4493960347871071808?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4493960347871071808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4493960347871071808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/05/elezioni-2009-casa-derivati-trasporti.html' title='Il cibreo elettorale'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-81438050986028922</id><published>2009-04-30T16:15:00.001+02:00</published><updated>2009-04-30T16:15:26.245+02:00</updated><title type='text'>Piano strutturale, Pd al capolinea</title><content type='html'>Anni di battaglie e mobilitazioni messe in atto da cittadinanza attiva e forze sociali sono riusciti finalmente a fermare il pessimo Piano Strutturale che avrebbe ipotecato il futuro di Firenze e che è stato ritirato dal sindaco Domenici all'ultimo Consiglio comunale utile nel suo secondo mandato. Già a partire dal 2006 come Unaltracittà/Unaltromondo avevamo denunciato che questo atto urbanistico avrebbe rappresentato il trionfo della contrattazione con i grandi costruttori (il caso Castello ancora non era esploso) e siamo felici che dopo anni di sensibilizzazione, in cui ci siamo impegnati muovendo critiche e formulando controproposte, il provvedimento non sia passato. Fin dall'inizio avevamo messo in guardia come il Piano fosse inadeguato, presentando osservazioni già alla sua prima stesura, poi fermata anche in seguito alle numerose critiche che aveva suscitato. Aver fermato il Piano Strutturale significa aver salvato la città dal rischio di una  cementificazione selvaggia di 4,5 milioni di metri cubi di edificazioni, senza contare 1,4 milioni previsti per l'area di Castello e misteriosamente non conteggiati nel Piano.&lt;br /&gt;Fra le iniziative che abbiamo promosso vale la pena sottolineare la riuscita dell'appello contro il Piano che nel giro di pochi giorni era stato sottoscritto da circa 250 tra urbanisti, ambientalisti e semplici cittadini.  Ma molte altre sono state, negli ultimi mesi, le manifestazioni che hanno avuto per oggetto la difesa del territorio fiorentino; molte le occasioni di un dibattito culturale, prima ancora che politico, che ha messo in evidenza come Firenze meriti uno strumento urbanistico degno del suo nome. Al suo ritiro la parte di città che crede nell'urbanistica partecipata, e non in quella contrattata, ha fatto festa. Letteralmente, con cibo autoprodotto a chilometri zero!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-81438050986028922?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/81438050986028922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/81438050986028922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/04/piano-strutturale-pd-al-capolinea.html' title='Piano strutturale, Pd al capolinea'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4091978582533980211</id><published>2009-04-16T19:31:00.000+02:00</published><updated>2009-04-21T19:31:33.428+02:00</updated><title type='text'>Intimidazioni cinemascope</title><content type='html'>Vi ho già raccontato della vicenda del Multiplex di Novoli, una enorme costruzione con 9 cinema Medusa, oltre 100 negozi, supermercati, palestre, garage e via dicendo. Tutto costruito con una semplice DIA (dichiarazione di inizio attività) con alla base uno schizzo anziché il progetto vero e proprio. Lo scorso autunno la magistratura ha sequestrato tutto il complesso, arrivato ormai alle rifiniture, su nostra denuncia. Oggi dopo mesi di stop dei lavori, l'Immobiliare Novoli, proprietaria del complesso, diffida il Comune di Firenze affinché discuta e approvi il piano di recupero dell’ex Fiat, dove sorge il manufatto, per “salvare” i lavori in nome di un presunto interesse pubblico. Se ciò non avverrà, minacciano, sarà chiesto un risarcimento danni ai membri del consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pd subito accetta questa pressione indebita nella gestione del bene comune, addirittura il presidente della commissione urbanistica parla di “atto cautelativo” per proteggere il portafoglio dei consiglieri. Ma per chi conosce la legge e crede nello stato di diritto questa è una posizione inaccettabile. Non esiste nessuna possibilità, infatti, che l'Immobiliare Novoli possa far valere una diretta richiesta di risarcimento sui consiglieri comunali. Si tratta piuttosto di un modo di intimorire i consiglieri e esercitare una pressione affinché venga approvata la variante che costituirebbe una "sanatoria" di fatto, in grado di far risparmiare all'Immobiliare Novoli ingenti sanzioni, quali quelle dovute in caso di sanatoria ordinaria. Ammesso e non concesso che la magistratura decida di togliere i sigilli all'edificio posto sotto sequestro. L'urbanistica fiorentina è ancora sotto scacco dei poteri forti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4091978582533980211?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4091978582533980211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4091978582533980211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/04/intimidazioni-cinemascope.html' title='Intimidazioni cinemascope'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-850898516481558406</id><published>2009-04-15T19:31:00.000+02:00</published><updated>2009-04-21T19:31:54.816+02:00</updated><title type='text'>Scavi alta velocità: chi tutela i cittadini?</title><content type='html'>I cittadini di Firenze, già saturi dei cantieri in città, temono il peggio anche per i lavori del tunnel Tav. Al di là delle pregiudiziali sul merito della scelta del sottoattraversamento, che ci spingono a sostenere un'alternativa di superficie meno costosa e impattante, c'è, fra i tanti, un problema in più. E' quello della valutazione dei rischi che esistono per gli edifici (case, negozi, uffici) che sorgono intorno alle zone in cui si scaverà. Una questione seria, affrontata con troppa approssimazione dai nostri amministratori. Ferrovie e Regione Toscana si affrettano ad accelerare i tempi: vorrebbero far partire i cantieri già da questo mese di aprile. Hanno forse il timore che il progetto mostri le sue falle ancora prima dell'avvio dei lavori? Non si può partire senza prima effettuare le opportune valutazioni: i cittadini hanno il diritto di sapere chi risarcirà di eventuali danni e come dovranno fare per ottenere i rimborsi. Anche perché i precedenti fanno temere il peggio. A Bologna i lavori di quattro anni fa hanno provocato seri effetti sugli edifici. Già nel giugno 2007 come gruppo consiliare avevamo chiesto lumi sugli strumenti che l'amministrazione comunale avrebbe predisposto a difesa dei cittadini. Evanescenti furono le risposte dell'allora assessore Biagi. La giunta Domenici, ora decapitata dalle inchieste della Magistratura, fa fatica a dare risposte. Auspichiamo che almeno l'Osservatorio Ambientale riesca ad imporre verifiche serie e indipendenti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-850898516481558406?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/850898516481558406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/850898516481558406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/04/scavi-alta-velocita-chi-tutela-i.html' title='Scavi alta velocità: chi tutela i cittadini?'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-8227678283185302228</id><published>2009-04-09T19:32:00.000+02:00</published><updated>2009-04-21T19:32:28.691+02:00</updated><title type='text'>Ricetta per il cambiamento</title><content type='html'>I cittadini non hanno più fiducia nella politica. Una frase sentita molte, troppe volte negli ultimi tempi. Si tratta di un problema serio, causato certamente dalla lontananza che avvertono le persone da chi dovrebbe rappresentarle. Troppo spesso le istituzioni ignorano gli interessi della gente, preferendo tutelare i grandi poteri economici. E' successo anche a Firenze, dove la Magistratura ha ravvisato illeciti proprio indagando in due settori in cui la posta in gioco è molto alta: l'urbanistica e l'edilizia. E poi ci sono i partiti, lontani dai bisogni quotidiani e troppo concentrati sui sistemi della vecchia spartizione politica. Metodologie che la gente fa fatica a comprendere. E così si reagisce con il disinteresse, o ancora peggio il ripudio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo modo di intendere la gestione dell'interesse collettivo non possiamo rassegnarci: la politica non può e non deve rimanere fine a se stessa. Per questo è necessario che i cittadini si riprendano la gestione della cosa pubblica, stimolando forme di partecipazione dal basso. Soltanto attraverso un'operazione collettiva, condivisa, fatta di idee concrete che rispondano ai vari bisogni, si possono davvero cambiare le cose. Non con l'antipolitica, né tantomeno con la rassegnazione. Ci dobbiamo riappropriare della nostra città, della nostra regione, del nostro paese. In che modo? Partecipando a quello che succede nella comunità in cui viviamo. Scegliendo rappresentanti responsabili e non professionisti della politica buoni per tutte le stagioni. E vigilando con attenzione sul loro operato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-8227678283185302228?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8227678283185302228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8227678283185302228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/04/ricetta-per-il-cambiamento.html' title='Ricetta per il cambiamento'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-6945083478056968567</id><published>2009-03-30T19:30:00.000+02:00</published><updated>2009-04-21T19:30:45.472+02:00</updated><title type='text'>Allarme acqua</title><content type='html'>Sull'acqua il contesto internazionale è oggi nettamente diviso in due schieramenti contrapposti: da una parte la pesante offensiva di multinazionali, istituzioni internazionali, e numerosi governi impegnati a spingere verso una durissima fase privatizzatrice. Le loro voci si sono levate nel Forum Mondiale dell’Acqua di Istanbul&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'altro versante i movimenti che si sono espressi nel People's Water Forum e al cui fianco si sono schierati ben 26 paesi che hanno chiesto il riconoscimento del diritto umano all'acqua, non firmando la dichiarazione intergovernativa ufficiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia il voto del parlamento italiano sulla legge 133 (art 23bis) rende di fatto obbligatoria la privatizzazione di tutta l'acqua potabile italiana. Proprio adesso è dunque fondamentale creare reti di amministratori locali che lavorino con i movimenti e le imprese pubbliche che intendano rimanere tali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Toscana, dove, tra le altre, la multinazionale Acea ha il 40% del gestore fiorentino Publiacqua, riscontriamo l'inerzia assoluta delle amministrazioni locali: la Regione e il Comune di Firenze insieme agli altri comuni dell'Ato, sembrano boxeur suonati, immobili e allo stesso tempo incapaci di rendersi conto della realtà che li circonda. Per loro la globalizzazione andava “governata” e oggi che hanno vinto gli squali sembrano incapaci di agire politiche a vantaggio dei cittadini. Il Movimento toscano per la ripubblicizzazione dell'acqua toscana, tra i più attivi, ha denunciato in tempi non sospetti i rischi legati alla speculazione finanziaria nella gestione dei beni comuni e ha raccolto le firme per una proposta di legge popolare di ripubblicizzazione dell'acqua. Oggi i suoi interlocutori non discutono la legge, bloccando di fatto la possibilità di esprimersi dei cittadini, ovvero la democrazia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-6945083478056968567?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/6945083478056968567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/6945083478056968567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/03/allarme-acqua.html' title='Allarme acqua'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4237978421133988322</id><published>2009-03-22T17:31:00.002+01:00</published><updated>2009-03-22T17:32:06.269+01:00</updated><title type='text'>Quel manganello sulla Costituzione</title><content type='html'>E’ successo di notte. Sono entrati, non sappiamo chi non sappiamo in quanti, per buttare all’aria il Centro sociale Il Pozzo delle Piagge, dove la comunità porta avanti le attività per chi abita il quartiere, dal doposcuola per i bambini ai corsi per stranieri, dall’accoglienza al microcredito, dall’inserimento lavorativo alla casa editrice, dalla bottega del commercio equo fino alla redazione dell'Altracittà. Hanno rubato, hanno portato via le poche cose di valore - un computer, una stampante, uno stereo, i soldi della macchinetta del caffè - e poi hanno lasciato una firma inequivocabile: un manganello fascista inneggiante il Duce. Danni materiali, ma sopratutto morali e interiori, un amarezza forte ha preso tutte le persone che vivono il centro sociale il Pozzo, a partire dai volontari. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il giorno dopo molti sono stati molti gli attestati di solidarietà, anche se spiccano per la loro assenza il sindaco Leonardo Domenici e il vescovo Giuseppe Betori. Sono tante le realtà antifasciste che si sono strette attorno alla Comunità; sono coloro che negli anni hanno conosciuto e apprezzato coloro che alle Piagge, giorno dopo giorno, mettono in pratica quei principi sanciti dalla Costituzione nata dalla Resistenza. Insegnare l'italiano agli stranieri, sperimentare nuove forme di credito, vendere prodotti che non sfruttano i lavoratori, impegnarsi per una città più giusta e solidale non vuol dire altro che mettere in pratica la nostra carta costituzionale. E non è un caso che l'invito che giunge dalle Piagge è quello di non lasciarsi prendere dal folle clima di intolleranza sociale, politica, razziale che avvolge tutto il nostro paese.   &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4237978421133988322?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4237978421133988322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4237978421133988322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/03/quel-manganello-sulla-costituzione.html' title='Quel manganello sulla Costituzione'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3933046342244543537</id><published>2009-03-16T10:57:00.001+01:00</published><updated>2009-03-16T10:57:47.284+01:00</updated><title type='text'>Invasioni barbariche</title><content type='html'>Il territorio fiorentino è preso d'assalto da invasioni barbariche che prediligono i luoghi di grande pregio artistico e ambientale. Prendiamo il quartiere del Bobolino, a ridosso del famoso giardino da cui trae il nome, oppure l’area di Via San Leonardo, sotto il mediceo Forte Belvedere. Luoghi appetibili, dove l'invasione speculativa avanza implacabile. La collina di Via San Leonardo viene devastata con il taglio di centinaia di ulivi senza che la polizia municipale o gli uffici comunali ne sappiano nulla. E intanto, all’insaputa degli abitanti della zona, avviene anche la trasformazione in albergo superlusso di Villa Il Gioiello che si erge proprio sotto i bastioni del Forte ed è di proprietà del gruppo Fondiaria del noto immobiliarista Ligresti (sì, quello dello scandalo di Castello). Anche di questo il Comune dice di non saper niente, ma consultando la banca dati delle DIA ne abbiamo trovato una per cambio di destinazione d'uso intestata appunto a "Fondiaria" e proprio in Via San Leonardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo all'adiacente zona del Bobolino. La Soprintendenza (!) ha permesso che nel Giardino storico delle Ex Scuderie Reali si realizzasse un parcheggio. Eppure nessuna variante è stata apportata al piano regolatore che, da sempre, considera l'area come giardino storico di particolare interesse e ne prescrive la conservazione del patrimonio arboreo. Comitati di cittadini sono insorti, consiglieri di opposizione si sono impegnati nella tutela di quel territorio. Ma ancora una volta si dovrà confidare nella Procura, che infatti sta indagando. Speriamo che almeno lei argini le nuove invasioni barbariche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3933046342244543537?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3933046342244543537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3933046342244543537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/03/invasioni-barbariche.html' title='Invasioni barbariche'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-9077088838690442965</id><published>2009-03-10T18:11:00.000+01:00</published><updated>2009-03-15T18:12:08.558+01:00</updated><title type='text'>Beppino Englaro cittadino onorario di Firenze</title><content type='html'>Per affermare, anche in sede istituzionale, i diritti fondamentali della persona, ho promosso e sostenuto la proposta per il conferimento della cittadinanza onoraria di Firenze a Beppino Englaro. Un atto simbolico a sostegno di una battaglia civile che ha coinvolto e coinvolge tutte e tutti. Il consiglio comunale si è spaccato. Le destre e la destra del PD hanno votato naturalmente contro, mentre i gruppi di sinistra e la parte rimanente dei democratici hanno votato a favore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beppino Englaro è quindi cittadino onorario di Firenze dal 9 marzo scorso. Subito il vescovo della città ed ex braccio destro di Ruini ha chiosato «Un atto nefasto, offensivo e distruttivo». Un'altra occasione persa dai vescovi per rispettare la Costituzione quando afferma «Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo voto ha inoltre il merito di prendere le distanze dalle politiche invadenti dell'attuale maggioranza parlamentare. La materia del fine vita, il rispetto delle scelte individuali sull'interruzione dei trattamenti sanitari, il rispetto della nostra Costituzione sono troppo importanti per lasciare che siano oggetto di trattative e compromessi politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pieno rispetto delle scelte personali di ognuno/a e di tutti/e non si può infatti permettere che sia lo Stato ad imporre comportamenti "etici", questa pericolosa deriva, di fatto autoritaria, è stata già troppe volte percorsa con esiti disastrosi, soprattutto per le donne. Sta a noi dire basta e fare pressione affinché gli ambiti di influenza e decisione di Chiesa e Stato tornino ad essere distinti e non ci siano ulteriori cedimenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-9077088838690442965?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/9077088838690442965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/9077088838690442965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/03/beppino-englaro-cittadino-onorario-di.html' title='Beppino Englaro cittadino onorario di Firenze'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4710283366151138258</id><published>2009-03-05T18:13:00.000+01:00</published><updated>2009-03-15T18:14:10.607+01:00</updated><title type='text'>Tav: Firenze come il Mugello?</title><content type='html'>Il processo alla TAV del Mugello, giunto a sentenza con 27 condanne, mostra che in Toscana le grandi opere servono a favorire gli interessi privati delle imprese che perseguono profitti smisurati senza il minimo rispetto per l'ambiente e la vita di una comunità. Il processo ha anche mostrato che i soggetti pubblici non sanno esercitare il ruolo di controllori. I costi sono lievitati del 500%, un ecosistema è stato devastato, i cittadini del Mugello sono stati defraudati per sempre delle loro risorse naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa grave è che oggi gli stessi meccanismi approssimativi nelle previsioni, disastrosi nell’applicazione, ma precisi nel garantire il profitto ai privati, sono stati attivati per l’inutile e dannoso progetto di sottoattraversamento TAV di Firenze dagli stessi protagonisti del disastro Mugello. Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze devono invece fermarsi e ascoltare. Il tunnel di 7 km sotto Firenze è enormemente costoso, molto pericoloso (e vediamo gli effetti di una pericolosità non considerata proprio nel Mugello), e del tutto inutile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo concordano urbanisti, studiosi e comitati che da tempo hanno indicato come a Firenze sia possibile l’alternativa del passaggio in superficie della TAV. Anni e anni di cantieri in città, pericolo per gli edifici vicini al tracciato, milioni di euro pubblici spesi in una impresa inutile: la politica, se è amministrazione del bene pubblico, non può permettere anche questo scempio. Noi siamo per un'altra politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4710283366151138258?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4710283366151138258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4710283366151138258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/03/tav-firenze-come-il-mugello.html' title='Tav: Firenze come il Mugello?'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-5932408923396534381</id><published>2009-03-03T18:10:00.001+01:00</published><updated>2009-03-15T18:16:43.636+01:00</updated><title type='text'>La storia siamo noi</title><content type='html'>Cantava De Gregori “e poi ti dicono tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera, ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera”. E noi invece vogliamo uscire di casa, con tante idee, quelle che ti hanno sempre detto “sarebbe bello, ma non si può”. Non è vero, si può, e sai quante cose si potrebbero fare, anche a partire da questa città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trattare i rifiuti in modo diverso, evitando un inceneritore nel luogo più popoloso e più inquinato della regione. Come fanno a San Francisco. E a Capannori. (&lt;a href="http://www.noinceneritori.org"&gt;www.noinceneritori.org&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascoltare le ragioni dei 50.000 toscani che hanno firmato per la ripubblicizzazione dell’acqua, salutare Acea e Suez e le bollette gonfiate e riprenderci acqua acquedotto e fontanelle. Come fanno a Parigi, e ad Agrigento. (&lt;a href="http://www.acquabenecomune.org"&gt;www.acquabenecomune.org&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare un Piano Regolatore che pensi alla città, ai bisogni, ai sogni, all’abitare per tutti, ai luoghi liberi di socialità, e non alla rendita. E che difenda il territorio. Un piano a crescita zero. Come a Cassinetta di Lugagnano. (&lt;a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it"&gt;www.stopalconsumoditerritorio.it&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavorare a un bilancio sbilanciato, ma dalla parte opposta a quella solita, con più servizi e meno swap, più assunzioni e meno project financing. Come la Controfinanziaria. (&lt;a href="http://www.sbilanciamoci.org"&gt;www.sbilanciamoci.org&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evitare l’ennesima inutile grande opera, 7 km di galleria sotto la città per i supertreni dei superbiglietti e dei supermanager, che sono il 5% dei passeggeri, risparmiare un miliardo e rimettere a posto le tratte dei pendolari. Come fanno in Germania. (&lt;a href="http://www.notavfirenze.blogspot.com"&gt;www.notavfirenze.blogspot.com&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, si potrebbero fare tante cose. Basta crederci, trovarci in tanti, e lasciar perdere quelli che rubano, i soldi o il nostro futuro. Il titolo della canzone era “la storia siamo noi”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-5932408923396534381?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5932408923396534381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5932408923396534381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/03/la-storia-siamo-noi.html' title='La storia siamo noi'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3662154047284765100</id><published>2009-02-23T18:09:00.002+01:00</published><updated>2009-03-15T18:18:22.328+01:00</updated><title type='text'>Som/movimenti fiorentini</title><content type='html'>Dopo le primarie di centrosinistra che a Firenze hanno visto trionfare Matteo Renzi, il quadro politico è in gran movimento. C'è chi, avendo puntato sul cavallo sbagliato, salta al volo sul carro del vincitore. Altri invece, già al governo con Domenici e vicini ad altri candidati ma non al rutelliano Renzi, si preparano al contrattacco. Poi c'è chi ha fatto, e non da ora, opposizione alle fallimentari politiche della coalizione da cui Renzi è emerso. Forse si offre l'occasione perché la frastagliata area della sinistra si aggreghi per contrastare il più berlusconiano rampollo di casa PD. Un'occasione da non sprecare con operazioni puramente elettorali e autoconservative, e da utilizzare invece per costruire un fronte alternativo al sistema di potere del PD e della sua coalizione. Per questo servono scelte innovative che rispondano ai bisogni dei cittadini su grandi opere, servizi pubblici, mobilità, urbanistica, diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non basta. Perché un elettorato di sinistra molto disilluso dalla vecchia politica si attivi, si dovranno cambiare anche le modalità dell'agire: un'unità solo elettorale - l'Arcobaleno insegna - non risulterà convincente. E allora questo fronte dovrà basarsi sulla credibilità dei soggetti che intendono impegnarsi per la costituzione di un'alternativa, dovrà praticare un'innovazione reale delle forme e delle modalità della politica, a partire dalla condivisione convinta del programma, dalla trasparenza nei metodi di selezione delle candidature e dal rispetto di regole etiche in tutti i processi decisionali. Solo così sarà possibile presentare una credibile e vincente discontinuità rispetto agli ultimi dieci anni di governo, e non un affrettato riciclaggio del vecchio travestito da nuovo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3662154047284765100?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3662154047284765100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3662154047284765100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/02/sommovimenti-fiorentini.html' title='Som/movimenti fiorentini'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4062262377475802881</id><published>2009-02-19T16:46:00.000+01:00</published><updated>2009-02-19T16:47:11.441+01:00</updated><title type='text'>In soccorso del vincitore</title><content type='html'>Non ci piace chi, avendo puntato sul cavallo sbagliato, salta al volo sul carro del vincitore. Ma in politica succede spesso, e infatti accade anche dopo queste primarie che hanno visto trionfare Matteo Renzi. Non sono pochi i rappresentanti politici che lo hanno avversato e che ora si scoprono estimatori di questa o quella sua virtù o si ricredono sul loro giudizio, aprendo spiragli di dialogo che solo pochi giorni fa parevano impensabili. Ecco allora arditi salti carpiati, capovolgimenti concettuali, funamboliche retromarce. Sarà mica anche per questo che la gente comune si è allontanata dai professionisti della politica? Quelli che devono sempre cadere in piedi, che non si sbilanciano troppo o se lo fanno ritrovano subito la centratura, gli immarcescibili buoni per ogni stagione.&lt;br /&gt;Noi siamo lontani dal modo che il rutelliano Renzi ha di concepire la politica e dalle idee che ha per questa città. Non siamo stati d'accordo con lui in molte scelte che ha fatto in provincia, e pensiamo che, malgrado l'immagine di novità e estraneità al ceto politico, sia  a tutti gli effetti figlio di quel PD, liquido e forse ormai liquefatto, al cui fallimento stiamo assistendo. Pensiamo sia il momento di costruire un fronte ampio alternativo a quel PD, lavorando nel tessuto sociale, prima ancora che nelle istituzioni. Per questo ci auguriamo di poter avere con Renzi un confronto aperto su scelte e metodi di governo. Ma questo si può fare solo se non si è saliti su quel carro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4062262377475802881?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4062262377475802881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4062262377475802881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/02/in-soccorso-del-vincitore.html' title='In soccorso del vincitore'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-1727025753636293395</id><published>2009-02-17T18:07:00.000+01:00</published><updated>2009-03-15T18:08:58.915+01:00</updated><title type='text'>Travestimenti</title><content type='html'>Mike Bongiorno colpisce ancora. Dopo aver battezzato politicamente Silvio Berlusconi, dalla sua Ruota della fortuna esce per la carica di sindaco di Firenze il più berlusconiano dei candidati Pd: Matteo Renzi, fresco vincitore delle Primarie del centrosinistra. E' proprio un video su YouTube con un giovanissimo Renzi su Canale 5 a dare sostanza ad una campagna elettorale con poche differenze sostanziali tra i 5 candidati (4 del PD più 1 de "La Sinistra"): tutti avevano infatti firmato un programma di coalizione che ha come punto fermo la positiva valutazione del governo Domenici e il completamento "necessario e imprescindibile" delle grandi opere programmate in città.&lt;br /&gt;Ma Renzi ha giocato su una presunta diversità rispetto all'apparato dei partiti tradizionali, e proprio questo ha pagato, confermando un evidente scollamento tra ceto politico e cittadinanza. Invece, a parte lo stile rampante e populista, Renzi è in continuità con l'era Domenici, condividendone le scelte considerate "strategiche" di inceneritore, tunnel per la Tav, circonvallazione nord sotto le colline, fino alla esternalizzazione dei servizi pubblici e all' urbanistica contrattata.&lt;br /&gt;Cambiamento apparente più che di sostanza, dunque, un travestimento in una prospettiva che a molti non piaceva e non piace, perché si sentono lontani da essa non solo in quanto avversari di Matteo Renzi, ma in quanto alternativi al PD e alla sua coalizione. Su questo esito elettorale la sinistra dovrà riflettere bene: analizzare la disaffezione prodotta nel loro elettorato dai partiti che hanno governato la città negli ultimi 15 anni, e proporre sia scelte concrete diverse che una nuova modalità di rapporto tra chi governa e chi è governato. La sfida, ora più che mai, è costruire un'alternativa credibile per un futuro molto vicino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-1727025753636293395?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1727025753636293395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1727025753636293395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/02/travestimenti.html' title='Travestimenti'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2290092589190264762</id><published>2009-02-13T19:44:00.000+01:00</published><updated>2009-02-15T19:45:19.829+01:00</updated><title type='text'>Si controlli sui cantieri della Quadra</title><content type='html'>A Firenze, ormai l’hanno capito tutti, la rendita e gli interessi dei grandi costruttori hanno un peso esorbitante, a detrimento dell’interesse pubblico. Oltre alla presenza costante di un certo numero di grandi costruttori (Unica, Baldassini Tognozzi Pontello, CEPA, Consorzio Etruria….) c’è un altro dato che torna prepotentemente: la progettazione della Quadra srl, società fondata nel 2000 da Riccardo Bartoloni (presidente dell’ordine degli architetti) e Alberto Formigli, già presidente della Commissione Urbanistica del Comune fino al 2005 poi uscito dalla società lasciando il posto al geom. Vinattieri, che lavora part time per il Comune, e part time per la Quadra. Un intreccio che ha sempre suscitato perplessità, che si sono poi concretizzate in numerose inchieste giudiziarie. Data questa situazione, e visto che il Comune, a precisa nostra richiesta sull’attività di vigilanza per l’intervento di via Buondelmonti, risponde che “in assenza di specifiche segnalazioni non abbiamo richiesto alla Polizia Municipale verifiche della conformità dei lavori eseguiti”, noi abbiamo chiesto ufficialmente che vengano disposte tali verifiche su tutti i cantieri aperti su progettazione della Quadra srl, in modo da accertare se e quante volte le norme urbanistiche ed edilizie – già fin troppo generose – siano state violate. Non è più tollerabile che in questa città l’unica cosa che realmente conti siano i fatturati degli studi professionali e delle imprese e che l’Amministrazione non attui i controlli che la legge le attribuisce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2290092589190264762?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2290092589190264762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2290092589190264762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/02/si-controlli-sui-cantieri-della-quadra.html' title='Si controlli sui cantieri della Quadra'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3635435039941104365</id><published>2009-02-10T19:47:00.000+01:00</published><updated>2009-02-15T19:47:52.166+01:00</updated><title type='text'>Monsignor eversione</title><content type='html'>Sono inaccettabili, incredibili ed eversive le parole dell'arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, che, esprimendosi sul caso Englaro dalle pagine del Corriere della Sera a poche ore dalla morte di Eluana, ha dichiarato, fra le altre opinabili cose, che «C'è un realismo cristiano, per il quale il valore di una persona è superiore anche agli interessi di tenuta di un sistema politico e alle esigenze delle stesse forme giuridiche».&lt;br /&gt;Vorremmo far presente a Betori che le esigenze delle forme giuridiche, in uno Stato di Diritto, sono inviolabili da chicchessia, e che esse stesse sono la unica garanzia riconosciuta per difendere il valore di una persona, le sue libertà e tutti i suoi diritti (anche quelli che la chiesa si ostina a negare).&lt;br /&gt;Il pretendere poi che una ideologia (il realismo cristiano) possa anche opporsi agli interessi di tenuta di un sistema politico è uno sconfinamento pericoloso che tende a porre gli interessi di una precisa parte contro quelli addirittura costitutivi dello Stato, che è di tutti.&lt;br /&gt;A quanto pare Betori dimentica, o vuol scientemente rimuovere, il primo comma dell'art.7 della Costituzione, che pure dovrebbe conoscere bene, che precisa, senza mezzi termini, che «Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.» Sarebbe bene - invece - che la sovranità della Repubblica Italiana venisse accettata, rispettata e persino tutelata da tutti coloro che occupano posizioni pubbliche o di grande visibilità, a partire da Giuseppe Betori.&lt;br /&gt;Ecco uno spaccato della gerarchia cattolica fiorentina oggi, Anno Domini 2009. Lontana dall'umanità di don Lorenzo Milani, dalla solidarietà di Enzo Mazzi, dal desiderio di costruire una comunità dal basso di don Alessandro Santoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3635435039941104365?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3635435039941104365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3635435039941104365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/02/monsignor-eversione.html' title='Monsignor eversione'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3215421109646336561</id><published>2009-02-05T18:08:00.001+01:00</published><updated>2009-02-05T18:08:49.044+01:00</updated><title type='text'>Sabato, una giornata particolare</title><content type='html'>Sabato Firenze vivrà una giornata particolare. Da una parte la Lega Nord arriva con una delegazione di deputati nazionali ed europei (tra cui Borghezio) per manifestare contro la libertà di culto garantita dalla Costituzione e contro la costruzione di una moschea in città. E qui l'appello è a società civile e istituzioni per contrastare l'imbarbarimento culturale e politico di cui la Lega Nord è protagonista. E' necessario il rafforzamento di una rete di solidarietà democratica nei confronti di coloro che per diverso credo religioso o diversa provenienza geografica sono additati come pericolosi per una presunta, univoca, identità nazionale. La fiaccolata leghista dovrebbe partire da Piazza Strozzi ed è necessario ribadire l'importanza di una cultura dell'integrazione e dell'accoglienza. Sempre sabato pomeriggio apprendiamo dai manifesti che tappezzano alcune vie della città che i giovani di AN, gli stessi che da qualche anno sfilano a braccio teso nelle loro manifestazioni e  riempiono i muri di croci celtiche, hanno organizzato un appuntamento cittadino con tanto di sfilata e un concerto "identitario" per ricordare le Foibe. La tragedia delle Foibe, usata strumentalmente per riabilitare il fascismo, non può che rievocare ideali anacronistici e tragici, già bocciati dalla storia. Intanto qualcuno ha organizzato un "presidio antifascista"; l'appuntamento è per le ore 15 in piazza della Costituzione e l'auspicio è che sia ampiamente e pacificamente partecipato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3215421109646336561?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3215421109646336561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3215421109646336561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/02/sabato-una-giornata-particolare.html' title='Sabato, una giornata particolare'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7591972265080714602</id><published>2009-02-03T10:58:00.000+01:00</published><updated>2009-02-03T10:59:24.818+01:00</updated><title type='text'>Stupefacente stupore</title><content type='html'>Ho partecipato insieme ai colleghi dei partiti della sinistra alla protesta messa in atto in Consiglio comunale contro lo sbarramento del 4% alle elezioni europee. Non certo perché tale norma ci tocchi direttamente, visto che siamo un'esperienza territoriale di base nata a Firenze in opposizione a PD e sua coalizione, ma perché ci sentiamo profondamente coinvolti. Lo sbarramento riflette pericolosamente una concezione egemonica della politica propria di PD e PdL che toglie spazi democratici alle voci diverse. E notiamo per inciso che viene approvato anche da Antonio Di Pietro. Abbiamo un'altra idea della politica e combattiamo l'arroganza di un PD che da un lato chiede, anzi pretende, i voti degli alleati, dall'altra fa accordi con Berlusconi (in realtà sempre più frequenti su tanti argomenti) per sopprimere ogni voce dissenziente a sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci chiediamo anzi se c'era bisogno dello sbarramento alle europee per accorgersene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli alleati si stupiscono che il PD punti a fare piazza pulita a sinistra per sopravvivere? E' stupefacente! Non hanno già vissuto le elezioni di aprile e tutta la campagna maggioritaria di Veltroni? Non hanno toccato con mano cosa significa governare insieme negli enti locali? In concreto: quando mai, in questi 5 anni di governo a Firenze, il PD ha modificato le proprie priorità e le proprie politiche prestando ascolto ad altre voci della sua maggioranza? Gli alleati dovrebbero prendere atto della vocazione egemonica del PD ed evitare di farsene complici. E invece prima accettano di legittimare sindaci PD accettandone programmi e regole e poi si stupiscono di questa legge elettorale. Contraddizione che non giova a una sinistra il cui primo limite è quello di essersi divisa e ridivisa anche quando la sua stessa base ha invocato l'unità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7591972265080714602?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7591972265080714602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7591972265080714602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/02/stupefacente-stupore.html' title='Stupefacente stupore'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-6449044634890433</id><published>2009-02-01T19:24:00.007+01:00</published><updated>2009-02-01T19:46:10.778+01:00</updated><title type='text'>20 gennaio, nasce Per Unaltracittà, guarda tutti gli interventi su Youtube</title><content type='html'>Martedì 20 gennaio ore 21&lt;br /&gt;Elezioni 2009: per Un'altra città!&lt;br /&gt;Cinema Spazio Uno, via del Sole 10, Firenze&lt;br /&gt;Con Ornella De Zordo per costruire un futuro diverso per Firenze. Oltre 500 persone intervengono per la costruzione di una lista elettorale di cittadinanza verso le amministrative fiorentine del giugno 2009. Ecco i video degli interventi (durata di ogni songolo video circa 10 minuti la prima parte, anche meno la seconda).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno condotto la serata Chiara Brilli e Daria Morandi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Introduzione di Ornella De Zordo "Da Unaltracittà/Unaltromondo a per Un'altra città - Prima parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-WUkiTfldr4&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-WUkiTfldr4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Introduzione di Ornella De Zordo "Da Unaltracittà/Unaltromondo a per Un'altra città - Seconda parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lxuCbVSQTEc&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/lxuCbVSQTEc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giorgio Pizziolo su "Questione morale, beni comuni, grande crisi - Prima parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-XLGQEdgy9M&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-XLGQEdgy9M&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giorgio Pizziolo su "Questione morale, beni comuni, grande crisi - Seconda parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LbZEeszEqhM&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LbZEeszEqhM&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lorenzo Guadagnucci e Camilla Lattanzi su "Per una nuova economia urbana - Prima parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ElZjYS32UXs&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ElZjYS32UXs&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lorenzo Guadagnucci e Camilla Lattanzi su "Per una nuova economia urbana - Seconda parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2m5kmCp7xb8&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2m5kmCp7xb8&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Antonio Berti su "La città dei diritti - Prima parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xBHiXTFz8PQ&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xBHiXTFz8PQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Antonio Berti su "La città dei diritti - Seconda parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_KtB5a9izQk&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_KtB5a9izQk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maurizio Paoli su "La Cultura come strumento di cambiamento - Prima parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CJX41iOprz8&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CJX41iOprz8&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maurizio Paoli su "La Cultura come strumento di cambiamento - Prima parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-PcxExuYzOA&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-PcxExuYzOA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Silvia Gabbrielli e Stefano Cecchi su "Servizi pubblici e macchina comunale - Prima parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dUrkxC5_vP8&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dUrkxC5_vP8&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Silvia Gabbrielli e Stefano Cecchi su "Servizi pubblici e macchina comunale - Seconda parte"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Uzn-9kfyPIU&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Uzn-9kfyPIU&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tiziano Cardosi su "La mobilità utile"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TDl6jNYbD40&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TDl6jNYbD40&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Antonio Fiorentino su "Dopo il disastro, l'urbanistica al servizio dei cittadini"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tbkS6NHz6ig&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/tbkS6NHz6ig&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I riferimenti alla Costituzione a cura di Roberta Anguillesi e Marco Ottanelli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1ifTpPr8O4Q&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1ifTpPr8O4Q&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Guglielmino", lettura teatrale di Saverio Tommasi, autore e attore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/t_DQeAST0fI&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/t_DQeAST0fI&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-6449044634890433?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/6449044634890433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/6449044634890433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/02/20-gennaio-nasce-per-unaltracitta.html' title='20 gennaio, nasce Per Unaltracittà, guarda tutti gli interventi su Youtube'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4549424487675755747</id><published>2009-01-30T12:24:00.001+01:00</published><updated>2009-01-30T12:24:28.431+01:00</updated><title type='text'>Caro acqua, l'obbedienza non è una virtù</title><content type='html'>Divampa la polemica sugli esosi aumenti di Publiacqua, la Spa che gestisce il sistema idrico a Firenze e nel Medio Valdarno. Ogni anno la bolletta aumenta del 5% oltre l'inflazione programmata. Una gabella pesante per tutti coloro che hanno difficoltà economiche in un momento in cui la crisi è ogni giorno più pesante e molte sono le persone che vedono ridotto il loro reddito o che addirittura perdono il lavoro. Il presidente del Cispel, l'associazione regionale delle imprese di servizio pubblico (e quindi anche Publiacqua), dice che non si tratta di gabella ma semplicemente un atto dovuto nel rispetto della legge. Si mette dalla parte dell'azienda contro i bisogni dei cittadini.&lt;br /&gt;Ora, se siamo d'accordo che l'acqua è un bene di primaria necessità e che nessuno può vivere senza lavarsi, cucinare, ma soprattutto senza bere, appare subito chiaro che il Cispel e Publiacqua, con il suo grande azionista, la multinazionale Acea, e i suoi piccoli azionisti, i comuni, a partire da quello di Firenze, hanno tutto l'interesse a non porre la questione in termini di diritto alla vita ma meramente in termini di profitto: «Buona la legge che consente di frugare oltre misura nelle tasche di chi fa uso dell'acqua», sembrano calcolare.&lt;br /&gt;E allora il pensiero corre subito a don Milani e alle sue profetiche parole sulla divisione del mondo in «diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro», quando argomentava che l'obbedienza alla legge «non è una virtù, ma la più subdola delle tentazioni» e che per reagire all'oppressore un'arma efficace è «il voto».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4549424487675755747?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4549424487675755747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4549424487675755747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/01/caro-acqua-lobbedienza-non-e-una-virtu.html' title='Caro acqua, l&apos;obbedienza non è una virtù'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-754343616790330897</id><published>2009-01-24T12:01:00.004+01:00</published><updated>2009-01-24T12:22:56.753+01:00</updated><title type='text'>Giornata della memoria, ecco il video: "Razzisteria: destra estrema nella rossa Toscana"</title><content type='html'>Slogan fascisti, libri, svastiche e "cimeli", come il cappellino "Boia chi molla" o spille che richiamano la doppia esse nazista. E' quanto emerge dalla video inchiesta di Ornella De Zordo e Saverio Tommasi: "Razzisteria: destra estrema nella rossa Toscana".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="660" height="525"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NNLkCPvoRn8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NNLkCPvoRn8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="660" height="525"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per realizzare il video", dicono gli autori "abbiamo frequentato luoghi di incontro, dibattiti e concerti organizzati nella nostra regione da aderenti a gruppi di estrema destra; una destra estrema nelle parole, nella gestualità e nei simboli che, oramai sdoganata, si richiama espressamente a ideologie di tempi passati della Storia"&lt;br /&gt;"Crediamo sia importante conoscere e far conoscere questa realtà" aggiungono gli autori, "e facciamo un appello alle forze che si dicono democratiche perché venga fatta rispettare la Costituzione italiana che nella XII delle "norme transitorie e disposizioni finali" recita: "È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista". Oltre che, ovviamente, gli artt 4 e 5 della legge 20 giugno 1952, n. 645  su Apologia del fascismo  e  Manifestazioni fasciste.&lt;br /&gt;"Il video è il nostro piccolo contributo affinché nella Giornata della memoria, che anche quest'anno verrà celebrata in Consiglio comunale il 27 gennaio, il pensiero di noi tutti non si rivolga solo a quanto il nazifascismo ha prodotto nei decenni in cui è stato al potere, ma venga tenuta viva la consapevolezza del perdurare di quell'ideologia, soprattutto nelle fasce giovanili, anche nella nostra regione." hanno concluso Ornella De Zordo e Saverio Tommasi.&lt;br /&gt;Il video, che contiene anche un brevissimo estratto di una video/intervista a Claudio Lazzaro, regista di Nazirock, è sottotitolato per permetterne la visione anche a persone non-udenti.&lt;br /&gt;Il video può essere visto in forma aperta e gratuita su &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=NNLkCPvoRn8"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=NNLkCPvoRn8&lt;/a&gt; e su &lt;a href="http://www.unaltracittaunaltromondo.it"&gt;www.unaltracittaunaltromondo.it&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.saveriotommasi.it"&gt;www.saveriotommasi.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-754343616790330897?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/754343616790330897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/754343616790330897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/01/giornata-della-memoria-ecco-il-video.html' title='Giornata della memoria, ecco il video: &quot;Razzisteria: destra estrema nella rossa Toscana&quot;'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-5778893261605081319</id><published>2009-01-22T19:52:00.000+01:00</published><updated>2009-02-15T19:53:09.939+01:00</updated><title type='text'>Quando i nodi vengono al pettine</title><content type='html'>In via dell'Anguillara 14 abitavano inquilini come tanti che si possono trovare a Firenze nel quartiere di Santa Croce. Ma via dell'Anguillara 14 faceva gola a una qualche immobiliare romana e allora sfratto per tutti, in attesa di un bel progettino di "recupero". Il Movimento di lotta per la casa non ci sta, e insieme all'Unione Inquilini organizza un piccolo fronte di resistenza, che coinvolge gli abitanti del palazzo, con tanto di uso collettivo degli spazi non abitativi per meglio coordinare le iniziative e ospitare assemblee. Perfino una mostra, nell'aprile del 2004, di foto e disegni, a testimonianza dello spopolamento del centro storico e dell'espulsione dei suoi abitanti. L'amministrazione non ha mostrato il minimo interesse, né per la vicenda né per il generale progredire dell'appropriazione della città da parte dei grandi interessi immobiliari: si è limitata a proporre qualche dilazione nei tempi, rinunciando di fatto a qualsiasi guida pubblica dei processi di trasformazione. Ora i nodi vengono al pettine: le denunce del Movimento, del tutto inascoltate, dimostrano la loro fondatezza. L'immobiliare ha lavorato, l'amministrazione non ha vigilato affatto nonostante i vincoli di un edificio storico (quanta solerzia invece contro chi pulisce un vetro al semaforo, mendica uno spicciolo, suona una chitarra per strada!), e solo per interessamento di altri la Magistratura è intervenuta, sequestrando l'immobile e ipotizzando abusi gravissimi: dentro al palazzo di Baldaccio d´Anghiari conte dell´Anguillara hanno fatto quello che hanno voluto in barba ai vincoli, con 28 appartamenti di lusso, un residence, negozi, uffici. E abbiamo un sindaco e un (ex) assessore all'urbanistica che giurano che hanno fatto tutto il possibile per il bene pubblico. Chissà a quale pubblico si riferivano. Noi intanto siamo stati e saremo a fianco di coloro che affermano  il diritto all'esistenza di una città non espropriata alla residenza originaria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-5778893261605081319?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5778893261605081319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5778893261605081319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/01/quando-i-nodi-vengono-al-pettine.html' title='Quando i nodi vengono al pettine'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7823413273058487792</id><published>2009-01-19T16:38:00.000+01:00</published><updated>2009-01-19T16:40:10.481+01:00</updated><title type='text'>Cittadinanza attiva verso Palazzo Vecchio</title><content type='html'>Difesa e espansione dei diritti della persona a partire dai più deboli, tutela dei beni comuni e dell'ambiente, gestione pubblica dei servizi locali, rifiuto dell' "urbanistica contrattata", cultura come strumento di cambiamento. Ecco alcuni dei punti fermi di un percorso di cittadinanza attiva che nasce in questi giorni a Firenze e che vuole concretizzarsi in una proposta elettorale per le amministrative di giugno, in alternativa al PD e alla sua coalizione. Un'&lt;a href="http://www.perunaltracitta.org"&gt;alternativa elettorale &lt;/a&gt;aperta, fondata sul rispetto dei principi costituzionali e costituita dalle esperienze vive che negli ultimi anni hanno animato chi si è opposto alla cattiva gestione della cosa pubblica; un laboratorio politico aperto che non parte da liste o da candidature ma a queste vuole arrivare attraverso un lavoro trasparente e condiviso di analisi e di proposte per la città. In continuità con il lavoro svolto dal gruppo Unaltracittà/Unaltromondo, dal 2004 all'opposizione in Palazzo Vecchio, ma arricchita dalla presenza di quei soggetti che insieme hanno fatto rete in questi anni, questa nuova e più ampia esperienza vede lavorare insieme chi si è impegnato sul fronte della gestione dei rifiuti, per la ripubblicizzazione dell'acqua, contro il sottoattraversamento Tav, a favore dell'edilizia sociale, la tutela della salute della collettività, le politiche di accoglienza. E chiama a contribuire chi si riconosce nella direzione intrapresa, contro l'antipolitica e il rischio di sbandamenti a destra. Al fondo la condivisione di un'idea di città che non sia al servizio di pochi,(grandi) interessi, e nella quale vengano ascoltati i bisogni e sia perseguito l'interesse della collettività. Una scommessa difficile, che nasce dal basso e mira in alto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7823413273058487792?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7823413273058487792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7823413273058487792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/01/cittadinanza-attiva-verso-palazzo.html' title='Cittadinanza attiva verso Palazzo Vecchio'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-9206857715568402754</id><published>2009-01-13T19:53:00.000+01:00</published><updated>2009-02-15T19:55:30.318+01:00</updated><title type='text'>Acqua torbida e salata</title><content type='html'>Da tempo lo dicono i Movimenti per la ripubblicizzazione dell'acqua e i Sindacati di base dei lavoratori: il sistema idrico gestito da SpA miste (pubblico-privato) è a vantaggio solo dei soci privati, con scelte poco trasparenti in merito a piani industriali, bilanci e tariffe. Di fatto, da quando Acea è entrata in Publiacqua nel 2005, le bollette sono aumentate  e  ora lievitano di un altro 6,5% (a fronte di un'inflazione dell'1,5%). In più, la fascia nella quale si applica la tariffa agevolata viene ridotta a 60mc, mentre nel 2006 era di 100mc.  E non è questo il modo per aiutare le famiglie numerose che avrebbero benefici solo se si contabilizza la tariffa secondo il numero dei componenti del nucleo familiare (e infatti viene in soccorso la Regione Toscana, ma con fondi pubblici, cioè nostri). Grave anche la recente decisione di far pagare a chi è servito da impianto di depurazione gli sgravi previsti per chi non lo è: a Firenze chi abita sulla riva destra dell'Arno pagherà anche per gli abitanti della riva sinistra che, incredibilmente, ancora non ha un impianto e scarica in Arno acque non depurate. Eppure l' alternativa ci sarebbe: gestire l'acqua attraverso un ente pubblico di nuovo modello, controllato e partecipato dai cittadini e dai lavoratori del servizio. Un ente gestore che non intorbidi i bilanci con profitti per i privati e non renda salate le tariffe perché le risorse vanno tutte nella qualità e nell'efficienza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-9206857715568402754?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/9206857715568402754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/9206857715568402754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/01/acqua-torbida-e-salata.html' title='Acqua torbida e salata'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-8480539292213741704</id><published>2009-01-03T16:47:00.001+01:00</published><updated>2009-01-03T16:47:59.838+01:00</updated><title type='text'>Giochi da tavolo</title><content type='html'>E' appena passato Natale, le famiglie si sono riunite intorno alla tavola per i rituali pomeriggi di gioco, mercante in fiera, monopoli, risiko o i nuovi terrificanti cloni delle trasmissioni televisive. La prima cosa da fare, comunque, è leggere le regole del nuovo gioco o rinfrescare quelle del vecchio, se qualcuno le avesse dimenticate. E' non solo necessario, ma è l'unico modo per riuscire ad arrivare in fondo alla serata senza finire in cronaca nera.&lt;br /&gt;Qualunque gioco, qualunque attività sociale minimamente formalizzata ha bisogno di regole condivise, ma nella scatola del nuovo gioco in voga quest'anno chiamato "Primarie a Firenze", qualcuno si è dimenticato di mettere il foglio delle istruzioni o l'ha nascosto, e allora tutti cercano di ricostruire cosa diavolo dicesse il foglietto. C'è chi azzarda: ogni giocatore deve raccogliere una percentuale significativa di firme interne al partito, in fondo dovresti essere rappresentativo di tutto il partito se vinci. Quello con la barba e quello con i calzoncini e i calzettoni si mettono a urlare "traditori, non mi volete far giocare e allora io vado a cercare le firme fuori", "guarda che se vai fuori non rappresenti il partito, e non puoi farlo perché non fai parte della società civile, sei in politica da quando eri all'asilo: sei assessore, sei presidente della provincia...o.k. cambiamo le regole, vorrà dire che bastano due firme sole, va bene?"&lt;br /&gt;Si alza quello con la sciarpina multicolore al collo: "voglio partecipare anch'io, abbiamo giocato a rubamazzo per 5 anni e non mi avete mai fatto vincere una mano!". Ma come si fa? Non si possono fare due tavoli diversi, non c'è posto e non c'è tempo per fare due partite, "se non mi fate giocare mi porto via la scatola" "va bene giochi anche tu, dai vieni posa la scatola, sei contento?" " sì però gioco solo con quelli che mi stanno simpatici, se vince quello lì non vale". L'unica risposta ragionevole sarebbe quella di invitare cortesemente ad accomodarsi ad un altro tavolo, ma come si fa se il foglio delle istruzioni non c'è più?&lt;br /&gt;A fine serata arriva l'intelligente della famiglia, quello che si è laureato; butta un pezzo di carta sul tavolo e guardando gli altri negli occhi afferma: "Ho fatto due conti, qui rischiamo di farci fare cappotto, va a finire che vince quello lì, che se era per me non giocava nemmeno". Gelo nella stanza. E adesso che si fa? Quello con la sciarpina ridacchia...&lt;br /&gt;Ora si lascia passare la Befana e poi si vedrà se qualcuno riuscirà a ritrovare un foglietto di istruzioni. Morale: cambiare le regole in corso di gioco per non scontentare nessuno è scorretto, non è mai intelligente e non è educativo per i bambini ....Intanto in città, intorno a altri tavoli scarseggiano persino i fagioli per giocare a tombola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-8480539292213741704?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8480539292213741704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8480539292213741704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2009/01/giochi-da-tavolo.html' title='Giochi da tavolo'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-272746270174509124</id><published>2008-12-30T14:51:00.002+01:00</published><updated>2008-12-30T14:58:00.620+01:00</updated><title type='text'>Ad Unaltracittà il "Nemo propheta in patria 2008"</title><content type='html'>Il sito &lt;a href="http://www.firenzi.it"&gt;www.firenzi.it&lt;/a&gt;, curato dal giornalista Marco Bazzichi, mi ha assegnato il premio "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nemo propheta in patria 2008&lt;/span&gt;". Correva il mese di maggio, il giorno 17, quando su Rtv38 si parlava dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;affaire&lt;/span&gt; Castello. A novembre la magistratura sequestra l'area e indaga sette persone con l'accusa di corruzione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il video:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SyUU5mdZcMo&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SyUU5mdZcMo&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-272746270174509124?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/272746270174509124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/272746270174509124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/12/ad-unaltracitt-il-nemo-propheta-in.html' title='Ad Unaltracittà il &quot;Nemo propheta in patria 2008&quot;'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-5033393823565764091</id><published>2008-12-18T18:45:00.001+01:00</published><updated>2008-12-18T18:45:46.229+01:00</updated><title type='text'>La "questione morale" dei rifiuti</title><content type='html'>&lt;div id=":3r" class="ArwC7c ckChnd"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'infinita diatriba sui rifiuti tra cittadini della Piana fiorentina organizzati per una gestione virtuosa fatta di riduzione e recupero e le amministratori locali fautrici dell'incenerimento a tutti i costi sembra essere arrivata ad un punto finale. Hanno vinto i cittadini è a certificarlo è il gruppo dei saggi voluto dall'amministrazione di Campi Bisenzio prima di perdere il referendum del dicembre 2007.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Due gruppi di lavoro composti da quattro scienziati - due scelti dai Comitati e due dal Comune - hanno lavorato per mesi. Obiettivo quello di verificare "la funzionalità delle nuove tecnologie alternative alla termovalorizzazione". Il risultato, reso noto con poca enfasi dal Comune di Campi Bisenzio, è grandioso! A Firenze e nella Piana si può fare a meno dei pericolosissimi inceneritori, dispensatori di diossine, di malattie e di morte. Come? E' sufficiente mettere in atto buone pratiche, le stesse rivendicate da sempre dai cittadini e avversate dai Comuni: raccolta differenziata, porta a porta, compostaggio, recupero dai negozi gli alimenti vicini alla scadenza, diffusione di ricariche alla spina di detersivi, alimenti ecc, introduzione di tariffe puntuali e non forfettarie. Un insieme di azioni che permettono di ridurre i rifiuti prodotti, portare la raccolta differenziata al 65% e rendere inutili gli inceneritori.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Cosa diranno ora quei sindaci che ci hanno ammorbato con la retorica medievale del fuoco tutta a vantaggio delle grandi imprese che gestiscono l'incenerimento e naturalmente contro gli interessi dei cittadini da loro amministrati? Ma qui si apre una nuova "questione morale" e lo spazio è finito.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-5033393823565764091?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5033393823565764091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5033393823565764091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/12/la-questione-morale-dei-rifiuti.html' title='La &quot;questione morale&quot; dei rifiuti'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-626905849781531002</id><published>2008-12-17T13:07:00.006+01:00</published><updated>2008-12-17T16:28:36.981+01:00</updated><title type='text'>Nove inchieste sulla città, ecco dove trovarle</title><content type='html'>Unaltracittà/Unaltromondo presenta "F I R E N Z E - Quaderni di Inchiesta Urbana", una piccola collana editoriale da me curata per approfondire alcuni degli aspetti più critici e sofferti del tessuto urbano fiorentino. Le autrici e gli autori hanno accettato la sfida del piccolissimo formato per presentare le loro analisi e proposte. Nove inchieste per capire meglio la città, resistere al disastro e lavorare ad un'alternativa concreta e ricca di proposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: rgb(255, 255, 255); color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;b&gt;I titoli della prima serie&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'&lt;i&gt;affaire&lt;/i&gt; Castello&lt;/span&gt; di Paolo &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Baldeschi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, Gianni &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Barbacetto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, Maurizio &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;De Zordo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, Edoardo &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Salzano&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Cultura prêt-à-porter&lt;/span&gt; di Chiara &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Brilli &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;e Domenico &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Guarino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Firenze in movimento&lt;/span&gt; di Donatella &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Della Porta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Libello fazioso sulla cultura&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;di Franca &lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Falletti&lt;/b&gt; e Daniele &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Lombardi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Impero Spa: i mercanti d'acqua&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;di Tommaso &lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Fattori &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il quadro del disastro&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;di Antonio &lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Fiorentino&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il diritto alla città&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;di Marvi &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Maggio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il carcere oggi: a Firenze e ovunque&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;di Alessandro &lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Margara&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non bruciamoci il futuro&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;di Valeria &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Nardi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Quaderni di Inchiesta Urbana sono disponibili al momento presso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;s=AARTsJoEy4s9Yq-8bzH0ky7CbwCdMH202w&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=115661356720240442219.00045e3f310023b195c55&amp;amp;ll=43.796128,11.241074&amp;amp;spn=0.086734,0.180244&amp;amp;z=12&amp;amp;output=embed" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="525"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=115661356720240442219.00045e3f310023b195c55&amp;amp;ll=43.796128,11.241074&amp;amp;spn=0.086734,0.180244&amp;amp;z=12&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Nel Quartiere 1&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Box Office&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+Alamanni,+39+-++firenze&amp;amp;sll=43.777539,11.245902&amp;amp;sspn=0.007406,0.019312&amp;amp;g=via+Alamanni,+39+-++firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.777539,11.245902&amp;amp;spn=0.007406,0.019312&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via Alamanni, 39&lt;/a&gt; - 055/210804&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;Firenze Umanista - &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Centro delle Culture&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+S.+Gallo,+109%2FR+-+Firenze&amp;amp;sll=43.79142,11.247597&amp;amp;sspn=0.057001,0.154495&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.780622,11.25854&amp;amp;spn=0.007498,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;g=via+S.+Gallo,+109%2FR+-+Firenze&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via San Gallo, 109r&lt;/a&gt; - 339/5495116&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Firenze Umanista - &lt;/b&gt;&lt;b&gt;La Svolta&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+del+campuccio,+45+r+Firenze&amp;amp;sll=43.766135,11.244056&amp;amp;sspn=0.0075,0.019312&amp;amp;g=via+del+campuccio,+45+r+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.765732,11.244571&amp;amp;spn=0.0075,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via del Campuccio, 45r&lt;/a&gt; - 348/3319552&lt;br /&gt;       &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:85%;color:#000080;"  &gt;&lt;b&gt;Libreria Alfani&lt;/b&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://goog_1229437754278/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+degli+Alfani,+84+R+-+Firenze&amp;amp;sll=43.776635,11.257521&amp;amp;sspn=0.000469,0.001207&amp;amp;g=via+degli+Alfani,+84+R+-+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.777183,11.25736&amp;amp;spn=0.007499,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via degli Alfani 84/86r&lt;/a&gt; - 055/2398800&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;         &lt;b&gt;Libreria Chiari&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=piazza+Salvemini,+18+-+Firenze&amp;amp;sll=43.828335,11.210067&amp;amp;sspn=0.007492,0.019312&amp;amp;g=piazza+Salvemini,+18+-+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.772891,11.262295&amp;amp;spn=0.007499,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=r0" target="_blank"&gt;piazza Salvemini, 18&lt;/a&gt; - 055/2466302&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;Libreria delle Donne&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?ie=UTF8&amp;amp;oe=utf-8&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;cid=0,0,2991903569298820395&amp;amp;fb=1&amp;amp;dq=libreria+delle+donne+firenze&amp;amp;daddr=Via+Fiesolana,+2%2FB,+50122+Firenze+%28FI%29&amp;amp;geocode=1399376833168296361,43.771559,11.262594&amp;amp;z=16" target="_blank"&gt;via Fiesolana, 2/b&lt;/a&gt; - 055 240384&lt;br /&gt;        &lt;b&gt;Libreria Edison&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Libreria+Edison,+piazza+della+Repubblica+firenze&amp;amp;sll=43.763764,11.28798&amp;amp;sspn=0.0075,0.019312&amp;amp;g=Via+Villamagna+27%2Fa,+50100+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.852355,11.565857&amp;amp;spn=0.455546,1.235962&amp;amp;t=h&amp;amp;z=10&amp;amp;iwloc=A" target="_blank"&gt;piazza della Repubblica, 27r&lt;/a&gt; - &lt;span dir="ltr"&gt;&lt;span&gt;055/291870&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;‎&lt;br /&gt;       &lt;b style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Libreria Libri Liberi&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=libri+liberi+via+San+Gallo,+25r+-+Firenze&amp;amp;sll=43.721862,11.243127&amp;amp;sspn=0.24018,0.617981&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.79142,11.247597&amp;amp;spn=0.057001,0.154495&amp;amp;t=h&amp;amp;z=13&amp;amp;iwloc=A" target="_blank"&gt;via San Gallo, 21&lt;/a&gt; - 055/2658324&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;         &lt;b&gt;Libreria Centro Libri&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+San+Gallo+75r+firenze&amp;amp;sll=43.778856,11.25751&amp;amp;sspn=0.007932,0.019312&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.780189,11.257746&amp;amp;spn=0.007932,0.019312&amp;amp;z=16&amp;amp;g=via+San+Gallo+75r+firenze&amp;amp;iwloc=r0" target="_blank"&gt;via San Gallo 75r&lt;/a&gt; - 055/475939&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Libreria Centro Libri&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+Pietrapiana+1r+firenze&amp;amp;sll=43.780189,11.257746&amp;amp;sspn=0.007932,0.019312&amp;amp;g=via+Pietrapiana+1r+firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.772364,11.266372&amp;amp;spn=0.007561,0.019312&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=r0" target="_blank"&gt;via Pietrapiana 1r&lt;/a&gt; - 055/241063&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Libreria Centro Libri&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+dei+Servi+94%2F96r+firenze&amp;amp;sll=43.782326,11.257403&amp;amp;sspn=0.007405,0.019312&amp;amp;g=via+delle+Ruote+30r+firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.77912,11.25751&amp;amp;spn=0.007406,0.019312&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via dei Servi 94/96r&lt;/a&gt; - 055/292445&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Ristorante Vegetariano&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+delle+Ruote+30r+firenze&amp;amp;sll=43.780297,11.258175&amp;amp;sspn=0.007405,0.019312&amp;amp;g=via+delle+Ruote+30r+firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.782326,11.257403&amp;amp;spn=0.007405,0.019312&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=r0" target="_blank"&gt;via delle Ruote 30r&lt;/a&gt; - 055/475030&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Tropponais&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+San+Gallo+92r+firenze&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=15.735052,39.550781&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.780297,11.258175&amp;amp;spn=0.007405,0.019312&amp;amp;z=16&amp;amp;g=via+San+Gallo+92r+firenze&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via San Gallo 92r&lt;/a&gt; - 055/483017&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Nel Quartiere 2&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Centro Carlo Giuliani - &lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Via+Di+S.+Romano,+1,+50135+Firenze&amp;amp;sll=43.618182,11.329651&amp;amp;sspn=0.962383,2.471924&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.783504,11.32154&amp;amp;spn=0.007498,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;g=Via+Di+S.+Romano,+1,+50135+Firenze&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;Via di San Romano, 1&lt;/a&gt; - Settignano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cinema Fiorella Atelier&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+gabriele+D%27Annunzio,+13+-+Firenze&amp;amp;sll=43.775064,11.288584&amp;amp;sspn=0.000469,0.001207&amp;amp;g=via+gabriele+D%27Annunzio,+13+-+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.775002,11.288525&amp;amp;spn=0.000469,0.001207&amp;amp;t=h&amp;amp;z=20&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via D'Annunzio, 13&lt;/a&gt; - 055/678123&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Firenze Umanista - &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Punta Est&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+Aretina,+359%2FA+-+Firenze&amp;amp;sll=43.764973,11.284525&amp;amp;sspn=0.0075,0.019312&amp;amp;g=via+Aretina,+359%2FA+-+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.767778,11.304095&amp;amp;spn=0.0075,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via Aretina, 359/A &lt;/a&gt;- 328/3799254&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Nel Quartiere 3&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cinema Colonna Atelier&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Lungarno+Ferrucci,+23+-+Firenze&amp;amp;sll=43.758216,11.290748&amp;amp;sspn=0.007501,0.019312&amp;amp;g=Lungarno+Ferrucci,+23+-+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.764973,11.284525&amp;amp;spn=0.0075,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=r0" target="_blank"&gt;Lungarno Ferrucci, 23&lt;/a&gt; - 055/6810550&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CPA - Libreria Majakovskij&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Via+Villamagna+27%2Fa,+50100+Firenze&amp;amp;sll=43.804553,11.246395&amp;amp;sspn=0.059962,0.154495&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.763764,11.28798&amp;amp;spn=0.0075,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;g=Via+Villamagna+27%2Fa,+50100+Firenze&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via Villamagna 27/a&lt;/a&gt;, 055/6580479 &lt;b&gt;&lt;br /&gt;Nuova Libreria Colonna&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+Federico+D%27Antiochia,+15+-+Firenze&amp;amp;sll=43.765732,11.244571&amp;amp;sspn=0.0075,0.019312&amp;amp;g=via+Federico+D%27Antiochia,+15+-+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.758216,11.290748&amp;amp;spn=0.007501,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via Federico D'Antiochia, 15&lt;/a&gt; - 055/685713&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Nel Quartiere 4&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Azione Gay e Lesbica&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=arci+gay+lesbica+Firenze&amp;amp;sll=43.783504,11.32154&amp;amp;sspn=0.007498,0.019312&amp;amp;g=Via+Di+S.+Romano,+1,+50135+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.77066,11.238971&amp;amp;spn=0.014999,0.038624&amp;amp;t=p&amp;amp;z=15" target="_blank"&gt;via Pisana, 32/r&lt;/a&gt; - 055/220250&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Nel Quartiere 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bottega Equazione&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=il+muretto+via+lombardia+firenze+-+Firenze&amp;amp;sll=43.780622,11.25854&amp;amp;sspn=0.007498,0.019312&amp;amp;g=via+S.+Gallo,+109%2FR+-+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.249134,11.296692&amp;amp;spn=0.905009,2.471924&amp;amp;t=h&amp;amp;z=9&amp;amp;iwloc=A&amp;amp;iwd=1&amp;amp;cid=43792235,11173373,5946260515705449690" target="_blank"&gt;via Lombardia, 1p&lt;/a&gt; - Le Piagge - 055/373737&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cinema Adriano&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+Romagnosi,+46+-+Firenze&amp;amp;sll=43.793557,11.248541&amp;amp;sspn=0.007497,0.019312&amp;amp;g=via+Romagnosi,+46+-+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.794192,11.247447&amp;amp;spn=0.007497,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=r0" target="_blank"&gt;via Romagnosi, 46&lt;/a&gt; - 055/&lt;span dir="ltr"&gt;483607&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cinema Flora Atelier&lt;/b&gt; - &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=cinema+flora+piazza+dalmazia+firenze&amp;amp;sll=43.852355,11.565857&amp;amp;sspn=0.455546,1.235962&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.797445,11.240044&amp;amp;spn=0.007496,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=A" target="_blank"&gt;Piazza Dalmazia, 2&lt;/a&gt; - 055/4220420&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Coordinamento Comitati della Piana&lt;/b&gt; - &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=firenze+via+di+brozzi+334&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;om=1&amp;amp;ll=43.797367,11.172924&amp;amp;spn=0.059969,0.154495&amp;amp;t=h&amp;amp;z=13&amp;amp;g=firenze+via+di+brozzi+334&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via di Brozzi, 334&lt;/a&gt; &lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Firenze Umanista - &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Lo Scossone&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+Romagnosi,+15%2FR+-+Firenze&amp;amp;sll=43.807945,11.239271&amp;amp;sspn=0.007495,0.019312&amp;amp;g=via+Romagnosi,+15%2FR+-+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.793557,11.248541&amp;amp;spn=0.007497,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=r0" target="_blank"&gt;via Romagnosi, 15/R&lt;/a&gt; - 339/6323873&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Poliambulatorio&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Via+Pistoiese+11,+Firenze+&amp;amp;sll=43.795571,11.179962&amp;amp;sspn=0.029986,0.077248&amp;amp;g=Via+Pistoiese+11,+Firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;t=h&amp;amp;ll=43.795592,11.203898&amp;amp;spn=0.000937,0.002414&amp;amp;z=19&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via Pistoiese 11&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Firenze Umanista - &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Raggio D'Azione&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+Bocci,+103+firenze&amp;amp;sll=43.734654,11.812449&amp;amp;sspn=0.007504,0.019312&amp;amp;g=via+Bocci,+103+firenze&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.807945,11.239271&amp;amp;spn=0.007495,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=r0" target="_blank"&gt;via Bocci, 103&lt;/a&gt; - 055/4223599&lt;br /&gt;&lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;A Sesto Fiorentino&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Firenze Umanista - Nuova Era&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+Puccini,+59+-+Sesto+Fiorentino&amp;amp;sll=43.775002,11.288525&amp;amp;sspn=0.000469,0.001207&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.828335,11.210067&amp;amp;spn=0.007492,0.019312&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16&amp;amp;g=via+Puccini,+59+-+Sesto+Fiorentino&amp;amp;iwloc=addr" target="_blank"&gt;via Puccini, 59&lt;/a&gt; - 335/7620687&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-626905849781531002?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/626905849781531002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/626905849781531002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/12/nove-inchieste-sulla-citt-ecco-dove.html' title='Nove inchieste sulla città, ecco dove trovarle'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-1250577210535619252</id><published>2008-12-12T15:07:00.001+01:00</published><updated>2008-12-17T13:18:40.095+01:00</updated><title type='text'>Arriva la Mutua Auto Gestita</title><content type='html'>Domenica 14 è un giorno importante perché prende vita a Firenze un progetto di finanza etica che può cambiare la vita a molte persone in difficoltà, soprattutto in questo momento di crisi economica che falcidia posti di lavoro e rende la vita più dura a tanti. Nasce l'associazione &lt;a href="http://www.magfirenze.it/"&gt;"Verso Mag Firenze"&lt;/a&gt; con l'obiettivo di dare credito a chi è escluso dal circuito tradizionale delle banche. Vorrei invitare tutti a prendere parte a questa esperienza unica in Toscana e tra le poche in Italia. La finanziaria solidale Mag potrà infatti diventare realtà se noi, semplici cittadini, parteciperemo con almeno 25 euro, tale è la quota per diventare soci della cooperativa. Per la legge italiana servono infatti 600.000 euro per costituirsi in finanziaria e poter effettuare prestiti a chi ne ha bisogno ma viene escluso dalle banche perché privo di garanzie. E siccome dietro a questa idea non ci sono poteri forti, speculatori finanziari o giocatori di borsa, ecco che serve rimboccarsi le maniche, frugarsi le tasche e contribuire alla partita. Oltre il versamento (info: 349/6221656) è però importante far girare l'idea, iniziare un passa parola virtuoso che può permettere di raggiungere l'obiettivo in tempi rapidi. Invitate dunque i protagonisti di questa "utopia concreta" a parlare nei luoghi dove vivete o lavorate. Un'ultima cosa: i prestiti sono a tasso zero reale, perché gli animatori di "Verso Mag Firenze" dicono che dal denaro non si deve fare altro denaro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-1250577210535619252?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1250577210535619252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/1250577210535619252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/12/arriva-la-mutua-auto-gestita.html' title='Arriva la Mutua Auto Gestita'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7567679242551988992</id><published>2008-12-08T16:44:00.001+01:00</published><updated>2008-12-08T16:46:16.362+01:00</updated><title type='text'>Inchiesta su Firenze, a cena insieme per capire la città</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Presentazione dei «Quaderni di inchiesta urbana» editi da Unaltracittà.&lt;br /&gt;Sabato 13 dicembre alle ore 20, presso la Comunità delle Piagge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nove quaderni su altrettanti temi caldi della città, affaire Castello compreso: dall'urbanistica al carcere, dalla gestione dell'acqua a quella dei rifiuti, dai diritti alla partecipazione alla cultura che non c'è, fino ad approfondire il ruolo storico della società civile fiorentina come motore di cambiamento. A scrivere sono esperti e attivisti che da anni studiano e praticano le emergenze cittadine e i temi proposti: Paolo Baldeschi, Gianni Barbacetto, Chiara Brilli, Donatella Della Porta, Maurizio De Zordo, Franca Falletti, Tommaso Fattori, Antonio Fiorentino, Domenico Guarino, Daniele Lombardi, Marvi Maggio, Alessandro Margara, Valeria Nardi, Edoardo Salzano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I «Quaderni di inchiesta urbana», questo il titolo della collana da me curata, rappresentano il tentativo di offrire uno strumento di lettura sulla realtà politico-culturale della città ed è per questo che verranno presentati - sabato 13 dicembre dalle ore 20 - in una delle realtà che in questi anni ha sperimentato con coraggio nuove strade per restuire dignità alle persone che abitano la città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi invito alla presentazione che avverrà, in compagnia degli autori e autrici, durante una cena aperta a coloro che vorranno conoscere, fuori da stereotipi e superati slogan sviluppisti, cosa sta succedendo alla nostra città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per prenotazioni: 347/7981184 o &lt;a href="mailto:quaderni.firenze@gmail.com"&gt;quaderni.firenze@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7567679242551988992?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7567679242551988992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7567679242551988992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/12/inchiesta-su-firenze-cena-insieme-per.html' title='Inchiesta su Firenze, a cena insieme per capire la città'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-229604543592769035</id><published>2008-12-01T20:39:00.000+01:00</published><updated>2008-12-01T20:40:22.283+01:00</updated><title type='text'>Stop al Piano Strutturale</title><content type='html'>Il discusso Piano Strutturale di Firenze che, con i suoi obiettivi generici e la mancanza di prescrizioni, di fatto consentirebbe la cementificazione selvaggia della città, sembra aver subito uno stop importante. Il sindaco Domenici comunica di aver deciso, ma solo dopo aver perso l'assessore di riferimento e constatato di non avere i numeri in Consiglio, di fermarne l'approvazione. Se il sindaco non si smentirà per l'ennesima volta, è una buona notizia che fa intravedere la possibilità di un futuro migliore perché rilancia un dibattito utile a definire il disegno di una città capace di andare incontro gli interessi diffusi di chi a Firenze abita, lavora, soggiorna.&lt;br /&gt;Affidare lo sviluppo urbano ad un Piano Strutturale fondato sul principio dell'urbanistica contrattata - come quello voluto in questi anni dal Pd e dalla maggioranza che lo sostiene, con l'aggravante del baratro etico politico in cui è sprofondata la classe dirigente, come emerge dalle inchieste in corso – porta inevitabilmente al prevalere degli interessi dei soggetti forti, finanziari, di casta, rispetto ai bisogni della maggioranza dei cittadini ed in particolare delle fasce più deboli, che non sono mai state chiamate a contrattare alcunchè.&lt;br /&gt;Spiace dover constatare che il risultato positivo arrivi per via giudiziaria e non a causa di un dibattito politico soffocato in questi anni da un governo della città arrogante e presuntuoso che emerge ora in tutta la sua miseria nei documenti prodotti dalla magistratura. Un governo screditato che dovrebbe dare le dimissioni senza che qualcuno lo richiedesse. Se non lo farà, ci sarà chi inoltrerà formale richiesta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-229604543592769035?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/229604543592769035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/229604543592769035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/12/stop-al-piano-strutturale.html' title='Stop al Piano Strutturale'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2432220257310003207</id><published>2008-11-27T18:38:00.002+01:00</published><updated>2008-11-27T18:40:46.037+01:00</updated><title type='text'>Ligresti City</title><content type='html'>Non da oggi abbiamo espresso forti critiche alla gestione dell'urbanistica del Comune (si veda il sito &lt;a href="http://www.unaltracittaunaltromondo.it"&gt;www.unaltracittaunaltromondo.it&lt;/a&gt;). In particolare ci siamo sempre opposti all'insediamento di Castello che, secondo noi, oltre a essere un errore urbanistico e ambientale, penalizzava la città favorendo il discusso proprietario dell'area Salvatore Ligresti. Ma chi è l'immobiliarista proprietario della Fondiaria Sai a cui il Comune di Firenze ha concesso di costruire quel milione e trecentomila mq di cemento chiamati Ligresti City? Nel 1986 rimane coinvolto nel cosiddetto Scandalo delle aree d'oro, una commistione tra politica e affari, accordi sotterranei, corsie preferenziali che lo rendono l'emblema dell'imprenditore che costruisce la sua fortuna grazie alla politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indagato per un'infinità di reati urbanistici scoperti nei cantieri milanesi, Ligresti ha in mano due terzi delle edificazioni consentite dalla giunta meneghina attraverso varianti su varianti. La giunta (di centrosinistra) cade e Ligresti sembra uscire distrutto. Invece si salva proprio grazie alla politica, vendendo i suoi palazzoni vuoti agli enti pubblici. Passa molti mesi in carcere durante Tangentopoli per tornare a galla negli anni  recenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2002 compra Fondiaria, eredita il business di Castello e nel 2005 stipula con il Comune di Firenze la celebre convenzione. Con un personaggio del genere l'amministrazione avrebbe dovuto vigilare al massimo sulla trasparenza dell'iter e sulla salvaguardia del bene pubblico. L'alternativa era adeguarsi a collaudate pratiche che salvaguardano solo il bene del potente privato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2432220257310003207?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2432220257310003207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2432220257310003207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/11/ligresti-city.html' title='Ligresti City'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7116759119448240154</id><published>2008-11-25T18:45:00.002+01:00</published><updated>2008-11-25T18:47:53.967+01:00</updated><title type='text'>Urbanistica sotto accusa</title><content type='html'>La Procura di Firenze ha aperto un'inchiesta sull'enorme insediamento di Castello e indaga per corruzione due assessori comunali insieme a Salvatore Ligresti proprietario dell'area. Non è finita: ha sequestrato a Novoli il cantiere della multisala con centro commerciale annesso per cui il gruppo di Unaltracittà, insieme agli esercenti dei cinema, aveva  presentato esposti per irregolarità rilevate nei permessi concessi. Indagati per altre vicende sono anche il capogruppo PD in Consiglio comunale e il presidente dell'ordine degli architetti, già soci dello stesso studio professionale, un dirigente dell'urbanistica e un geometra del Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiungiamo che la Giunta comunale sta forzando i tempi per l'approvazione di un Piano Strutturale che lei stessa ha modificato in modo consistente proprio per l'area di Castello, con un emendamento al testo già adottato e già preso in visione dai cittadini; abbiamo perciò richiesto che si attivasse una Commissione consiliare di indagine che possa far  luce sul decennale, intricato e accidentato iter di un insediamento da 1 milione e 400.000 metri cubi di cemento quale è "Ligresti city". Commissione bocciata. Il sindaco sostiene infatti (sostenuto dal PD ma anche da Verdi, Pdci e la Sinistra) che tutto è chiaro e trasparente, addirittura scaricabile dalla rete civica. Non sappiamo quali "visioni on line" egli abbia: certo non sono in rete civica tutti gli atti, e comunque non quei fattori essenziali che non sono oggetto di delibere, quali ad esempio l'entità di valorizzazione di un'area in conseguenza al tipo di destinazione. E poi se è tutto così limpido, che male c'è rimettere in ordine le carte e farlo capire a tutta la città?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7116759119448240154?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7116759119448240154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7116759119448240154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/11/e-lurbanistica-fiorentina-fin-sotto.html' title='Urbanistica sotto accusa'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-464187903920877143</id><published>2008-11-19T11:25:00.002+01:00</published><updated>2008-11-25T18:47:27.906+01:00</updated><title type='text'>Una commissione di inchiesta per fare chiarezza sull'urbanistica fiorentina</title><content type='html'>Una Commissione consiliare di inchiesta - come previsto all'articolo 32 del regolamento di Palazzo Vecchio - per accertare "la regolarità e la correttezza di determinate attività amministrative comunali" con particolare riferimento a Castello e Novoli. E' quanto ho richiesto stamattina al presidente del Consiglio Eros Cruccolini e a tutti i capigruppo. L'istanza è completata dalla richiesta di mettere all'ordine del giorno del consiglio di lunedì anche un dibattito sulle vicende di questi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea di istituire una commissione di indagine consiliare nasce dai gravi eventi che in queste ore hanno coinvolto le scelte urbanistiche dell'amministrazione: dal sequestro del cantiere di Novoli alle indagini riguardanti Castello e i rapporti tra la giunta Domenici e il gruppo Ligresti, con le perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni di due assessori. Fatti che impongono al Consiglio Comunale di fare chiarezza sulle scelte urbanistiche della città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-464187903920877143?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/464187903920877143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/464187903920877143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/11/subito-una-commissione-di-inchiesta-per.html' title='Una commissione di inchiesta per fare chiarezza sull&apos;urbanistica fiorentina'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2665242075468984193</id><published>2008-11-17T14:54:00.000+01:00</published><updated>2008-11-17T14:57:49.910+01:00</updated><title type='text'>Guarire si deve: la chiesa e l'omosessualità</title><content type='html'>La strana coppia Ornella De Zordo e Saverio Tommasi ha intrapreso un progetto di video/inchieste dal titolo "l'altrainchiesta - 10 brutte storie italiane".&lt;br /&gt;Abbiamo messo in gioco i nostri saperi, il nostro tempo ma anche il nostro corpo, coltivando il sogno di cambiare questo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la prima inchiesta: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Guarire si deve: la chiesa e l'omosessualità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/amwSqWWsE4c&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/amwSqWWsE4c&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le inchieste saranno accompagnate, quando necessario, da una o più interviste di "esperti", al fine di approfondire l'argomento, contribuendo il più possibile a un'informazione ampia e particolareggiata. I video sono sottotitolati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa prima puntata è documentata l'esperienza in un campo residenziale maschile, accompagnati da un prete esorcista che aiuta a "guarire dall'omosessualità", e l'abbiamo titolata "Guarire si deve: chiesa e omosessualità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio di pace,&lt;br /&gt;Saverio Tommasi e Ornella De Zordo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2665242075468984193?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2665242075468984193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2665242075468984193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/11/la-strana-coppia-ornella-de-zordo-e.html' title='Guarire si deve: la chiesa e l&apos;omosessualità'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4054862137709328839</id><published>2008-11-16T10:11:00.000+01:00</published><updated>2008-11-18T10:11:21.048+01:00</updated><title type='text'>Giù le mani dal Canile!</title><content type='html'>Una nuova vertenza dal basso sta per esplodere nel territorio fiorentino. Ancora una volta a difesa dei diritti dei più deboli. I forti sono un Sindaco (forse due) e i soliti costruttori. I deboli hanno 4 zampe, ma insieme a loro ci sono più di 1000 volontari che da anni li curano e li accudiscono. Si sono costituiti in Associazione, l' "Unione degli amici del cane e del gatto"e chiedono una soluzione per salvare i 300 cani e 100 gatti ospitati al Canile del Termine proprio al confine tra i comuni di Firenze e Sesto Fiorentino. Una richiesta da sostenere per più motivi. Intanto andrebbero capite le motivazioni che stanno dietro l'ordinanza di demolizione di un Canile che viene accusato di abusi edilizi anche se tutte le prescrizioni per gli edificati sono rispettate, come dimostra una perizia dettagliata. Poi non si comprende la brutalità con cui il Sindaco di Sesto dichiara di voler demolire tutto con le ruspe disperdendo gli animali nei diversi canili d'Italia senza accettare incontri e confronti. Visto che l'area è contigua all'areoporto, e quindi non edificabile, cosa spinge a tanta ostinazione? Non sarà mica il fatto che è al confine del megacomplesso di Castello, di proprietà Ligresti-Fondiaria che certo non gradirebbe la contiguità tra edifici di lusso e il canile? E comunque l'Amministrazione comunale, lei sì inadempiente per non aver costruito un canile come la legge richiede (L43/95), sarà disponibile a individuare un terreno sul quale edificare una nuova struttura dove trasferire gli ospiti del Termine? Una cosa è certa, i tanti volontari e chi li sostiene non si arrendono, hanno già raccolto 200.000 firme e sono scesi in lotta al grido: "Giù le mani dal Canile".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4054862137709328839?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4054862137709328839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4054862137709328839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/11/gi-le-mani-dal-canile.html' title='Giù le mani dal Canile!'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-8458155121959048915</id><published>2008-11-14T10:11:00.000+01:00</published><updated>2008-11-18T10:11:54.399+01:00</updated><title type='text'>Case popolari: una domanda senza risposta</title><content type='html'>A Firenze i dati parlano chiaro: 3.000 domande per 300 case. Tempi di attesa per quel 10% di fortunati: 2 anni circa. Il problema, sempre più drammatico sul piano nazionale, a livello locale è aggravato da una sostanziale inerzia del Comune: si procede con le alienazioni di immobili, non ci sono previsioni, vincoli o altro che salvaguardino aree di possibile edificazione di alloggi popolari. Eppure c'è un attivismo frenetico in campo edilizio, si costruisce ovunque ci sia un metro quadro di area. Si lascia che le aree disponibili vengano messe sul libero mercato per fare cassa: ora c'è da finanziare l'alta velocità, ora da remunerare Baldassini &amp; co, poi ci sono i debiti per la tramvia o per i parcheggi, l'unico cosa per cui i soldi non ci sono mai sono le case popolari. Che potrebbe fare un Comune? Intanto non alienare il proprio patrimonio immobiliare ma al contrario cercare di costituire una riserva di aree di proprietà pubblica da riconvertire in alloggi sociali e popolari, poi porre norme urbanistiche sulle destinazioni nel Piano regolatore. Qui succede esattamente il contrario. E intanto l'Unione Inquilini chiede che si rivedano i requisiti per l'accesso al bando e i punteggi, considerando le nuove emergenze sociali: lo sfratto per morosità, lo stato di disoccupazione e cassa integrazione, l'inclusione dei senza fissa dimora, un maggior peso al rapporto tra canone e reddito e a ogni anno di permanenza in disagio abitativo. Perché ci sia una maggior equità nella formazione delle graduatorie e si aumentino le risorse per rispondere a una domanda che è in drammatica, costante crescita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-8458155121959048915?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8458155121959048915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8458155121959048915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/11/case-popolari-una-domanda-senza.html' title='Case popolari: una domanda senza risposta'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2879151344339108495</id><published>2008-11-07T10:12:00.000+01:00</published><updated>2008-11-18T10:12:29.333+01:00</updated><title type='text'>Un prete in difesa della democrazia</title><content type='html'>E' partita da Alessandro Santoro, prete delle Piagge, la prima reazione forte alle parole di un ex ministro dell'Interno che ripropone la sua vecchia ricetta da strategia della tensione per liquidare il nuovo Movimento degli studenti. Troppo pacifico per Cossiga, che suggerisce di tornare a "infiltrare con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che i manifestanti devastino i negozi…Dopo di che, forti del consenso popolare…le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale…picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano." Parole inqualificabili che hanno trovato una risposta nella denuncia alla Magistratura presentata da Santoro insieme a altre 4 persone – e già altre 200 sono andate a loro volta in Procura - per istigazione a delinquere e per apologia di reato. Denuncia quanto mai utile, vista la gravità di dichiarazioni che si accompagnano agli scontri di Piazza Navona, distorti nei resoconti ufficiali come testimoni oculari hanno documentato anche su video. Ringraziamo il prete delle Piagge, il suo coraggio e la sua strenua difesa della democrazia. E la politica? Tutto tace, non fosse per l'atto presentato in Consiglio comunale da Unaltracittà, e votato da tutto il centro-sinistra, che "impegna il sindaco ad adoperarsi nel Comitato per l'ordine e la sicurezza perché sia accantonata ogni ipotesi di intervento delle forze dell'ordine in occasione di occupazioni di scuole e università". Vigileremo a che l'impegno venga mantenuto, anche se ci auguriamo che non ce ne sia bisogno e che il dissenso non sia criminalizzato e gli spazi di parola e di democrazia non vengano chiusi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2879151344339108495?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2879151344339108495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2879151344339108495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/11/un-prete-in-difesa-della-democrazia.html' title='Un prete in difesa della democrazia'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7994191691482856351</id><published>2008-10-30T09:13:00.000+01:00</published><updated>2008-11-18T10:13:46.255+01:00</updated><title type='text'>Crolla la banca che investe a Novoli</title><content type='html'>Per sapere chi c'è dietro all'Immobiliare Novoli spa che a tempo di record sta costruendo la discussa Multisala di Novoli (e molto altro nell'area ex Fiat), abbiamo interrogato la Giunta comunale. Ci sembra importante che la città venga informata su quali siano gli investitori che hanno goduto di autorizzazioni così rapide per  realizzare un complesso su cui indaga la Magistratura e su cui pende un'istanza di sequestro. La risposta di Biagi (17 ottobre) ha dell'incredibile. Ricopia dalla nostra interrogazione l'assetto societario e, visto che la nostra curiosità si appuntava sulla banca belga KBC e la sua fiduciaria Novoli Investors, aggiunge che "KBC è la seconda banca del Belgio…e nel 2007 ha presentato un utile di 3.593 milioni." E' ovviamente una non-risposta: o Biagi non sa chi c'è dietro la Novoli Investors o non ce lo vuole dire. Si aggiunga che in data 15 ottobre la stampa riportava (Affari italiani): "KBC in netta difficoltà… il titolo lascia sul terreno quasi un quinto del suo valore...1,6 miliardi di svalutazioni... I crack Lehman e Washington Mutual hanno invece portato a svalutazioni per 172 milioni di euro... gli analisti temono che siano possibili svalutazioni per ulteriori 700 milioni di euro entro fine anno...." E il 27 ottobre l'Ansa scriveva che lo stato belga inietterà 3,5 miliardi di euro in KBC...". La tranquillità dell'assessore è quindi del tutto fuori luogo, e più che mai urge far chiarezza sui soggetti e sui capitali coinvolti a Novoli, nonché sui rischi dell'intera operazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7994191691482856351?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7994191691482856351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7994191691482856351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/10/crolla-la-banca-che-investe-novoli.html' title='Crolla la banca che investe a Novoli'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-8139570211850295221</id><published>2008-10-28T16:24:00.001+01:00</published><updated>2008-10-28T16:24:39.235+01:00</updated><title type='text'>Alta velocità, Moretti smentisce le amministrazioni, 20 Eurostar in meno e nessuna speranza per i pendolari.</title><content type='html'>Sorpresa, Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie, da' ragione ai sindacati dei ferrovieri e a Unaltracittà/Unaltromondo che nei giorni scorsi avevano denunciato il peggioramento del trasporto locale e la scomparsa di 18 Eurostar su Firenze con l'entrata in vigore dell'orario invernale&lt;br /&gt;Smentisce così, in casa loro, le amministrazioni locali che avevano tentato di minimizzare le ricadute dei  provvedimenti di FS.  Ed è una smentita pesante, perché gli Eurostar che non fermeranno a Firenze saranno addirittura 20: «Cinque coppie al mattino e cinque pomeriggio», ma ancor di più perchè  i servizi a favore dei pendolari rimarranno pessimi. E' sempre Moretti a parlare: «Questo servizio costa. Senza risorse non lo possiamo migliorare». Si fa così presagire un ridimensionamento dei treni regionali dal prossimo dicembre, smentendo di fatto le recenti dichiarazioni rassicuranti di dirigenti locali di Ferrovie. D'altra parte Moretti parla chiaro: l'Alta Velocità è un servizio privato, che deve fare utili, e su quello si concentrano tutte le risorse e le attenzioni di FS. Il trasporto locale può attendere.&lt;br /&gt;Nella stessa intervista, rilasciata alla Nazione, Moretti spiega inoltre come le concessioni date a Fs per edificare sulle aree di sua proprietà (Campo di Marte, Leopolda, ecc) compensino anche il costo della nuova stazione dell'Alta Velocità, svelando così un altro bluff di Comune e Regione, che hanno sempre vantato come un risultato politico aver costretto le Ferrovie a pagare la stazione sotterranea. In realtà oggi scopriamo che a pagare saranno i fiorentini, vedendo saturare di nuovi palazzi aree che potevano essere recuperate a verde o a scopi sociali.&lt;br /&gt;Unaltracittà nelle settimane scorse aveva lanciato l'allarme presentando una mozione urgente per chiedere al sindaco di attivarsi con urgenza presso la Regione, per sollecitare un serrato confronto con Trenitalia e il Ministro dei Trasporti, in modo da evitare dal prossimo dicembre la riduzione dei treni di pendolari da e per Firenze, a causa dei nuovi treni dell'Alta Velocità, e per limitare lo spostamento di treni regionali a media percorrenza dalla linea Direttissima alla linea "lenta" e i conseguenti notevoli allungamenti di percorrenza verso il Valdarno e Arezzo.&lt;br /&gt;Le amministrazioni locali hanno ignorato l'allarme, ieri hanno favorito in pompa magna nuovi affari per i soliti costruttori e, come al solito, i fiorentini pagheranno questa cattiva amministrazione del bene comune con un'ulteriore peggioramento della qualità della vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-8139570211850295221?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8139570211850295221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8139570211850295221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/10/alta-velocit-moretti-smentisce-le.html' title='Alta velocità, Moretti smentisce le amministrazioni, 20 Eurostar in meno e nessuna speranza per i pendolari.'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2903804099168521419</id><published>2008-10-26T22:20:00.000+01:00</published><updated>2008-10-26T22:21:08.585+01:00</updated><title type='text'>Parcheggio mio ma quanto mi costi?</title><content type='html'>L'annunciato aumento delle tariffe nei parcheggi del centro si configura come un balzello aggiuntivo che non impedirà di far circolare comunque chi si può permettere di pagare di più, discriminando gli altri. E' vero che in ogni paese civile esiste una progressione di tariffe dai parcheggi scambiatori gratuiti posti ai limiti della città e serviti da linee dedicate, a salire mano a mano che ci si avvicina al centro. Ma tutto questo sorretto da una campagna di informazione e da una sensata localizzazione dei parcheggi. A Firenze niente di tutto ciò: i parcheggi scambiatori sono a pagamento e non collegati con bus o navette (e infatti sono vuoti) mentre alcuni dei più ampi parcheggi in città sono deserti perché sbagliati nella localizzazione: vuoto il parcheggio alla Fortezza (sì quello per cui il Comune ha sborsato circa 10 milioni di euro ai costruttori per mancati guadagni), vuoto il Parterre, desolatamente vuoto piazza Alberti. E sulla gestione fallimentare di Firenze Parcheggi, dove gli unici a far affari sono i costruttori, abbiamo spesso puntato l'attenzione. Se davvero si vuol ridurre il traffico perché non si attivano bus ecologici cadenzati il cui biglietto vale anche per il correlato parcheggio scambiatore? Perché non si organizza un servizio di consegne a domicilio consorziando gli esercenti dei mercati centrali? Soprattutto perché non si fa funzionare in modo accettabile il trasporto pubblico? Ricorrere all'aumento delle tariffe, ingiusto e inefficace, significa ammettere il fallimento di una politica della mobilità cittadina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2903804099168521419?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2903804099168521419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2903804099168521419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/10/parcheggio-mio-ma-quanto-mi-costi.html' title='Parcheggio mio ma quanto mi costi?'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3838863827212846292</id><published>2008-10-22T19:01:00.001+02:00</published><updated>2008-10-22T19:01:46.901+02:00</updated><title type='text'>Berlusconi è pericoloso. Il regime va fermato prima della tragedia</title><content type='html'>Berlusconi decide di mandare la polizia nelle scuole per abbattere il dissenso verso la riforma Gelmini. Un dissenso democratico costruito giorno dopo giorno da chi con fatica vive e da' quotidiamente senso alla scuola italiana: studenti e insegnanti. Stiamo assistendo alla genesi di una violenza inaudita ed è bene quindi che il Paese tutto, ad iniziare dall'opposizione parlamentare fino a quella sociale ed extraparlamentare, ne prenda atto immediatamente, iniziando un serio e concreto lavoro di ricostruzione dal basso della democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo di fronte ad un fenomeno che non è fascismo, si tratta semplicemente di berlusconismo e può essere un fenomeno peggiore di quello vissuto dai nostri padri. La nostra mente oggi, alle dichiarazioni di Berlusconi, è andata subito a Genova, al massacro del G8 del 2001, al sangue versato da innocenti che avevano avuto l'ardire di pensarsi in una democrazia dove la Costituzione affida la sovranità al popolo, dove la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili della persona nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità, dove tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi in Italia tutto ciò non è più possibile. Il governo con l'esercito impone ai cittadini campani di adottare per decreto le scorie tossiche di una dissennata gestione dei rifiuti; il Consiglio di stato mina la propria indipendenza obbedendo al governo e bloccando il Referendum popolare di Vicenza; i lavori per le grandi opere diventano segreto di stato; i migranti diventano rei solo per il fatto di esistere, le mafie fatturano quasi 100 miliardi di euro l'anno nella più serena impunità e connivenza della politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Foa diceva che la "Memoria significa ripensare il passato, però con gli occhi del presente, con le categorie mentali del presente. Il passato non mi serve per risolvere i problemi del presente, ma per capire meglio dove sono, cosa sono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apriamo gli occhi quindi. Basta allora a qualsiasi forma di dialogo e di sudditanza rispetto a Berlusconi e ai suoi esecutori di ordini al Governo e in Parlamento. Il Paese soffre, è disperato, ha bisogno di una forte boccata di ossigeno. E se il popolo respira, si ossigena, pensa, agisce, diventa pericoloso per un regime che ha costruito la sua fortuna grazie alla manipolazione dell'informazione e ad un processo di deculturalizzazione che ha origine negli anni Ottanta delle televisioni commerciali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti e gli insegnanti si sono permessi di dissentire al Principe. E per questo vanno puniti. Tutte le forze democratiche che si rifanno alla Costituzione nata dalla Resistenza hanno pertanto un'unica strada davanti a loro: resistere e fermare il nuovo regime italiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3838863827212846292?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3838863827212846292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3838863827212846292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/10/berlusconi-pericoloso-il-regime-va.html' title='Berlusconi è pericoloso. Il regime va fermato prima della tragedia'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-323875364099846004</id><published>2008-10-16T15:03:00.000+02:00</published><updated>2008-10-16T15:04:08.230+02:00</updated><title type='text'>Meno treni per i pendolari. E la Regione?</title><content type='html'>Dal 14 dicembre i pendolari che lavorano a Firenze potrebbero essere danneggiati come non mai e dovrebbero prendersela con la Regione Toscana e in particolare con l'assessore ai trasporti Riccardo Conti. Il servizio ferroviario di prossimità, già scadente per mezzi e orari, peggiorerà ulteriormente con l'entrata in vigore dell'orario invernale con il quale le Ferrovie presenteranno la nuova Alta Velocità.&lt;br /&gt;A lanciare l'allarme sono i sindacati dei ferrovieri, secondo i quali, citando fonti di Trenitalia, sarà tagliato il 7% del traffico regionale, 18 Eurostar salteranno la fermata di Firenze, e molti convogli, tra i quali gli Intercity, dovranno abbandonare la direttissima per tornare sulla antica linea allungando così i tempi di percorrenza. Questo drammatico scenario rappresenta un'ulteriore mazzata per chi è costretto già a grossi sacrifici per andare a lavorare. Per molti significherà alzarsi prima la mattina e tornare più tardi a casa, viaggiando su treni ancora più sovraffollati e in peggiori condizioni d'uso. Per altri significherà tornare all'uso dell'automobile, mezzo quanto mai scomodo da parcheggiare a Firenze ma soprattutto inquinante. Se Riccardo Conti non riuscirà a fermare questo nuovo assetto delle ferrovie toscane saranno insomma guai per tutti: per chi viaggia, per chi lavora e per chi vive a Firenze, visto che i livelli di smog continueranno a salire nonostante la retorica ambientalista dei governi cittadini e regionali e nonostante il processo giudiziario in corso a carico degli amministratori pubblici toscani, a partire dal sindaco Leonardo Domenici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-323875364099846004?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/323875364099846004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/323875364099846004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/10/meno-treni-per-i-pendolari-e-la-regione.html' title='Meno treni per i pendolari. E la Regione?'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-841384800979491974</id><published>2008-10-03T18:13:00.000+02:00</published><updated>2008-10-03T18:14:01.912+02:00</updated><title type='text'>Chi c'è dietro alla Immobiliare Novoli spa?</title><content type='html'>Chi sono i potenti soggetti che hanno investito milioni di euro nella trasformazione dell'area ex Fiat di Novoli? Che progettano e costruiscono con procedure sulla cui regolarità ci sono tali dubbi da provocare 3 esposti alla Procura e 2 ricorsi al Tar? Ci auguriamo che i nostri amministratori si siano assicurati circa la perfetta regolarità di quanto sta dietro la colossale operazione, ma per elementari principi di trasparenza è diritto dei cittadini sapere chi sta trasformando in modo così profondo e pesante un'area ritenuta strategica della città e quali interessi stanno dietro un'operazione che procede grazie alla libera interpretazione di leggi e norme vigenti. Sulla carta è l'Immobiliare Novoli spa, ma chi c'è dietro? Abbiamo scoperto che le proprietarie dell'Immobiliare Novoli sono la banca belga KBC (con il 20%), la sua fiduciaria Novoli Investors (con il 30%) e le più note Cassa di Risparmio di Firenze (25%), Monte dei Paschi (16,67) e Banca Toscana (8,33%). Andando oltre, emerge che la Novoli Investors si definisce una "joint venture" tra la stessa banca belga e altri "international institutional investors". A questo punto vorremmo davvero sapere chi c'è dietro l’imponente operazione edilizia. Abbiamo perciò rivolto una interrogazione al Sindaco per sapere con urgenza chi siano gli investitori internazionali, nazionali o forse fiorentini, che stanno operando in città attraverso la banca estera KBC e la sua fiduciaria. Di questi tempi di finanza creativa ci sembra il minimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-841384800979491974?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/841384800979491974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/841384800979491974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/10/chi-c-dietro-alla-immobiliare-novoli.html' title='Chi c&apos;è dietro alla Immobiliare Novoli spa?'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-206440554398619621</id><published>2008-09-26T12:15:00.000+02:00</published><updated>2008-09-26T12:16:05.571+02:00</updated><title type='text'>Passioni viola</title><content type='html'>La vicenda del nuovo stadio ha appassionato tutta Firenze. In primo luogo gli abitanti di Campo di Marte, stanchi di vivere sotto assedio durante le partite; poi i tifosi viola, che sognano di avere uno stadio all’altezza di una grande squadra. Ma più appassionati di tutti scommettiamo essere i costruttori edili, pronti a raccogliere un business che può andare dai 200 ai 500 milioni di euro. Il sindaco Domenici - seguito a ruota da tutti i candidati alle primarie del Pd – ha subito dato l'ok all'operazione anche a costo di sacrificare un parco di 80 ettari, l'unica compensazione concessa da Ligresti in cambio della costruzione, sempre a Castello, di oltre un milione e trecentomila metri cubi di cemento. Cemento anche nel parco, quindi, e rivalutazione della contigua area Ligresti. E pensare che, per densità di verde urbano, i fiorentini sono sotto la media nazionale, in compagnia di Napoli e Bari. Intanto l'assessore Gozzini, dopo aver molto taciuto sullo stato della cultura fiorentina, fa un’uscita inaspettata e denuncia l'operazione come "molto scorretta e al limite dell'illegalità"; ma il sindaco insiste a voler cambiare il Piano strutturale - al di fuori di quanto previsto dalla legge urbanistica – con una semplice delibera di Giunta. A questo punto non resta che attendere gli appassionati della legalità, per garantire a Firenze sì uno stadio nuovo e di prestigio, ma senza andare contro la legge, senza fare ulteriori regali a Ligresti e tutelando la salute della collettività. Perché non lasciare il parco e, se Castello deve essere, costruire lo stadio nell’area destinata all’inutile espansione speculativa prevista?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-206440554398619621?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/206440554398619621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/206440554398619621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/09/passioni-viola.html' title='Passioni viola'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-3755403444735433252</id><published>2008-09-22T09:35:00.000+02:00</published><updated>2008-09-22T09:36:34.982+02:00</updated><title type='text'>Chi disegna il nostro futuro? Quando uno schizzo basta per cambiare la città</title><content type='html'>Se vi dicessi che uno dei più rilevanti interventi urbanistici a Firenze, un megacentro commerciale con multisala annessa già in fase di avanzata costruzione, non ha seguito l'iter previsto dalla legge, non darei l'idea esatta di quanto sta avvenendo. Devo quindi aggiungere che il progetto ha avuto il via libera dagli uffici comunali e poi dal Consiglio sulla base di un semplice disegnino fatto a mano, che abbiamo scoperto essere l'unico elaborato allegato, privo di misure e di qualsiasi riferimento tecnico. E pensare che in casi come quello della variante al Piano di recupero dell'area Fiat di Novoli, la legge richiede che ci sia un piano attuativo dettagliato e che l'amministrazione valuti le precise caratteristiche planimetriche (piante e sezioni quotate), tipologiche (tipo edilizio e prospetti), formali (soluzioni architettoniche, materiali ecc), costruttive (soluzioni strutturali) del futuro intervento. Niente di tutto ciò è stato presentato, e tuttavia il responsabile del procedimento attesta che la documentazione richiesta è completa, il Consiglio comunale prende per buona la (falsa) dichiarazione del dirigente e si dà il via ai cantieri. In sostanza, il Comune di Firenze ha rinunciato a qualsiasi controllo su ciò che sarebbe stato costruito e ha dato carta bianca all'operatore Immobiliare Novoli Spa di realizzare quello che voleva e come voleva, lasciandogli disegnare il futuro della parte nord della città, che risulterà fortemente modificata dai 25.000 metri quadrati coperti dalle più varie attività commerciali.&lt;br /&gt;Chissà se, oltre a noi, anche l'Autorità Giudiziaria porrà attenzione su quel disegnino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-3755403444735433252?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3755403444735433252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/3755403444735433252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/09/chi-disegna-il-nostro-futuro-quando-uno.html' title='Chi disegna il nostro futuro? Quando uno schizzo basta per cambiare la città'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-2591910845164410854</id><published>2008-09-15T11:22:00.001+02:00</published><updated>2008-09-15T11:22:46.484+02:00</updated><title type='text'>Il nuovo che avanza? Le primarie del PD</title><content type='html'>Da varie settimane, e chissà per quante ancora, Firenze è quotidianamente aggiornata su quella che viene definita la nuova frontiera della democrazia moderna, il trionfo delle scelte dal basso. Parliamo delle primarie del PD per la selezione del futuro candidato sindaco. Un tormentone che ha già prodotto due autocandidature dichiarate e due non dichiarate, oltre a un acceso dibattito sulle possibili varianti: si terranno solo primarie all'interno del PD, oppure questo partito indicherà un candidato che poi parteciperà a primarie di coalizione, o, in un'orgia partecipativa al quadrato, si terranno sia le primarie del PD che, successivamente, quelle di coalizione? Il tutto in una profusione di retorica sui pregi del nuovo metodo di selezione dei candidati. Nel frattempo nessuno dei politici coinvolti, tutti ovviamente insigniti di cariche di rilievo e tutti interni a un sistema che riproduce se stesso, ha speso una parola per indicare né le motivazioni della propria candidatura né le sue priorità di governo; nessun accenno al programma, ma grandi affermazioni di continuità con le scelte fatte dall'attuale maggioranza. Su quale base chi andrà a votare alle primarie dovrebbe sceglierli? Oggi l'antica e non nobile tradizione delle lotte interne tra correnti e componenti diverse di un partito, viene riproposta come innovazione e partecipazione. Persino il vecchio Cencelli col suo dosaggio accurato di chi debba partecipare alla selezione e chi no risulta evidente. Dove sta il nuovo? Forse nel fatto che possiamo assistere dall'esterno alla rappresentazione in diretta del solito scontro interno al ceto politico dirigente. Ecco il nuovo che avanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-2591910845164410854?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2591910845164410854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/2591910845164410854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/09/il-nuovo-che-avanza-le-primarie-del-pd.html' title='Il nuovo che avanza? Le primarie del PD'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-7400538166558180096</id><published>2008-09-08T08:10:00.001+02:00</published><updated>2008-09-08T08:10:22.144+02:00</updated><title type='text'>Una tradizione perduta</title><content type='html'>Nel corso di una seduta straordinaria del consiglio comunale, nel prestigioso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, Firenze ha conferito la cittadinanza onoraria e il giglio d’oro a Ingrid Betancourt. E’ stata la prima città italiana, come si è fatto notare, a consegnarle di persona l'onorificenza, tra le molte che le hanno concesso la cittadinanza. Nelle motivazioni della solenne cerimonia si legge che il conferimento “si inserisce a pieno titolo nella tradizione di Firenze, città da sempre operatrice in difesa dei valori di democrazia, libertà e giustizia sociale”. Certo si tratta di una tradizione importante e oggi più che mai è essenziale riaffermarne l’attualità. Ma solo se le parole non contraddicono le azioni. Ci chiediamo: dov’era quella tradizione quando, appena tre settimane prima, i vigili urbani si recavano nell’edificio occupato da 150 cittadini somali richiedenti asilo e chiudevano l’erogazione dell’acqua? Ed era solo l’ultimo atto contro quei ragazzi fuggiti dalle guerre d’Africa e passati attraverso una serie di occupazioni e sgomberi fin dal gennaio 2004, quando arrivarono dal nord Europa per effetto degli accordi di Dublino. Nemmeno lo status di profughi di guerra e di richiedenti asilo ha fatto rivivere la gloriosa tradizione di cui il sindaco si vanta, tanto che il Movimento di lotta per la casa ha presentato una denuncia alla corte di Strasburgo per violazione di diritti umani e omissione di soccorso. A sancire, se ce ne fosse bisogno dopo l’estate dei divieti, che la tradizione di accoglienza e civiltà si è persa. Anche se si sventolano stendardi e gonfaloni e si fanno risuonare le chiarine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-7400538166558180096?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7400538166558180096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/7400538166558180096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/09/una-tradizione-perduta.html' title='Una tradizione perduta'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-8103179582158421875</id><published>2008-08-31T19:23:00.000+02:00</published><updated>2008-08-31T19:24:20.968+02:00</updated><title type='text'>In aqua veritas</title><content type='html'>I comuni toscani del medio Valdarno, Firenze in testa, nel marzo 2007 hanno sottoscritto un accordo con il gestore Publiacqua s.p.a. attribuendo alla società 6,2 milioni di euro come “conguaglio ai ricavi”. L’importo ovviamente è stato caricato sulle bollette attraverso una pronta revisione straordinaria delle tariffe. Ora l’accordo, anche grazie all’azione della Rete toscana per l’acqua che ha presentato un esposto, viene ritenuto illegittimo dal Comitato di vigilanza sulle risorse idriche (CO.VI.RI), che ha prescritto a  Publiacqua il rimborso della somma rilevando senza ambiguità che “al gestore non andava riconosciuto alcun margine di guadagno oltre quanto già stabilito”. E infatti si trattava di ordinarie attività di gestione che per legge si deve accollare il gestore e non certo gli utenti. Un’ulteriore dimostrazione di quanto il Forum italiano dei movimenti per l’acqua da tempo ribadisce: il modello di gestione s.p.a. dell’acqua, come di tutti i servizi pubblici, privilegia sempre gli interessi del socio privato rispetto a quelli dei cittadini che la parte pubblica, indipendentemente dalle quote in suo possesso, non tutela. Per vederci chiaro nella torbida vicenda di Publiacqua, con le sue delibere contraddittorie, i dati carenti e le tabelle incomprensibili, il Forum e le Reti toscane per l’acqua pubblica hanno lanciato la petizione on-line &lt;a href="http://www.firmiamo.it/aquaveritastoscana"&gt;www.firmiamo.it/aquaveritastoscana&lt;/a&gt; perché venga insediata subito una Commissione di inchiesta del Consiglio regionale e si faccia chiarezza a 360 gradi su determinazione delle tariffe, canoni di concessione, contabilità, bilancio e contenziosi legali coi lavoratori. Tutti/e a firmare dunque perché finalmente l’acqua toscana sia limpida e trasparente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-8103179582158421875?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8103179582158421875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/8103179582158421875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/08/in-aqua-veritas.html' title='In aqua veritas'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4037582693859636364</id><published>2008-08-25T19:22:00.000+02:00</published><updated>2008-08-31T19:23:02.331+02:00</updated><title type='text'>Mutande al vento</title><content type='html'>L’agosto del 2008 verrà ricordato a Firenze per la frenesia di (presunto) ordine che ha travolto l’amministrazione comunale. Il nuovo Regolamento di Polizia Municipale, approvato il 24 luglio e mai divulgato in città, è entrato in vigore nell’ignoranza generale addì 11 agosto, facendo subito le prime vittime: una famiglia francese che si era seduta a mangiare un panino, un anziano che suonava il violino, una signora che aveva steso i panni sulla strada, e poi un negoziante che puliva la vetrina oltre l’orario consentito, dei ciclisti che avevano posteggiato fuori dalle rastrelliere, un senza dimora con il cane, tre mendicanti. Il tutto nell’incredulità generale. Infatti le 150 norme che si devono conoscere per non incorrere in multe da 50 a 500 euro si trovano solo in rete civica. Non un volantino o un avviso in italiano né, figurarsi, in altre lingue. E la città, a sua insaputa, è stata “normata” da un testo disseminato di concetti quali “decoro” e “decenza”che finisce per essere rigido e insieme arbitrario nella sua applicazione. Questo per non parlare delle norme che violano diritti costituzionali come la possibilità per i vigili di perquisire borse e borsoni (e così i senegalesi sono sistemati), o semplicemente vessatorie come poter punire mendicanti, lavavetri e venditori di giornali. Il merito dell’ operazione va al celebre assessore Cioni, che pensa così di segnare un punto a suo favore nella guerra interna al PD. E tra panini, violini e mutande al vento di berlusconiana memoria, magari non si è neanche accorto che Firenze è diventata lo zimbello d’Italia (e non solo).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4037582693859636364?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4037582693859636364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4037582693859636364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/08/mutande-al-vento.html' title='Mutande al vento'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-5401972505589437188</id><published>2008-07-25T19:19:00.000+02:00</published><updated>2008-08-31T19:21:57.796+02:00</updated><title type='text'>Dal diritto alla sicurezza alla sicurezza dei diritti</title><content type='html'>Negli ultimi mesi il Comune di Firenze si è contraddistinto per una serie di iniziative che si collocano sulla scia delle politiche securitarie della destra: ordinanza contro i lavavetri, contro i mendicanti sui marciapiedi e, ora, un  nuovo Regolamento di Polizia Municipale. Vero che quello vigente risale al 1933, ma scegliere di formularne uno nuovo in questa fase è un segnale chiaro di subalternità all’intolleranza diffusa, segnale rafforzato da una dichiarazione del Sindaco “non contrario” all’apertura di CPT in Toscana. E infatti il testo elaborato dalla Giunta rappresenta l’idea di una città la cui vita è intessuta di divieti e di poteri discrezionali dell’Amministrazione, in cui si ignorano alcuni diritti costituzionali e il ruolo dell’Amministrazione è quello di limitare la fruibilità di spazi di socialità.  Invocando concetti quali “serena e civile convivenza”, e “tranquillità sociale” si introducono una serie di limiti e divieti che si aggiungono a ciò che è già vietato dalle leggi; come a dire che non tutto quello che è non è vietato è consentito. Ora chi lo ha redatto tende a sminuire la portata culturale e simbolica del nuovo Regolamento, definendolo “da condominio”: a parte il richiamo poco felice a uno spazio che è il simbolo della peggior socialità, l’affermazione è falsa perché questo testo ha una valenza notevole sia per Firenze che per altre amministrazioni di centrosinistra che si affannano a far fronte al tema “sicurezza” con strumenti assolutamente inadeguati. La destra fiorentina ha già dichiarato il suo gradimento. Ora sta alla sinistra fare una battaglia culturale e politica perché si arrivi a regolamentare non il cosiddetto “diritto alla sicurezza” ma la sicurezza dei diritti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-5401972505589437188?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5401972505589437188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/5401972505589437188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/07/dal-diritto-alla-sicurezza-alla.html' title='Dal diritto alla sicurezza alla sicurezza dei diritti'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-6771546248922624663</id><published>2008-07-08T17:56:00.000+02:00</published><updated>2008-07-13T17:57:06.654+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Casa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Urbanistica'/><title type='text'>Esigenze abitative e speculazione</title><content type='html'>Il Comune di Firenze si vanta di aver attivato il programma nazionale "20.000 alloggi in affitto", il cui scopo è di rispondere alle esigenze di chi non ha diritto alle case popolari ma non può neanche permettersi un affitto sul mercato. Vale a dire, molte famiglie fiorentine. In realtà l’operazione si è trasformata in un grande affare per la rendita fondiaria.&lt;br /&gt;Il Comune ha reso edificabili 9 aree destinate a servizi, verde pubblico o agricolo. Non c'erano aree già destinate all'edificazione o aree dimesse da riqualificare? Ma così i profitti per le imprese sono saliti a dismisura.&lt;br /&gt;Ora abbiamo 369 alloggi costruiti con il 45% di contributo pubblico e affittati a canone calmierato, ma anche 299 alloggi in vendita a libero mercato e costruiti nelle aree di maggior pregio tra le 9 rese edificabili: un grazioso regalo della amministrazione ai soliti operatori. Mentre la casa a Firenze è sempre più un' emergenza: la 4° città in Italia per sfratti per morosità, circa 7000 sfratti esecutivi,  più di 4000 iscritti in lista per le case popolari.. Per non parlare dell’accordo bilaterale fra Affitto Firenze s.p.a. e Comune di Firenze per un contratto contestato da due dei maggiori sindacati degli inquilini perché troppo favorevole alla proprietà e senza garanzie per gli inquilini.&lt;br /&gt;Non si potevano destinare alla locazione anche i 299 alloggi messi in vendita, magari con affitti concordati dai patti territoriali? In breve, per una volta, si poteva tenere conto dei bisogni della cittadinanza più che di quelli della grande proprietà e dei grandi operatori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-6771546248922624663?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/6771546248922624663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/6771546248922624663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/07/esigenze-abitative-e-speculazione.html' title='Esigenze abitative e speculazione'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-6026584087514986564</id><published>2008-06-29T16:10:00.000+02:00</published><updated>2008-06-29T16:11:40.623+02:00</updated><title type='text'>Una Mappa delle emergenze in Toscana</title><content type='html'>L’esistenza nostra e delle generazioni future è subordinata, lo sappiamo, alle scelte che oggi vengono fatte sul piano ambientale. Non si tratta di concetti astratti, ma di norme e pratiche di governo del territorio che riguardano sia il livello nazionale che quello delle amministrazioni locali, a partire dalle Regioni. Anche la Regione Toscana, che vantava in passato un primato nella difesa del bene pubblico contro i particolarismi, si è incamminata oggi verso un modello di gestione del territorio che lascia spazio agli interessi speculativi e alla rendita immobiliare. Anche per questo sono nati 180 e più Comitati che si sono riuniti nella “Rete per la difesa del territorio”, consolidatasi ora in un’Associazione, che ha organizzato a Firenze un Convegno di rilievo nazionale dal titolo “Le emergenze in Toscana. Crisi di un modello di sviluppo”. A fianco di proposte  alternative ad alcune scelte anche di recente ribadite come essenziali (autostrada tirrenica, nodo fiorentino tav, rigassificatore, inceneritori), è stata presentata una “&lt;a href="http://www.toscanainfelix.org/"&gt;Mappa delle emergenze&lt;/a&gt;” nella quale sono registrati i luoghi in cui si verificano aggressioni al patrimonio ambientale della regione. Un prezioso lavoro in progress che la Rete mette a disposizione di chi voglia conoscere lo stato effettivo della situazione toscana, al di là della retorica dello sviluppo di qualità percepibile nei documenti ufficiali. Denuncia dei danni già compiuti, la Mappa vuole essere anche un appello e un possibile terreno di confronto aperto e trasparente con chi, nelle istituzioni, sostenga non solo a parole la difesa dell’interesse presente e futuro della collettività.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-6026584087514986564?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/6026584087514986564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/6026584087514986564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/06/una-mappa-delle-emergenze-in-toscana.html' title='Una Mappa delle emergenze in Toscana'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-4633489449126465608</id><published>2008-06-28T20:18:00.000+02:00</published><updated>2008-06-29T20:19:25.954+02:00</updated><title type='text'>Documento finale del Convegno "Le emergenze in Toscana. Crisi di un modello regionale di sviluppo"</title><content type='html'>La Rete dei Comitati per la difesa del Territorio, di recente costituitasi in Associazione, fin dalla sua origine ha considerato l’ambiente, nella sua accezione più vasta di territorio, paesaggio, beni culturali, centri urbani, condizioni di vita individuale e collettiva, come un bene primario da tutelare e arricchire a beneficio della collettività. L’attività della Rete, derivante dall’azione dei 180 Comitati nati su singole specificità territoriali ma riconosciutisi in alcuni principi generali, ha evidenziato gli effetti negativi di pratiche di governo del territorio che riguardano sia il livello nazionale che quello delle amministrazioni locali. La Regione Toscana, che vantava in passato un primato nella difesa del bene pubblico contro i particolarismi, si è incamminata oggi verso un modello di gestione del territorio in cui trovano spazio gli interessi speculativi e la rendita immobiliare a scapito della tutela ambientale. La riconversione in atto dell’economia toscana, dalla produzione manifatturiera all’edilizia, ha contribuito a una cementificazione diffusa, scollegata da emergenze abitative, mentre le grandi infrastrutture non sembrano tener conto di quel rapporto tra costi e benefici per la collettività che dovrebbe essere il parametro essenziale per ogni grande opera. Quanto alle politiche energetiche, vengono promossi obsoleti e pericolosi impianti ad alto rischio, anziché sostituirli con fonti energetiche rinnovabili, per le quali è necessario comunque attivare la procedura di VIA; come, per la gestione dei rifiuti, si insiste con un piano che prevede l’incenerimento e il conferimento in discarica anziché avviare una responsabile politica fondata su riduzione, raccolta differenziata spinta, riciclaggio, e impianti di trattamento a freddo, utilizzando pratiche già altrove collaudate con ottimi risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare il punto della situazione sul territorio toscano la Rete ha promosso il Convegno “Le emergenze in Toscana. Crisi di un modello regionale di sviluppo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fianco di relazioni che hanno evidenziato la mancanza di una visione culturale e politica che tenga in debito conto i livelli di attenzione con cui le Istituzioni devono guidare le trasformazioni del territorio, e di interventi che hanno proposto soluzioni alternative ad alcune scelte sbagliate ma anche di recente ribadite come essenziali (tirrenica, nodo fiorentino tav, rigassificatore, inceneritori, tramvia fiorentina, geotermia nell’Amiata…), dopo aver evidenziato alcuni specifici casi territoriali, è stata presentata una “Mappa delle emergenze” nella quale sono registrati i luoghi in cui si verificano aggressioni al patrimonio territoriale della Regione, con segnalazioni provenienti dai Comitati stessi. Si tratta di un lavoro in progress che la Rete mette a disposizione di chiunque voglia conoscere lo stato effettivo della situazione toscana, al di là della retorica dello sviluppo di qualità e delle buone intenzioni enunciate nei documenti ufficiali. Un Osservatorio permanente, arricchito a latere da una analisi di scempi sui quali non sono ancora nati specifici Comitati, che costituisce una denuncia circostanziata della sofferenza in cui versa il nostro territorio e insieme la base per le ipotesi alternative di cui la Rete è portatrice; un libro bianco sui danni già compiuti e un richiamo forte al rispetto di quei principi costituzionali che sanciscono all’art. 9: “la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Infine, la Mappa vuole essere un appello alle istituzioni e, anche in vista delle prevedibili conseguenze relative alla mancata  applicazione del “Codice del paesaggio”, un possibile terreno di confronto, aperto e trasparente, con chi non sostenga solo a parole la difesa dell’interesse presente e futuro della collettività.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-4633489449126465608?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4633489449126465608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/4633489449126465608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/06/documento-finale-del-convegno-le.html' title='Documento finale del Convegno &quot;Le emergenze in Toscana. Crisi di un modello regionale di sviluppo&quot;'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23931893.post-384341649588491856</id><published>2008-06-25T16:14:00.000+02:00</published><updated>2008-06-29T16:15:39.044+02:00</updated><title type='text'>Lo stadio non è un parco</title><content type='html'>Firenze si deve dotare di un nuovo stadio che, al contrario di quello attuale, non sia in piena città e non provochi continui disagi agli abitanti. Bene quindi scegliere una zona prossima alle infrastrutture ferroviarie e autostradali. A condizione però che non un euro di denaro pubblico sia speso per la sua costruzione, visto che il modello commerciale dei nuovi stadi porta profitti solo alla società che li gestisce, e che non un metro di terreno destinato a parco pubblico venga occupato.&lt;br /&gt;La Giunta Domenici ipotizza invece di destinare al nuovo stadio il parco di 80 ettari in cui consiste l'unica magra compensazione (dovuta per legge) della sconquasso edilizio consentito a Salvatore Ligresti nella piana di Castello, alla periferia nord-ovest di Firenze. L'operazione urbanistica occupa con 1 milione e 300.000 metri cubi di cemento l'unica zona ancora libera nel territorio comunale contraddicendo in pieno le direttive regionali che prevedono di limitare nuovi consumi di suolo. Se addirittura al posto del parco si facesse uno stadio, a farne le spese sarebbero di nuovo l'interesse collettivo e la salute pubblica e a stravincere i soliti costruttori privati.&lt;br /&gt;La retorica sullo sviluppo (presunto) sostenibile e di qualità, così cara ai nostri amministratori, porta a perdere di vista i limiti insiti nella crescita economica a tutti i costi. C'è addirittura chi ha proposto di spostare fisicamente l'Oasi naturalistica di Focognano, per sviluppare il vicino aeroporto di Peretola! I nostri amministratori, e chi li sostiene, tornino con i piedi per terra e cessino la scellerata saturazione urbanistica dell'ultima grande area verde rimasta a Firenze.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23931893-384341649588491856?l=unaltracitta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/384341649588491856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23931893/posts/default/384341649588491856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unaltracitta.blogspot.com/2008/06/lo-stadio-non-un-parco.html' title='Lo stadio non è un parco'/><author><name>Ornella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12360577833922206766</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
